Contabilizzazione del calore: le componenti di spesa e la ripartizione | Ingegneri.info

Contabilizzazione del calore: le componenti di spesa e la ripartizione

Dagli ingegneri esperti di efficienza energetica degli edifici, un focus su termoregolazione, contabilizzazione del calore e ripartizione delle spese in impianto centralizzato

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approfondimento a cura dell’ing. Annamaria Castagna – Servizio di Assistenza Tecnica Logical Soft

Dal 31 dicembre 2016 nei condomini e negli edifici polifunzionali riforniti da una fonte di riscaldamento o raffreddamento centralizzata è obbligatoria l’installazione di dispositivi specifici per la termoregolazione e la contabilizzazione del calore: a prevederlo è il D.Lgs. n. 102/2014, che recepisce la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, approvato dal Consiglio dei ministri con entrata in vigore il 19 luglio 2014. Il decreto di recepimento della direttiva efficienza energetica è il mezzo con il quale il Governo ha disposto risorse finanziarie consistenti, circa 800 milioni di euro fino al 2020, per implementare un piano di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio nazionale.

Con un milione di condomini e 27 milioni di unità immobiliari sparse sul territorio italiano è facile comprendere le nuove opportunità di lavoro offerte dalla contabilizzazione del calore, opportunità per il professionista che da subito segue il condominio nel progetto dell’impianto di contabilizzazione e nella redazione dei prospetti di spesa e a lungo termine affianca l’amministratore nella formulazione dei consuntivi di spesa, stagione per stagione. Il decreto riguarda tutti gli edifici centralizzati, compresi quelli allacciati alla fornitura energetica da rete di teleriscaldamento e i super condomini con centrale termica a servizio della struttura condominiale.

Le componenti di spesa e la ripartizione

La procedura per la ripartizione delle spese è unicamente quella contenuta nella UNI 10200:2013, revisione della precedente edizione del 2005, dalla quale viene meglio dettagliata la parte di acqua calda sanitaria ma che ancora contiene numerosi punti aperti, uno tra tutti il servizio di climatizzazione estiva. La spesa per riscaldamento si suddivide in due componenti: la componente a consumo e la quota fissa.

St = Sui + Suv + Sp

Dove:
Sui è la spesa totale per il consumo di energia termica utile delle unità immobiliari
Suc è la spesa totale per il consumo di energia termica utile dei locali collettivi
Sp è la spesa per potenza installata per il servizio desiderato (climatizzazione invernale, estiva o ACS)

La componente a consumo è la cosiddetta quota variabile che comprende la Spesa energetica di riscaldamento, valutata a partire dai vettori energetici di cui si serve il generatore di calore, gas naturale, gasolio, energia elettrica, ciascuno con il proprio costo unitario.

Se = Cve x Qve

Dove:
Se è la spesa energetica
Cve è il costo unitario del vettore energetico
Qve è l’energia del singolo vettore energetico per climatizzazione invernale.

La quota fissa invece è la frazione che non è influenzata dal comportamento volontario del singolo utente e che come tale non può essere annullata ed è sempre ripartita tra tutti i partecipanti al condominio. Della quota fissa fanno parte il consumo involontario, le spese per conduzione e manutenzione dell’impianto e le spese per il servizio di contabilizzazione

Sp = c x Qinv + Scm + Scr

Dove:
Sp è la spesa in potenza
c è il costo unitario dell’energia termica utile per climatizzazione invernale
Qinv è la quota di consumo involontario
Scm è la spesa per conduzione e manutenzione dell’impianto
Scr è la spesa per il servizio di contabilizzazione e regolazione.

Gli attori del processo di ripartizione spese sono sostanzialmente il consumo volontario ricavato dai vettori energetici e il consumo involontario che rappresenta quella frazione di perdita dell’impianto dettata sostanzialmente dalla distribuzione comune a tutte le unità immobiliari e per questo da ripartire tra le parti.

