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Il dirigibile alimentato dalle alghe

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Dirigibili verticali che si muovono grazie a microalghe capaci di generare idrogeno tramite la fotosintesi e di alimentare così gli aeromobili senza emettere emissioni. È questa l’avveniristica idea dell’architetto Vincent Callebaut, che studia nuovi progetti di mobilità sostenibile.

Tra ingegneria e biologia, Hydrogenase, questo il nome del progetto, è uno dei primi oggetti di bio-mimica. Trae ispirazione dalla bellezza e dalle forme della natura, ma anche dalle qualità dei suoi materiali e dei suoi processi di auto-produzione. La nuova rivoluzione verde ci permette di progettare la mobilità aerea, al 100% autosufficiente per energia e a zero emissioni di carbonio. Questo aereo verticale inaugura un’etica della mobilità che soddisfi le nuove esigenze della popolazione, e i modi di vivere della società contemporanea che  sono per certi aspetti da reinventare. E un decollo potrebbe avvenire grazie ai biocarburanti e per un trasporto eco-responsabile del futuro.

Secondo Callebaut, il dirigibile del futuro, chiamato Hydrogenase, sarà alto 400 metri, volerà a circa 2.000 metri d’altezza e potrà trasportare fino a 200 tonnellate di merci. La velocità massima sarà di 175 km/h, molto meno di un aereo, ma più di una nave o un camion. E rispetto a questi ultimi avrà anche il vantaggio, oltre a quello di non inquinare, di avere una ridotta esigenza di infrastrutture.
Già in passato Callebaut ha lanciato proposte innovative per una mobilità sostenibile tra le quali, ad esempio, una nave in grado di purificare le acque dei fiumi.

 

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