Come funzionano le strisce e i nastri radianti | Ingegneri.info

Come funzionano le strisce e i nastri radianti

Strisce e nastri radianti sono sistemi di riscaldamento a irraggiamento che consentono di riscaldare ampi locali garantendo comfort ambientale e risparmio energetico. Ecco come

Un esempio di irraggiamento: il sole emette onde elettromagnetiche che investono altri corpi provocandone un innalzamento della temperatura.
Un esempio di irraggiamento: il sole emette onde elettromagnetiche che investono altri corpi provocandone un innalzamento della temperatura.
image_pdf

Che cos’è la trasmissione di calore a irraggiamento?

Strisce e nastri radianti possono essere considerati apparecchi ‘irradianti’ il cui principio alla base è la trasmissione di calore a irraggiamento. Ma di cosa si tratta? Si tratta della trasmissione del calore propria di tutti i corpi con temperatura superiore allo zero assoluto (–273 °C).  Il calore, però, non si propaga tramite contatto o trasporto di materia, ma tramite onde elettromagnetiche. Infatti irraggiare, sinonimo di irradiare, significa illuminare o emettere raggi propri, sottoporre all’azione di un’energia radiante.

Tutti i corpi emettono radiazioni elettromagnetiche, le quali trasportano energia che investe altri corpi provocandone un innalzamento della temperatura e questo può verificarsi anche in assenza di un mezzo di propagazione. Un esempio è la trasmissione del calore per irraggiamento di una stufa: quando ci si sta vicino la superficie del nostro corpo orientata verso di essa rileva una sensazione di calore, mentre la superficie sul lato opposto non ce l’ha.

Ci sono vari apparecchi irradianti per il riscaldamento sia diretto sia per impianti, tra le quali le strisce e nastri radianti alimentati a gas e le strisce radianti ad acqua calda o vapore, ognuno di essi utilizzabili in specifici contesti.

Strisce radianti alimentate a gas metano

Le strisce radianti sono dispositivi utilizzati per il riscaldamento di ambienti essenzialmente industriali.
Sfruttano la diffusione del calore per irraggiamento e sono costituiti essenzialmente da una tubazione metallica (normalmente a forma di “U”) nella quale vengono fatti passare i prodotti della combustione di un bruciatore di gas metano o GPL del tipo ad aria soffiata. Il bruciatore è di tipo stagno e sia il terminale per lo scarico dei fumi, sia quello per la presa dell’aria comburente sono posizionati all’esterno.
Al di sopra del tubo a “U” viene posto uno schermo metallico riflettente, adeguatamente coibentato, che ha la funzione di dirigere il flusso termico radiante verso il basso. Il tubo radiante può raggiungere una temperatura notevole (300 °C) costringendo al posizionamento delle strisce radianti a un’altezza superiore a 5 m rispetto alla zona occupata, per evitare vi sia, a livello della testa delle persone, una zona di eccessivo surriscaldamento.

nastro_radiante_02

Grazie alla direzionabilità della diffusione del calore si possono riscaldare anche solo alcune zone in uno spazio aperto.

Funzionando per irraggiamento, per questo sistema di riscaldamento non ci sono le problematiche legate alla stratificazione del calore nella parte alta del locale. Grazie, poi, alla direzionabilità della diffusione del calore per irraggiamento, questo sistema si presta molto bene al riscaldamento solo di alcune zone anche in uno spazio completamente aperto.
Questa tipologia rappresenta un ottimo sistema di riscaldamento per gli spazi industriali di elevata altezza.

nastro_radiante

Riscaldamento di un capannone industriale con strisce radianti a soffitto

Nastri radianti alimentati a gas metano

I nastri radianti sono una variante delle strisce radianti. Il principio di funzionamento è analogo a quello delle strisce radianti a differenza che i prodotti della combustione vengono miscelati con aria. Così si riduce la temperatura della miscela che viene fatta passare, anche in questo caso, attraverso le tubazioni metalliche che, però, hanno un maggior diametro e lunghezza.
La minore temperatura superficiale di questo tipo di riscaldamento permette un’installazione a una altezza inferiore rispetto alle strisce radianti, raggiungendo un livello di comfort superiore. È indicato, perciò, oltre ad ambienti industriali, anche a magazzini e grosse aree commerciali dove non è necessario il ricambio dell’aria. Restano tutte le altre peculiarità e i vantaggi delle strisce radianti.

Strisce radianti alimentate ad acqua calda o vapore

Questa tipologia di terminale di riscaldamento funziona per irraggiamento, con gli stessi vantaggi delle strisce radianti alimentate a gas metano. Ma c’è un ulteriore vantaggio perchè si possono installare anche in ambienti con pericolo di esplosione o incendio, nei quali non è permessa l’installazione di strisce radianti alimentate a gas metano.
Anche in questo caso, l’utilizzo è essenzialmente per ambienti industrialidepositi o ambienti sportivi, nei casi in cui non è necessario il rinnovo dell’aria ambiente.
Dovendo essere istallate a soffitto, in locali di rilevante altezza (superiore ai 4 m fino anche a 12 m), necessitano di temperature del fluido molto superiori di quelle previste per i pannelli radianti (80÷90 °C) e si perdono, di conseguenza, i vantaggi in termini di risparmio energetico realizzabili con caldaie a condensazione o con pompe di calore.
Possono essere anche alimentati con acqua surriscaldata (130÷140 °C) o vapore ma, anche in questo caso, con tutti gli svantaggi in termini di risparmio energetico legati all’utilizzo di fluido caldo a temperature elevate.
In ogni caso per quanto riguarda il risparmio energetico, comfort ambientale e sicurezza, tuttavia, le strisce radianti ad acqua calda rappresentano un ottimo sistema per il riscaldamento di ambienti di grandi dimensioni, secondo solo ai pannelli radianti a pavimento.

nastro_01

Strisce radianti acqua calda in un impianto sportivo

 

 

Copyright © - Riproduzione riservata
Come funzionano le strisce e i nastri radianti Ingegneri.info