I termini di spesa sopra elencati devono essere suddivisi secondo quanto indicato dalla 10200:2013:

Componente di spesa Criterio di ripartizione
Sui: spesa totale per il consumo di energia termica utile In base ai consumi di energia termica utile delle singole unità
Suc: spesa totale per il consumo di energia termica utile dei locali ad uso comune In base ai millesimi di proprietà delle singole unità immobiliari: ad esempio le spese di riscaldamento della portineria si spalmano sui condomini in funzione dei millesimi di proprietà
Sp: spesa per potenza installata In base ai millesimi di riscaldamento, raffrescamento o ACS valutati in fabbisogno o in potenza laddove possibile

Da tutto ciò si comprende bene come alla base di una contabilizzazione di calore ci sia sicuramente una buona valutazione energetica sia essa una certificazione, un progetto o una diagnosi energetica, basata sulla UNI 11300 espressamente richiamata all’interno della UNI 10200:2013 e dalla quale ricavare i fabbisogni di energia termica utile in uscita alla generazione e a carico di ogni appartamento.

La frazione di consumo involontaria è sempre ricavata per differenza tra l’energia termica utile in uscita dal generatore e la richiesta di ogni singola unità immobiliare. In impianti a zone è possibile misurare la quota involontaria per differenza tra il consumo rilevato dai contatori in uscita dal generatore e i contatori di singola unità.

In impianti a colonne montanti invece il calcolo può essere condotto in energia, come differenza tra Qgn,out e Qh,ui oppure solamente per impianti dotati di ripartitori di energia sui singoli terminali, in funzione del coefficiente moltiplicativo kv riportato nel prospetto 10 della UNI 10200.

Il Modulo CONTABILIZZAZIONE di TERMOLOG fornisce tutti gli strumenti necessari per sfruttare questa importante opportunità di lavoro per i condomini: permette di calcolare e gestire la ripartizione delle spese per i servizi di climatizzazione invernale, estiva e acqua calda sanitaria in conformità alla Norma UNI 10200 dal rilievo dello stato di fatto, alla gestione delle spese per i servizi di climatizzazione invernale, estiva e ACS. Il tema della contabilizzazione è fortemente dibattuto, soprattutto alla luce degli obblighi normativi e perché coinvolge diverse figure come amministratore, tecnico e condòmini con esigenze diverse, ma con un obiettivo comune, il risparmio energetico.

La storia e gli obblighi in breve

Il tema della contabilizzazione del calore non può considerarsi una novità sul panorama energetico; infatti è già dalla Legge n. 10 del 1991 che si parla di termoregolazione e contabilizzazione di calore. La Legge n. 10/1991 per il principio di gerarchia delle fonti assume il ruolo di norma di riferimento e per questo mette in luce un concetto fondamentale: in base all’imperatività dell’Articolo 26 esclude alcun criterio di riparto che prescinda dai consumi effettivi ovvero non è più possibile stabilire quote di spesa in funzione dei millesimi di proprietà, di superficie o al valore catastale dell’immobile, ma ci si riferisce sempre al solo consumo effettivo.

“LEGGE n. 10/1991

Articolo 26, comma 5
Per le innovazioni relative all’adozione di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore e per il conseguente riparto degli oneri di riscaldamento in base al consumo effettivamente registrato, l’assemblea di condominio delibera con le maggioranze previste dal secondo comma dell’articolo 1120 del Codice Civile.”

Il concetto di termoregolazione e contabilizzazione sono estremamente connessi e questo si evince dalla Legge n. 10 come nel D.P.R. n. 551 del 21 dicembre 1999: si può ragionevolmente sostenere che contabilizzare senza regolare è un passo inutile perché non è possibile decidere autonomamente la temperatura interna degli ambienti e dunque agire direttamente sul contenimento del consumo effettivo, così come regolare senza contabilizzare fa cadere quella motivazione all’impiego della regolazione che porterebbe all’ottenimento di un risparmio anche in termini economici.

“D.P.R. n. 551 del 21 dicembre 1999

Articolo 5
Ai sensi del comma 3 dell’articolo 26 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, gli impianti termici al servizio di edifici di nuova costruzione, la cui concessione edilizia sia rilasciata dopo il 30 giugno 2000, devono essere dotati di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del consumo energetico per ogni unità immobiliare.”

