Acqua: una corretta gestione porta 20 miliardi di risparmio | Ingegneri.info

Acqua: una corretta gestione porta 20 miliardi di risparmio

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Se tutti gli acquedotti seguissero gli standard delle aziende migliori del settore gli italiani risparmierebbero 19,4 miliardi in sei anni. La sola Italia settentrionale avrebbe benefici per 6 miliardi, se si adeguasse alle esperienze di Milano, Torino, Cremona, Novara e Bologna. Per esempio, a Milano una gestione efficiente dell’acqua ha portato benefici per circa 1 miliardo di euro che, tradotti in bolletta, valgono 315 euro all’anno in meno per ogni famiglia.

Questi e altri dati sono emersi dallo studio di Althesys “I benefici di una buona gestione dell’acqua”, presentato al convegno “L’acqua oltre i falsi miti” promosso da Metropolitana Milanese, la società che dal 2003 gestisce il servizio idrico integrato della città di Milano.

Un vero e proprio tesoro nascosto negli acquedotti, nelle tubature e nei rubinetti d’Italia quello che emerge dall’indagine che ha scelto un gruppo di imprese tra le migliori, con dimensioni e con assetti azionari diversi, e le ha confrontate con la media degli altri servizi idrici italiani. Dai casi di eccellenza nella gestione dell’acqua è possibile stimare il potenziale beneficio per la collettività.

“Milano è uno di questi – ha spiegato Alessandro Marangoni, ceo di Althesys -: in sei anni, dal 2004 al 2009, l’efficienza del servizio idrico integrato ha creato benefici per la collettività per oltre 1 miliardo di euro, che comprendono aspetti economici, effetti ambientali e ricadute sociali”. Meno perdite, minori costi, meno oneri e minori spese ambientali sono dunque i punti di forza del servizio idrico di Milano.

Ma quali sono le principali voci di questo “bilancio” efficiente del ciclo dell’acqua? Milano vanta l’11,1% di perdite d’acqua rispetto a una media italiana del 40,6% e del nord Italia del 31,7%. Un dato che si traduce, nelle stime di Althesys, in mancati costi pari a 151,1 milioni di euro in sei anni. Gli oneri evitati per le minori tariffe valgono invece 736,2 milioni. Inoltre, se confrontata con il Nord del Paese, Milano è l’unica città che destina una quota rilevante (33%) delle acque depurate all’irrigazione, che valgono virtualmente 108 milioni di euro.

In definitiva lo studio, realizzato secondo i criteri dell’analisi costi-benefici, dimostra che una gestione efficiente del ciclo dell’acqua garantisce l’equilibrio tra sostenibilità ambientale ed economica, risponde alle istanze dei cittadini, con un buon rapporto tra qualità e prezzo del servizio, e concilia i vincoli finanziari e le esigenze dei consumatori.

O.O.

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