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Gli ingegneri italiani in Emilia a un anno dal terremoto

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Ad un anno dal sisma che ha colpito l’Emilia Romagna, il Consiglio nazionale degli ingegneri si è ritrovato, lunedì 20 maggio, a San Felice sul Panaro per lanciare due iniziative di solidarietà a favore della popolazione emiliana: una raccolta fondi e un organismo dedicato alle calamità.

Una staffetta della solidarietà capace di raccogliere, in occasione dei prossimi eventi di cui saranno protagonisti gli ingegneri italiani, contributi a favore della popolazione emiliana colpita dal sisma, ma anche la creazione di un organismo interno deputato a intervenire in tutte le calamità nazionali, di carattere sismico, alluvionale idraulico e legato agli incendi, pensato e ideato proprio a partire dall’esperienza compiuta nelle aree terremotate.

La manifestazione, organizzata dal Consiglio nazionale degli ingegneri (Cni) a San Felice sul Panaro, in provincia di Modena, che ha riunito per la consegna delle onorificenze i 500 ingegneri volontari che, nel maggio scorso, si sono adoperati per contribuire alla ricostruzione di questi territori è servita anche per lanciare queste due novità.

Nell’occasione, il presidente del Cni, Armando Zambrano, ha ricordato come la priorità d’intervento resti comunque la prevenzione per la quale stiamo avanzando proposte concrete come la creazione del fascicolo del fabbricato, la carta  d’identità degli edifici, la defiscalizzazione per chi opera attività di manutenzione delle proprie strutture in senso antisismico, assicurazione obbligatoria che incentivi il privato”. “Se le istituzioni continueranno a non ascoltare le nostre proposte – continua Zambrano – siamo disposti a portare in Parlamento dei disegni di legge sui nostri piani di prevenzione. Gli impedimenti sono di natura economica ma spesso anche normativa”.

Gli ingegneri hanno effettuato un quarto dei controlli complessivi effettuati consentendo il rientro in casa di più del 25% delle famiglie che erano state costrette a lasciare la propria abitazione. Chiudendo la cerimonia di consegna degli attestati – il presidente Zambrano ha ricordato, chiedendo un minuto di silenzio, le 28 vittime provocate dal sisma e l’ingegnere Gianni Bignardi, deceduto proprio a San Felice nel tentativo di portare i soccorsi.

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