Il D.P.R. n. 59/2009 è il decreto attualmente in vigore nel panorama nazionale per il progetto energetico, nel quale vengono stabiliti obblighi e requisiti per gli edifici nuovi o soggetti ad interventi di riqualificazione energetica e impiantistica: è infatti l’articolo 4 che impone l’obbligo di contabilizzazione in caso di ristrutturazione o installazione dell’impianto termico ed ancora il mantenimento di impianto centralizzato per edifici composti da più di 4 unità abitative. Il D.M. Requisiti Minimi è entrato in vigore il 1° luglio 2015, in sostituzione del D.P.R. n. 59/2009, dove di nuovo all’articolo 3 si ribadisce l’obbligo di installazione di sistemi di contabilizzazione.

“D.M. Requisiti Minimi – Bozza del 27 marzo 2015

Articolo 3
Nel caso di nuovi edifici o sottoposti a ristrutturazione importante, nel caso di impianti termici al servizio di più unità immobiliari è obbligatoria l’installazione di un sistema di contabilizzazione del calore, del freddo e dell’acqua calda sanitaria, conformemente a quanto previsto dall’art. 9, comma 5 del D.Lgs. n. 102/2014
Articolo 5.3
Nel caso di nuova installazione di impianti termici o ristrutturazione degli stessi […] si applica quanto previsto di seguito: installazione di sistemi di regolazione per singolo ambiente o per singola unità immobiliare.”

Oltre il panorama nazionale le regioni inseguono obiettivi virtuosi: tra le più virtuose Piemonte, Lombardia, Lazio e la Provincia Autonoma di Bolzano.

Con la delibera 46-11968 la Regione Piemonte prevedeva inizialmente il termine ultimo nel 1° settembre 2012, poi posticipato al 1° settembre 2014. Tra le numerose azioni concrete messe in campo a livello regionale si può citare quella della Direzione Ambiente che ha istituito un tavolo tecnico di concertazione tra gli Ordini professionali e le associazioni di categoria sull’adozione dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione di calore, fornendo ai propri tecnici le Linee guida per l’adozione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione di calore.

All’interno di questo documento si trovano diverse note estremamente interessanti: si sottolinea ad esempio come sia necessario uno scarico delle letture di ripartitori immediato per verificarne il corretto funzionamento e come durante il primo anno si necessiti di una serie di letture ravvicinate. La Regione Piemonte inoltre mette chiaramente in evidenza la soglia massima per la definizione di impianto autonomo: al superamento delle 4 unità immobiliari si prevede l’obbligo di termoregolazione e contabilizzazione per nuova installazione di impianto termico, ristrutturazione e sostituzione del generatore di calore.

“D.M. Requisiti Minimi – Bozza del 27 marzo 2015

Articolo 3
Nel caso di nuovi edifici o sottoposti a ristrutturazione importante, nel caso di impianti termici al servizio di più unità immobiliari è obbligatoria l’installazione di un sistema di contabilizzazione del calore, del freddo e dell’acqua calda sanitaria, conformemente a quanto previsto dall’art. 9, comma 5 del D.Lgs. n. 102/2014
Articolo 5.3
Nel caso di nuova installazione di impianti termici o ristrutturazione degli stessi […] si applica quanto previsto di seguito: installazione di sistemi di regolazione per singolo ambiente o per singola unità immobiliare.”

I temi del nuovo progetto energetico degli edifici e della certificazione energetica sono stati al centro del fitto calendario di seminari ospitati da Mce 2016 – Mostra Convegno Expocomfort (dal 15 al 18 marzo) e organizzati da Wolters Kluwer in collaborazione con SACERT e Logical Soft – il Forum dell’Energia SACERT. Il programma ha articolato, nei 4 giorni di manifestazione, convegni, approfondimenti e seminari tecnici dedicati ai progettisti con i massimi esperti del settore. Tutti gratuiti.

Per consultare il programma, clicca qui.

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