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Green economy, a Ecomondo focus sul settore

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L’occasione per fare il punto sulla green economy è fornita dall’imminente inizio di Ecomondo, la fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile, che aprirà i battenti alla Fiera di Rimini dal 6 al 9 novembre 2013.

Come va dunque il settore dell’economia “verde” in Italia? Vediamo in dettaglio i dati raccolti in  vista della manifestazione. Sul fronte degli imballaggi, 2012 sono state recuperate complessivamente 8.424.000 tonnellate di rifiuti di imballaggio (-2,2% sul 2011), una quantità pari al 75,3% del totale immesso al consumo. Di questi il 65,6% viene riutilizzato dopo il riciclo, in pratica attualmente 3 imballaggi su 4 sono avviati al recupero.

Più in dettaglio sono stati recuperati 4 milioni di tonnellate di imballi di carta e cartone (+0,7%), 1,5 di vetro (-0,1%), 1,4 di plastica (+3,1%), 1,2 di legno (-17,7%) 332mila tonnellate di acciaio (-5,8%) e 45mila di alluminio (+1,6%) In aumento dell’1,07% i materiali riciclati immessi al consumo con particolare riguardo alla carta aumentata del 5% che oggi tocca l´84,5% di quella complessivamente riciclata.

In poco più di 15 anni di attività iniziata nel 1998 il recupero di rifiuti di imballaggio è aumentato del 136% e i quantitativi avviati alla discarica sono diminuiti di circa il 61%. In pratica dal 1998 il recupero e riciclo di imballaggi ha permesso di evitare l´emissione in atmosfera di circa 82 milioni di tonnellate di anidride carbonica, di ridurre del 60% i quantitativi di rifiuti da imballaggio avviati allo smaltimento, quantitativi che avrebbero richiesto circa 500 discariche ed i creare oltre 16.000 occupati diretti addetti a questo specifico settore (Fonte Conai).

Per quanto riguarda i veicoli per servizi ecologici ne circolano circa 44mila In Italia e, di questi, 31mila sono autocompattatori per rifiuti, 2.500 autospazzatrici 5.500 vasconi porta rifiuti e il resto autospurgo. Oltre il 30% dei mezzi in circolazione ha più di 16 anni di età e rientra nelle categorie Euro 0 ed Euro 1 e non risponde alle numerose normative per il miglioramento della sicurezza intervenute negli ultimi 15 anni, da qui l´esigenza di introdurre misure che favoriscano il rinnovo dei veicoli da parte delle aziende municipalizzate e società private. In Italia il comparto della produzione di veicoli ecologici è costituito da una ventina di industria allestitrici con un fatturato di circa 450 milioni di euro e 1.600 addetti. Il 90% di queste imprese ha meno di 250 dipendenti (Fonte Anfia).

Da recenti sondaggi sulla mobilità sostenibile, risulta che gli italiani acquisterebbero volentieri un´auto a propulsione alternativa – gpl, ibrida o elettrica – per risparmiare sugli elevati costi dei carburanti. Ma per far decollare la domanda occorrono incentivi. Interessanti i numeri del segmento noleggio: nel 2012 l’8% dei veicoli elettrici (su un totale di 524 unità) è stato immatricolato dai noleggiatori. Esaminando proprio i dati delle immatricolazioni, si evince che mese su mese (settembre 2012 – settembre 2013) i numeri sono positivi: metano +30%, ibride +141%, elettriche +64%.

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