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Attrezzature a pressione: in vigore le disposizioni del Mise

Il Mise interviene sulla classificazione delle attrezzature a pressione, in attesa di una legge di recepimento delle direttive europee

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In attesa della legge italiana di recepimento delle direttive europee, il Mise, con la circolare del 15 maggio 2015 n. n. 69094 (leggi qui il testo), fornisce le precisazioni, in vigore dal 1° giugno, per le attrezzature a pressione da immettere sul mercato.

Entra, dunque, in vigore all’intero del mercato unico europeo e nel mercato domestico, l’art. 13 (Classificazione delle attrezzature a pressione) della direttiva 2014/68/UE che sostituisce l’art. 9 della direttiva 97/23/CE.

Di fatto, con questa circolare sarà assicurata, in attesa dell’approvazione della delega legislativa prevista nel disegno di legge di delegazione europea 2014, l’applicazione, in via urgente e provvisoria, della direttiva 2014/68/UE per la parte relativa alle sostanze e miscele pericolose.

Nel testo si precisano le procedure di certificazione da seguire per quei prodotti che contengono i fluidi descritti alla lettera a) dell’articolo 13 della direttiva.

Nel caso in cui, dall’analisi del rischio, dovesse presentarsi, per tali prodotti, un aumento del rischio stesso e quindi una diversa categorizzazione, occorre provvedere ad attivare una valutazione di conformità secondo la nuova classificazione, fermo restando che in tale fase provvisoria la procedura di valutazione e la redazione della dichiarazione di conformità restano comunque disciplinate, per tutti gli altri aspetti, da quanto riportato nella direttiva 97/23/CE e decreto legislativo n. 93/2000 (provvedimento di recepimento nazionale in vigore).

Non subiscono invece variazioni le procedure relative dei prodotti di cui alla lettera b) del paragrafo 1 del citato articolo 13 della direttiva, cioè le procedure per le attrezzature che contengono fluidi che restano classificati nel gruppo 2, nonché il criterio di classificazione di cui al paragrafo 2 del medesimo articolo 13, secondo cui è classificato nella categoria più elevata attribuibile agli stessi (ovviamente, secondo la nuova classificazione) “un recipiente a pressione costituito da vari scomparti riferibili a categorie diverse o in cui uno scomparto contenga più fluidi”.

Finita la fase transitoria e con il completo recepimento della direttiva (entro il 18 luglio 2016) oltre agli effetti immediati sui nuovi criteri di classificazione delle attrezzature ai fini dell’individuazione delle procedure da adottare fra quelle oggi vigenti, troveranno piena applicazione anche tutte le altre disposizioni e procedure previste dalla nuova direttiva.

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