Al SolarDecathlon gli edifici del futuro si progettano con Termolog | Ingegneri.info

Al SolarDecathlon gli edifici del futuro si progettano con Termolog

L’Università di Pisa partecipa al Solar Decathlon ME 2018 con l’edificio nZEB HAABitat. Il progetto energetico è eseguito con software Termolog, che integra il calcolo dinamico secondo la nuova UNI EN ISO 52016

Il Prof. Ing. Fabio Fantozzi, DESTeC - Università di Pisa
Il Prof. Ing. Fabio Fantozzi, DESTeC - Università di Pisa
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Il Team HAABitat (Highly Accessible Adaptive Buildings) composto dall’Università di Pisa con l’Università di Chieti-Pescara, in qualità di capofila, e l’Università di Napoli Aversa, ha passato le selezioni finali per partecipare al Solar Decathlon Middle East 2018. Il progetto energetico del prototipo di questo edificio nZEB, curato dal Prof. Fabio Fantozzi, del  Dipartimento di Ingegneria dell’Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni dell’Università di Pisa, è stato eseguito con il software Termolog. Sviluppato da Logical Soft, Termolog è il primo software al mondo che integra il calcolo dinamico secondo la nuova norma UNI EN ISO 52016. Si tratta di un metodo di calcolo che consente di simulare il reale comportamento energetico dell’edificio ora per ora avendo come obiettivo il comfort climatico degli occupanti. Vediamo tutti i dettagli.

Il concorso Solar Decathlon Middle East 2018 si svolgerà a Dubai, dal 14 al 28 novembre 2018 e vedrà la partecipazione di 21 atenei selezionati in  tutto il mondo. La sfida? Progettare e realizzare in scala reale il miglior prototipo di abitazione sostenibile ed energeticamente autosufficiente. I partecipanti si sfideranno in una competizione che prevede 10 “Contest”, che spaziano dalla sostenibilità all’innovazione, dall’efficienza energetica all’architettura, sui quali il prototipo verrà valutato da una giuria internazionale anche tramite misurazioni in loco, al fine di constatare la rispondenza ai rigidi parametri di performance imposti dall’organizzazione.

Il Dipartimento di Ingegneria dell’Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni dell’Università di Pisa, rappresentato dal Professor Fabio Fantozzi, che coordina un team composto da 2 ricercatori e circa 60 studenti del corso di laurea di Edile ed Edile-Architettura, è giunto a questa fase finale dopo un processo di selezione che ha visto competere oltre 63 Università nel mondo. Ne è nato il Team HAABitat (Highly Accessible Adaptive Buildings) che vede la collaborazione dell’Università di Pisa con l’Università di Chieti-Pescara, in qualità di capofila, e l’Università di Napoli Aversa, che curano la progettazione architettonica. Al gruppo di lavoro del professor Fantozzi spetta il compito di ottimizzare gli aspetti energetici, acustici, impiantistici, di sostenibilità e di comfort nonché il miglior utilizzo di fonti rinnovabili.

Realizzare un edificio a energia quasi zero in un clima molto sfavorevole come quello di Dubai rappresenta una sfida davvero interessante e sono molte le criticità da affrontare. Per il progetto energetico dell’edificio l’Università di Pisa ha scelto TERMOLOG, il software sviluppato da Logical Soft, software house italiana che fonda il proprio successo sulla precisa rispondenza alle normative tecniche e sull’accuratezza con cui il software TERMOLOG viene disegnato per soddisfare le specifiche esigenze degli studi tecnici, avvalendosi della collaborazione di università e centri di ricerca.

TERMOLOG e il calcolo dinamico secondo la nuova UNI EN ISO 52016

TERMOLOG è stato utilizzato dall’ateneo pisano per progettare sul piano energetico il prototipo abitativo che gli studenti costruiranno a Dubai. Si tratta di un edificio a Energia quasi zero (nZEB), vale a dire ad altissime prestazioni energetiche, che riduce al minimo i consumi sfruttando le tecnologie più avanzate e un accorto impiego di fonti rinnovabili. E’ anche il primo software al mondo ad integrare il calcolo dinamico secondo la nuova norma UNI EN ISO 52016: si tratta di un metodo di calcolo che consente di simulare il reale comportamento energetico dell’edificio ora per ora avendo come obiettivo il comfort climatico degli occupanti.

Analizzare il comportamento dinamico della struttura è fondamentale per un edificio situato in una condizione climatica così estrema e diventa indispensabile per un corretto dimensionamento dell’impianto e la riduzione dei consumi. “L’obiettivo che si è prefisso il Team DESTeC dell’Università di Pisa – spiega il Professor Fantozzi – non è solo quello di bilanciare qualsiasi consumo energetico ma anche di produrre più energia del necessario in modo da poterla accumulare ed utilizzare per una colonnina, alla quale dovrà fare “rifornimento” un’auto elettrica”.

Un’abitazione per le emergenze

“Nell’evoluzione che abbiamo dato al nostro progetto, l’edificio potrà essere facilmente adattabile anche ad abitazione per le emergenze” dichiara il Professor Fantozzi. Seguendo questa linea sono state adottate tecniche di montaggio il più possibile semplici e rapide, vista anche l’esigenza, da parte degli studenti stessi, di assemblare il prototipo nei quindici giorni antecedenti l’inizio della competizione; oltre a ciò le innovative soluzioni adottate dal team, con tecnologie volte al recupero e alla decontaminazione delle acque grigie, garantiscono un basso consumo d’acqua. Anche grazie a questi dettagli, il prototipo ha attirato l’attenzione della Protezione Civile della Regione Toscana, che ha deciso di sponsorizzare il progetto. Una volta smontato al termine della competizione, il prototipo verrà ricollocato a Pisa dove fungerà da laboratorio per gli studenti.

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