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Il futuro dell’illuminazione: oled e olet

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In un futuro non molto lontano cambierà il modo di illuminare case e automobili risparmiando energia. Tutto ciò grazie a dispositivi luminosi di nuova generazione: Oled (Organic light emitting diode) e Olet (Organic light emitting transistor), tecnologie che fanno parte di un nuovo concetto di illuminazione, detta a stato solido, che in futuro sostituirà gli odierni sistemi di illuminazione e che favorirà l’innovazione e la crescita delle industrie italiane del settore.

È questo il fulcro del progetto Lamp, finanziato a livello europeo, che coinvolge cinque gruppi di ricerca di altrettante nazioni: Italia, Regno Unito, Lituania, Austria e Germania. A coordinare i lavori è l’Enea, presso la cui sede romana sono state presentate venerdì scorso le tecnologie attualmente allo studio.

Il lavoro condotto dall’Enea nel settore delle nuove sorgenti luminose riguardano attività di ricerca nel campo delle nanotecnologie che si svolgono nei laboratori di Brindisi, Portici, Casaccia (Roma) e Faenza. In particolare è stato illustrato il brevetto Enea per ottenere la luce attraverso il trattamento laser di un polimero nanocomposito.

Per il momento i ricercatori hanno abbiamo individuato il settore automobilistico come primo utilizzatore. Il progetto Lamp punta quindi a ottenere delle piccole icone luminose per l’uso interno delle auto, riducendo i consumi e consentendo un risparmio energetico che, al momento, si attesta intorno al 10%.

Ma le possibilità di applicazioni di tali dispositivi non sono però limitate al settore automobilistico. “L’obiettivo finale – spiega Francesco Antolini, ricercatore dell’Enea di Bologna e coordinatore del progetto Lamp – è portare l’innovazione dentro le nostre case. Illuminazione casalinga, tv, telefonini e monitor sono solo alcuni degli oggetti che potranno sfruttare le nostre ricerche. Miglioreranno la nostra qualità di vita ma soprattutto ci faranno risparmiare dei soldi consumando meno energia”.

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