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Centrale nucleare di Caorso: prosegue la disattivazione

A marzo Ispra ha approvato il progetto per la realizzazione nell’Edificio Turbina di una stazione di stoccaggio provvisorio e di trattamento dei rifiuti radioattivi. Facciamo il punto sul decommissioning

© Sogin
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A marzo Ispra (soggetto preposto al controllo delle attività e dei progetti relativi alla dismissione della centrale) ha approvato il progetto per la realizzazione nell’edificio “Turbina” della stazione di stoccaggio provvisorio e di trattamento dei rifiuti radioattivi, utile alla disattivazione della centrale nucleare di Caorso (autorizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico rilasciata con decreto del febbraio 2014).

La centrale di Caorso (PC)
La centrale di Caorso fu costruita negli anni ’70 sulla riva destra del fiume Po, all’interno di una zona golenale in località Mezzanone di Zerbio – Comune di Caorso (PC).
La centrale corrisponde ad un impianto di seconda generazione (reattore di acqua bollente di tipo BWR4) ed è il più grande impianto italiano con una potenza elettrica garantita di 840 MW.
L’impianto, nel suo pur breve periodo di esercizio, ha prodotto circa 29 miliardi di kWh.

Dall’attività alla dismissione della centrale di Caorso
1978 maggio: Collegamento con la rete elettrica nazionale
1981 dicembre: Inizio esercizio commerciale di produzione di energia elettrica
1986 ottobre: Stop per le attività connesse alla quarta ricarica del combustibile
1987: Referendum sul nucleare: stop definitivo all’attività dell’impianto
1990: Decisione di chiusura definitiva dell’impianto e mantenimento in sicurezza delle strutture e degli impianti a tutela della popolazione e dell’ambiente.
1998-1999: Conclusa attività di scarica dal nocciolo del reattore del combustibile irraggiato
1999: Sogin diventa proprietaria della centrale con l’obiettivo di realizzare il decommissioning.
2000: Ministero Industria Commercio e Artigianato (MICA) emana il d.m. del 4 agosto 2000 in cui viene adottatala strategia di smantellamento dell’impianto che prevede:
1) sistemazione del combustibili irraggiato in contenitori idonei allo stoccaggio e al trasporto;
2) trattamento e condizionamento dei rifiuti radioattivi pregressi e derivanti dalle attività autorizzate;
3) interventi nell’edificio turbina e sistema off-gas;
4) smantellamento edificio torri RHR (Residual Heat Removal System);
5) decontaminazione circuito primario

2001: Sogin invia al Ministero Attività Produttive (MAP) il “Piano globale disattivazione
2004: Completata la decontaminazione circuito primario
2006: Completato lo smantellamento e la rimozione delle turbine e del turboalternatore all’interno dell’edificio turbina
2008: Pubblicazione del decreto di Compatibilità Ambientale (VIA), per il progetto di decommissioning della centrale
2008: Completata la demolizione delle torri di raffreddamento ausiliarie
2009: Entra in funzione una delle più grandi stazioni di gestione materiali al mondo per le operazioni di smontaggio, taglio e decontaminazione delle apparecchiature metalliche. Tali attività consentono di riciclare la maggior parte del metallo derivante dallo smantellamento.
2010: Completata la rimozione dei coibenti dall’edificio reattore, dall’edificio turbina e dall’edificio off-gas.
2012: Concluso lo smantellamento e la decontaminazione di 6.500 tonnellate di materiali e componenti metallici dell’edificio turbina, attività avviata negli ultimi mesi del 2009. Al termine, l’edificio turbina risulta, ad eccezione della stazione gestione materiali, completamente svuotato di tutti i sistemi e componenti afferenti al ciclo del vapore.
2013: Conclusi i lavori di demolizione dell’edificio off-gas e dell’adiacente locale hold-up.
2014: Ministero dello Sviluppo Economico emette il decreto per la disattivazione della centrale nucleare di Caorso, che consente, attraverso la predisposizione e l’autorizzazione dei singoli progetti, di terminare le attività lo smantellamento dell’impianto.
2015: Terminate le attività di caratterizzazione della piscina di soppressione e i lavori di adeguamento della Stazione Gestione Materiali, presente nell’edificio turbina. Si stanno aggiornando i sistemi di rilevazione incendi dell’impianto.
2028-2032: Termine previsto dell’attività di decommissioning

Depositi di stoccaggio temporaneo

ERSBA
(Edificio Rifiuti Solidi Bassa Attività) – 1 e 2
ERSMA
(Edificio Rifiuti Solidi Media Attività)
Volume complessivo geometrico [m3] 9791 21941
Capacità netta di stoccaggio per ogni deposito [m3] 1690 1100
Superficie [m2] 1542 1557

Sono in fase di progettazione e di committenza le attività di adeguamento dei tre depositi temporanei (ERSBA1, ERSBA2 e ERSMA). In particolare, è in corso la progettazione definitiva per il deposito ESRMA, mentre a settembre 2015 è stato avviato l’iter di committenza per la progettazione esecutiva e la realizzazione dell’adeguamento dei depositi ERSBA 1 e 2.
E’ stato, inoltre, approvato da ISPRA il progetto per realizzazione, all’interno dell’edificio turbina, di un’area di stoccaggio provvisorio, trattamento e condizionamento di rifiuti radioattivi.
Al termine del graduale trasferimento dei rifiuti al Deposito Nazionale, tutti i depositi temporanei saranno demoliti.

Nel file allegato in basso che potete scaricare trovate:
– Decreto Dirigenziale 10 febbraio 2014
– Allegato I
– Allegato II

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