Gare di Ingegneria: nell’ultimo trimestre 2009 crolla la domanda pubblica di soli servizi | Ingegneri.info

Gare di Ingegneria: nell’ultimo trimestre 2009 crolla la domanda pubblica di soli servizi

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 Il 2009 si chiude con un ultimo trimestre fortemente negativo, -31% in valore rispetto all’ultimo trimestre 2008, mentre il valore complessivo messo in gara nell’intero anno scende dell’11,8% rispetto al 2008.
Secondo l’aggiornamento al 31 dicembre 2009 dell’Osservatorio OICE-Informatel, le gare per servizi di ingegneria e architettura indette nell’ultimo mese sono state 309 (di cui 37 sopra soglia) per un importo complessivo di 51,1 milioni di euro (34,1 sopra soglia).
Rispetto a dicembre 2008 il numero dei bandi sale del 2,7% (-27,5% sopra soglia e +8,8% sotto soglia) e il loro valore scende del 22,8% (-38,1% sopra soglia e -54,4% sotto soglia).
 In tutto il 2009 risultano bandite complessivamente 3.931 gare, il numero più basso rilevato dal 2000, per 693,1 milioni di euro. Il confronto con il 2008 risulta ancora negativo: il numero dei bandi si riduce del 13,3% (-10,6% sopra soglia e -13,7% sotto soglia) e il loro valore dell’11,8% (-12,4% sopra soglia e -10,1% sotto soglia).
 A fronte del calo della domanda pubblica di soli servizi di ingegneria e architettura si osserva la forte crescita delle gare miste, cioè per progettazione e costruzione: nel 2009 hanno raggiunto i 21.093 milioni di euro, segnando un incremento dell’86,0% rispetto al totale del 2008.
Sempre troppo alti i ribassi con cui le gare vengono aggiudicate: in base ai dati raccolti in dicembre il ribasso medio sul prezzo a base d’asta per le gare indette nel 2009 è stato del 35,7% (35,0% per le gare indette nel 2008); ribasso che si spinge all’80% nell’aggiudicazione di una gara 2009 del Ministero della Difesa – Direzione Genio Militare per la Marina (TA) per la progettazione definitiva ed esecutiva relativa al consolidamento del bacino Brin, comprensivo della copertura, di Marinarsen Taranto.
 “Il 2009 si chiude confermando i motivi di grave preoccupazione per il restringimento del mercato – ha dichiarato il presidente OICE Braccio Oddi Baglioni. Le ragioni di queste difficoltà vanno ricercate nella generale riduzione degli  investimenti pubblici e nell’aumento degli appalti per lavori che contengono anche progettazione, in particolare appalti integrati e concessioni di costruzione e gestione, e nei fenomeni di affidamenti infra-amministrazioni e di in-house. Abbiamo infatti  evidenza di continue riduzioni del mercato attraverso illegittimi comportamenti di elusione delle norme comunitarie e nazionali. E’ il caso, ad esempio, di due importanti affidamenti di progettazione e consulenza tecnica affidati da una ASL in Puglia a favore di una Università, senza gara, in via diretta e senza alcuna norma di copertura, di cui l’OICE ha chiesto e ottenuto l’annullamento da parte del Tar. Si tratta di uno dei tanti casi che avvengono e che dimostrano la ritrosia delle amministrazioni a seguire le procedure ordinarie. A tale proposito – ha continuato Oddi Baglioni – desta altrettanta preoccupazione quanto sta avvenendo a livello normativo. Infatti, con la recentissima costituzione della società “Protezione civile Spa” – che opererà non solo sulle emergenze, ma anche sui cosiddetti Grandi Eventi – nonché con le nuove norme sui commissari straordinari nel settore della difesa del suolo e dell’ambiente, si potranno adottare procedure emergenziali sul modello Abruzzo, in deroga alla normativa ordinaria sui contratti pubblici. Tutto ciò costituisce un pesante vulnus rispetto alle esigenze di trasparenza e concorrenza che, anche a livello comunitario, sono da sempre tutelate e promosse. In altre parole – ha concluso il Presidente OICE – non vorremmo che con la scusa di “emergenze” continue nel nostro Paese scomparisse poco a poco il mercato; certamente, se questo sarà il trend, non staremo con le mani in mano a guardare e, insieme ai colleghi del settore delle costruzioni e del mondo professionale, ci opporremo con ogni mezzo a tutela del settore dell’ingegneria e dell’architettura”. Tornando ai dati dell’Osservatorio, l’analisi della distribuzione territoriale delle gare pubblicate nel 2009, rispetto al 2008, consente di verificare come la tendenza recessiva registrata a livello nazionale sia generalizzata ma distribuita in maniera diversa nelle grandi aree geografiche del Paese: in forte ribasso il Meridione (-20,1% in numero e -12,6% in valore) e il Nord Ovest (-12,9% in numero e -5,8% in valore), in ribasso anche le Isole (-9,8% in numero e -2,6% in valore) e il Nord Est (+4,9% in numero e -4,8% in valore), in controtendenza il Centro (+19,9% in numero e +4,4% in valore).

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