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Il Destinazione Italia ha il si’ del Senato

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Nella seduta del 19 febbraio scorso, il Senato ha approvato definitivamente il ddl n. 1299 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 23 dicembre 2013, n.145, recante interventi urgenti di avvio del piano “Destinazione Italia”, per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi rc-auto, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed Expo 2015.

L’articolo 1, oltre alle misure volte a ridurre i prezzi dell’energia elettrica, reca norme riguardanti i condomini, la certificazione energetica degli edifici, l’energia geotermica e la centrale a carbone del Sulcis, con uno specifico incentivo per la realizzazione di una centrale elettrica a stoccaggio di anidride carbonica.

L’articolo 2 riforma la disciplina degli incentivi all’auto-imprenditorialità favorendo, anche attraverso cartolarizzazioni e mini-bond, l’accesso al credito delle piccole imprese condotte da giovani e donne. Per le imprese femminili è prevista una quota pari a 20 milioni di euro a valere sul fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.

L’articolo 3 introduce un credito di imposta a favore delle imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo, nel limite complessivo di 600 milioni di euro per il triennio 2014-2016 a valere sui fondi strutturali europei.

L’articolo 4 contiene misure sulla realizzazione delle bonifiche dei siti di interesse nazionale che promuovono la sottoscrizione degli accordi di programma per il recupero di aree contaminate e la riconversione industriale. Alcune misure riguardano interventi urgenti nell’area di crisi complessa del porto di Trieste, altre norme riguardano i siti inquinati di Crotone e di Brescia Caffaro.

L’articolo 5 reca misure per promuovere l’internazionalizzazione delle imprese e per facilitare l’ingresso in Italia delle start up innovative. Sono incrementate di 22,5 milioni le risorse del fondo per la promozione degli scambi e l’internazionalizzazione, a vantaggio soprattutto delle piccole e medie imprese.

L’articolo 6 introduce un voucher di importo non superiore a 10mila euro per favorire la digitalizzazione e la connettività delle piccole e medie imprese, a valere sui fondi strutturali europei. Sono state introdotte anche misure per le infrastrutture digitali a banda larga e ultra larga.

L’articolo 7 amplia la possibilità di accesso per il contribuente agli accordi preventivi con l’Agenzia delle entrate per quanto concerne i regimi di tassazione, il cosiddetto ruling di standard internazionale.

La Camera ha soppresso l’articolo 8, recante norme sui premi rc auto. L’articolo 9, per incentivare la lettura dei ragazzi, prevede uno sconto del 19% sul prezzo di acquisto di libri anche in formato digitale. L’articolo 10 rivede la normativa sul Tribunale delle società aventi sede all’estero. L’articolo 11 favorisce la risoluzione delle crisi aziendali ed estende le agevolazioni tributarie anche ai finanziamenti erogati alle società finanziarie. L’articolo 12 reca misure per favorire il credito alla piccola e media impresa. L’articolo 13 riguarda la realizzazione delle opere per Expo 2015 e alcuni interventi di natura strutturale in Campania. L’articolo 14 introduce disposizioni per il contrasto del lavoro sommerso e irregolare.

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