Accesso agli incentivi per il solare termodinamico: ecco come funzionano le nuove regole | Ingegneri.info

Accesso agli incentivi per il solare termodinamico: ecco come funzionano le nuove regole

La portata del nuovo decreto del 23 giugno scorso è notevole non solo perché abroga il decreto "Conto Energia solare termodinamico” ma anche per le nuove regole di l'accesso agli incentivi

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Gli impianti solari termodinamici sono dei veri e propri impianti termoelettrici nei quali il calore utilizzato per il ciclo termodinamico è prodotto sfruttando l’energia solare come sorgente di calore ad alta temperatura, in luogo di una convenzionale caldaia alimentata a combustibile.

Il sistema di incentivazione per il solare termodinamico era regolato, fino all’emanazione del D.M. 23 giugno 2016Incentivazione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico”, dal D.M. 11 aprile 2008 (cosiddetto decreto “Conto Energia solare termodinamico”) come modificato dal D.M.6 luglio 2012.

Ecco come funziona la nuova procedura di accesso agli incentivi prevista dal D.M. 23 giugno 2016, integrata dai contenuti previsti per il solare termodinamico nelle Regole applicative del D.M. sviluppate dal GSE.

Il D.M. 23 giugno 2016 abrogando il D.M. 11 aprile 2008 e le sue s.m.i. ed integrando il solare termodinamico nell’ambito delle FER non fotovoltaiche da esso regolamentate, prevede, all’art.4, in funzione delle fasce di potenza e della categoria di intervento (come per le altre FER non fotovoltaiche), l’accesso diretto agli incentivi, l’iscrizione ai registri e alle procedure d’asta, nel seguente modo:

1) Accesso diretto per impianti solari termodinamici di potenza fino a 100 kW.

2) Iscrizione a Registri (e successiva richiesta di accesso agli incentivi per gli impianti ammessi in posizione utile) nel caso di impianti solari termodinamici nuovi, oggetto di intervento di integrale ricostruzione, riattivazione, potenziamento, rifacimento con potenza fino a 5 MW.

3) Aggiudicazione delle procedure competitive di Asta al ribasso nel caso di impianti solari termodinamici nuovi, oggetto di intervento di integrale ricostruzione, riattivazione, potenziamento, rifacimento con potenza superiore al valore di soglia di 5 MW.

Si noti che possono essere iscritti ai Registri gli impianti aventi diritto all’accesso diretto. In tal caso, l’iscrizione al Registro determina il venir meno del diritto all’accesso suddetto.

 

Solare termodinamico

La trasmissione della richiesta di ammissione agli incentivi, delle informazioni e dei dati necessari, della relativa documentazione deve avvenire in via digitale mediante il Portale FER-E del GSE.

Oltre alla documentazione comune a tutte le FER diverse dal fotovoltaico, richiamata all’allegato 3 del D.M. 23 giugno 2016, nel caso di impianti solari termodinamici occorre predisporre la seguente specifica documentazione:

  • Relazione tecnica che riporti l’ubicazione e le caratteristiche tecniche dell’impianto, ivi inclusa la superficie captante, il tipo di captatore solare e le relative caratteristiche, le caratteristiche dell’eventuale sistema di accumulo, le modalità eventuali di integrazione in impianti convenzionali, la frazione di integrazione, stima del rendimento globale del ciclo termodinamico, del sistema di concentrazione e di conversione solare in alta media e bassa pressione; indicazione della tipologia di fonti convenzionali ovvero rinnovabili utilizzate negli impianti ibridi;
  • Titolo concessorio;
  • Stime di producibilità dell’energia elettrica lorda e netta annuale della centrale e dell’energia elettrica lorda e netta annuale imputabile al solare (solo per impianti ibridi);
  • Relazione di dettaglio relativa ai servizi ausiliari e alle perdite di tutta la centrale con particolare riferimento alla parte solare;
  • Documentazione tecnica e caratteristiche delle turbine (ove presenti);
  • Schema semplificato dell’intero impianto indicando inoltre tutte le linee di processo e la posizione degli strumenti di contabilizzazione dell’energia termica;
  • Schema elettrico completo della centrale con indicazione di tutti i contatori elettrici con particolare riferimento a quelli destinati a misurare le perdite di centrale;
  • Relazione tecnica relativa alla proposta per la metodologia di calcolo della quota di produzione annua attribuibile alle fonti solare (solo per impianti ibridi);
  • Verbale di verifica di primo impianto (solo per impianti ibridi).

