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Fusione nucleare: Enea rilancia il programma Fast

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“È ora il momento di rilanciare il progetto Fast in vista del nuovo Programma Quadro 2014-2018 (PQ FP8) che deciderà i finanziamenti per gli impianti sperimentali esistenti o in fase di costruzione”. È questa la proposta emersa durante il workshop “Prospettive per il programma italiano sulla fusione: un satellite europeo a partire dalla proposta Fast”, organizzato al Centro Ricerche Enea di Frascati il 17 e il 18 gennaio scorso.

Nel corso del dibattito è stata discussa la proposta scientifica riguardante Fast-Fusion Advanced Studies Torus, un nuovo esperimento che verrà realizzato in Italia e accompagnerà operativamente Iter, il primo impianto a fusione di dimensioni paragonabili a quelle di una centrale elettrica convenzionale, la cui costruzione è iniziata nel 2007 in Francia nel sito di Cadarache.

In questo contesto – si legge nella nota dell’Enea – la macchina Tokamak Fast, proposta dall’associazione Enea-Euratom, è determinante per il mantenimento del livello di eccellenza delle competenze nazionali conseguito in questo settore strategico e per partecipare alle scelte energetiche future.

Volendo fare un paragone – affermano gli esperti dell’Enea – Fast può essere vista come una sorta di galleria del vento per i collaudi aerodinamici. Infatti, consentirà di provare materiali avanzati, tecniche innovative e modalità operative prima che queste vengano utilizzate in Iter, che è un esperimento meno flessibile e ha costi operativi maggiori.

La proposta dell’Enea è dunque di dare seguito al progetto della macchina Tokamak Fast, integrando il progetto italiano nel programma europeo, che già l’ha considerato favorevolmente sul piano scientifico.

O.O.

 

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