Gli ingegneri della Micron 'si vendono' su eBay | Ingegneri.info

Gli ingegneri della Micron ‘si vendono’ su eBay

wpid-22429_micron.jpg
image_pdf

In vendita sul popolare sito di aste online eBay, come fossero oggetti. È solo l’ultimo appello, ironico pur nella disperazione, degli ingegneri e informatici dipendenti della Micron, la società americana specializzata in microelettronica che dal 7 aprile, salvo poco verosimili cambiamenti, si ritroveranno senza lavoro. “419 eccellenze della microelettronica dal 7 aprile in vendita nelle sedi di Agrate, Vimercate, Avezzano, Arzano, Catania”: è questo ciò che si legge nell’annuncio apparso su eBay, corredato da un’amara chiusura: “Astenersi perdintempo e delocalizzatori”.

Le vicende della Micron stanno diventando sempre più centrali nel dibattito pubblico nazionale, grazie in particolare alla massiccia campagna di contestazione ‘online’ che gli ingegneri della società stanno mettendo in campo da settimane, organizzata attorno all’hashtag #casomicron.

Tra le molte tristi vicende di esuberi, delocalizzazioni e dismissioni che colpiscono il quadro industriale italiano in questi anni, quella della Micron colpisce per la particolare ‘eccellenza‘ del personale in pericolo. I dipendenti sono gli ex STMicroelectronics, azienda ad alto valore tecnologico che nel pieno del boom dei dispositivi mobili era tra i primi produttori mondiali di microelettronica. Nel 2007-2008 la società scorpora la divisione che si occupa di memorie (Numonyx), e nel 2010 questa viene acquisita dalla statunitense Micron, che acquisisce impianti, attrezzature, capitale umano, tecnologie, portafoglio prodotti e relativi clienti. Tra il 2009 e il 2010, riportano i dipendenti, Micron passa da un passivo di 1 miliardo e 800 milioni di dollari ad un attivo di 1 miliardo e 800 milioni di dollari.

Dopo essere diventata proprietaria di tecnologie e brevetti “sviluppati da italiani in Italia” e avere fatto affari attraverso prodotti e clienti derivanti dall’acquisizione, Micron “nonostante i risultati dell’ultimo trimestre rappresentino un record per la società (i ricavi ammontano a oltre 4 miliardi di dollari) ha aperto in data 21 gennaio 2014 la procedura di licenziamento collettivo per 419 esuberi su un totale di 1070 addetti”. Una decisione che suona come una vera e propria dismissione delle attività produttive sul territorio nazionale, con la beffa aggiuntiva che l’azienda, di fatto, è in attivo.

Dei licenziamenti segnalati, ben 223 dovrebbero colpire il sito produttivo di Agrate, su un totale di 507 addetti, ma sarà particolarmente colpito anche il sito di Vimercate.

Questo appello arriva mentre a Roma presso il Mise si tiene l’incontro tra l’azienda e i sindacati, per riprendere il confronto e provare a trovare una soluzione che eviti gli annunciati licenziamenti. I sindacati, peraltro, hanno chiesto che la questione passi direttamente nelle mani del Governo. “L’obiettivo promosso dal MiSe”, spiega il viceministro Claudio De Vincenti, “è quello di arrivare in tempi brevi a un accordo definitivo che possa salvaguardare al meglio l’importantissima realtà rappresentata da Micron per il Paese”.

Copyright © - Riproduzione riservata
Gli ingegneri della Micron ‘si vendono’ su eBay Ingegneri.info