Sono previste, due tipologie di incentivi per gli impianti solari termodinamici nuovi (articolo 7 e Allegato 1 del D.M. 23 giugno 2016):

  • una tariffa incentivante omnicomprensiva (To), per impianti di potenza fino a 500 kW, calcolata secondo le seguente formula:

To = Tb + Pr

dove:

Tb è la tariffa incentivante base ricavata per ciascuna fonte e tipologia di impianto dalla tabella 1.1 dell’allegato 1 al D.M. stesso;
Pr è l’ammontare totale degli eventuali premi a cui ha diritto l’impianto.

  • un incentivo (I) calcolato come differenza tra un valore fissato (ricavo complessivo) e il prezzo zonale orario dell’energia (riferito alla zona in cui è immessa in rete l’energia elettrica prodotta dall’impianto):

I = Tb + Pr – Pz

dove:
Pz: è il prezzo zonale orario, della zona in cui è immessa in rete l’energia elettrica prodotta dall’impianto.

Per gli impianti ai quali sia stato assegnato o riconosciuto un contributo in conto capitale, fermo restando il limite massimo del 40% del costo di investimento di cui all’articolo 26 del D.Lgs. n. 28 del 2011, il GSE ridetermina il valore di Tb applicando la seguente formula:

Tbr = Tb * (1 – R)

dove:
Tbr è la tariffa rideterminata da assumere al posto di Tb nelle formule di cui ai punti 1) e 2) in caso di contributi in conto capitale;
Tb è la tariffa incentivante base ricavata per ciascuna fonte e tipologia di impianto dalla tabella 1.1 dell’allegato 1 al D.M. stesso, nonché, qualora l’impianto abbia partecipato con esito positivo a una procedura d’asta, ridotta della percentuale aggiudicata nella medesima procedura;
R è un parametro che varia linearmente da 0 (nessun contributo in conto capitale) al 26% riferito al caso di contributo in conto capitale pari al 40% dell’investimento.

Gli impianti di potenza superiore a 500 kW possono optare per il solo incentivo.

Gli impianti di potenza non superiore a 500 kW possono invece optare per l’una o per l’altra tipologia, con la facoltà di passare da un sistema all’altro non più di due volte durante l’intero periodo di incentivazione. Nel caso di tariffa omnicomprensiva, il corrispettivo erogato comprende la remunerazione dell’energia che viene ritirata dal GSE; nel caso di incentivo, l’energia resta invece nella disponibilità del produttore (che può, ad esempio, venderla).

Il diritto ai meccanismi di incentivazione di cui sopra è alternativo all’accesso alle modalità di ritiro dedicato e all’accesso al meccanismo dello scambio sul posto.

Il D.M. 23 giugno 2016 contempla anche gli impianti solari termodinamici ibridi che producono, cioè, energia elettrica utilizzando anche altre fonti, rinnovabili e non, oltre alla fonte solare come sorgente di calore ad alta temperatura.

Per un impianto ibrido, gli incentivi vengono riconosciuti per l’energia elettrica prodotta dall’impianto esclusivamente per la produzione solare calcolata sottraendo alla produzione netta totale la parte ascrivibile alle altre fonti di energia, qualora quest’ultima sia superiore al 15%.

Si definisce “Frazione di integrazione” di un impianto ibrido, la quota di produzione netta non attribuibile alla fonte solare, espressa dalla relazione:

Fint = 1- Ps/Pne

dove Ps è la produzione netta di energia elettrica imputabile alla fonte solare e Pne è la produzione di energia netta dell’impianto (un impianto solare termodinamico la cui fonte di energia primaria è interamente solare ha frazione d’integrazione pari a 0).

Nel caso la fonte di integrazione sia costituita da altra fonte rinnovabile, le tariffe incentivanti sono cumulabili con gli incentivi spettanti alla produzione di energia da fonte rinnovabile calcolate sulla quota parte relativa alla fonte di integrazione stessa.

Nella tabella seguente sono riportati le tariffe incentivanti base e i premi a cui hanno diritto gli impianti solari termodinamici nuovi, ai sensi del D.M. 23 giugno 2016. Il periodo di diritto ai meccanismi incentivanti decorre dalla data di entrata in esercizio commerciale dell’impianto ed è pari alla vita media utile convenzionale, fissata in 25 anni.

 

Tariffa incentivante base (Tb)  per il 2016  

Premi (Pr)

 

Potenza Vita Utile Tariffa Frazione di integrazione
Fino a 0,15 Tra 0,15 e 0,5
[kW] [anni] [€/MWh] [€/MWh] [€/MWh]
1<P ≤250 25 324 45 20
250<P≤5000 25 296 45 20
P>5000 25 291 45 20

 

 

 

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