Gare per servizi di ingegneria, gli importi a base d'asta segnano +12,8% | Ingegneri.info

Gare per servizi di ingegneria, gli importi a base d’asta segnano +12,8%

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Chiusura d’anno con un segno positivo per quanto riguarda i bandi di gara per i servizi di ingegneria: gli importi a base d’asta destinati ai soli servizi – esclusi quelli per l’esecuzione – fanno infatti registrare un aumento del 12,8% rispetto a quelli rilevati nello stesso periodo dello scorso anno: circa 133 milioni di euro, contro i 118 del quarto trimestre 2013.

Tuttavia, si tratta dell’unica nota positiva dell’ultimo trimestre del 2013, che va a chiudere un anno drammatico, probabilmente il peggiore mai rilevato nell’ultimo ventennio nel settore delle gare di ingegneria, con un calo degli importi a base d’asta, rispetto al 2012, di circa 1 miliardo e 300mila euro. Ciò nonostante la pubblicazione due grandi bandi per un importo complessivo a base d’asta che sfiora i 500 milioni di euro, che riportano in positivo il saldo rispetto allo stesso trimestre del 2012, ma che attenuano solo in parte il crollo degli investimenti nell’intero anno solare.

Rispetto allo stesso periodo del 2012, calano sensibilmente gli importi destinati alle gare per servizi di ingegneria senza esecuzione dei lavori: poco meno di 61 milioni di euro contro gli oltre 83 del periodo ottobre-dicembre 2012. Una grande perdita per i professionisti dal momento che è questo praticamente l’unico ambito in cui riescono ad aggiudicarsi gli appalti: delle 77 gare aggiudicate negli ultimi tre mesi del 2013 dai professionisti nelle diverse tipologie – liberi professionisti, studi associati, società di professionisti, Rti/Ati di soli professionisti -, in 73 casi si tratta di gare senza esecuzione dei lavori. Comunque, le somme aggiudicate dai liberi professionisti costituiscono appena un quarto di quanto effettivamente disponibile.

Sono questi i principali risultati che emergono dalla consueta analisi trimestrale dei bandi di gara per l’affidamento dei servizi di ingegneria svolta dal Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri (Cni). L’analisi che non si limita agli aspetti statistici, ma evidenzia anche le difficoltà che incontrano le stazioni appaltanti ad adeguarsi ai cambiamenti normativi riguardanti l’affidamento di tali servizi.  Ad esempio, il 62,1% dei bandi per gare senza esecuzione dei lavori non dà alcun chiarimento sul criterio utilizzato per la determinazione dell’importo a base d’asta.

Per consultare l’analisi del Centro studi Cni clicca qui.

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