Distanze dalle linee elettriche: quali norme per la sicurezza? | Ingegneri.info

Distanze dalle linee elettriche: quali norme per la sicurezza?

Dal Testo unico per la sicurezza sul lavoro alle norme Cei, una panoramica delle principali norme per le distanze da linee e impianti elettrici

wpid-26945_elettrodot.jpg
image_pdf

Le distanze da linee e impianti elettrici sono stabilite nel D.Lgs. 9 aprile 2008 , n 81 (Testo Unico Sicurezza sul Lavoro) e indicate nella seguente tabella:

 

 

La materia è, poi, regolata da una norma tecnica europea, la norma CEI EN 50110-1, ed. II, 2005-2, CEI 11-48, fasc. 7523, “Esercizio degli impianti elettrici”. Essa prescrive le modalità operative sicure di attività di lavoro, sia sugli impianti elettrici sia nelle vicinanze degli stessi.

Il trasporto e le distribuzione dell’energia elettrica avvengono tramite elettrodotti, vale a dire conduttori aerei sostenuti da opportuni appositi tralicci, in cui fluisce corrente elettrica alternata alla frequenza di 50 Hz.

Dagli elettrodotti si genera un campo elettromagnetico, la cui intensità – com’è ovvio – è direttamente proporzionale alla tensione di linea.

Le linee elettriche sono classificabili in funzione della tensione di esercizio come:

• linee ad altissima tensione (380 kV), dedicate al trasporto dell’energia elettrica su grandi distanze;

• linee ad alta tensione (220 kV e 132 kV), per la distribuzione dell’energia elettrica;

• linee a media tensione (generalmente 15 kV), per la fornitura ad industrie, centri commerciali, grandi condomini ecc.;

• linee a bassa tensione (220-380 V), per la fornitura alle piccole utenze, come le singole abitazioni.

Le linee  a 380 kV, 220 kV e 132 kV sono linee aeree, con due o più conduttori mantenuti ad una certa distanza da tralicci metallici e sospesi a questi ultimi mediante isolatori. L’elettricità ad alta

tensione viene trasportata in trifase da terne di conduttori fino alle cabine primarie di trasformazione, poste in prossimità dei centri urbani, nei quali la tensione viene abbassata a un valore tra 5 e 20 kV e si attua il passaggio alla corrente monofase che viene poi utilizzata dalle utenze domestiche (alle utenze industriali viene invece consegnata anche corrente trifase).

La fascia di rispetto è lo spazio circostante un elettrodotto, che comprende tutti i punti (al di sopra e al di sotto del livello del suolo), caratterizzati da un’induzione magnetica di intensità maggiore o uguale all’obiettivo di qualità (3 μT).

Poiché la corrente trasportata da un elettrodotto non è costante, ma dipende dalla richiesta di energia elettrica, anche la valutazione del campo di induzione magnetica, sulla base della proporzionalità tra campo magnetico e corrente, dipende dalla corrente considerata. La legge prevede che la valutazione sia effettuata con un preciso valore di corrente, che, per le linee elettriche con tensione superiore ai 100 kV corrisponde alla portata in corrente in servizio normale (definita dalla norma CEI 11-60). Tale corrente generalmente è superiore a quella che transita sulla linea, quindi non è possibile determinare l’estensione della fascia con misure sul campo, ma è necessario effettuare una valutazione teorica (tramite software dedicato), che risulta cautelativa rispetto ai dati misurabili.

Il D.M. 29 maggio 2009 prevede che l’individuazione della fascia possa essere effettuata attraverso un procedimento semplificato con la determinazione della “Distanza di prima approssimazione” (Dpa) della linea.

Dal canto suo, il D.P.C.M. 8 luglio 2003 prevede che le fasce di rispetto debbano attribuirsi ove sia applicabile l’obiettivo di qualità, ossia «nella progettazione di nuovi elettrodotti in corrispondenza di aree gioco per l’infanzia, di ambienti abitativi, di ambienti scolastici e di luoghi adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore e nella progettazione dei nuovi insediamenti e delle nuove aree di cui sopra in prossimità di linee ed installazioni elettriche già presenti nel territorio».

 

 

PARTECIPA ALLE DISCUSSIONI TECNICHE SU INGFORUM:

 

 

Distanza minima da linee alta tensione

Elettrodotti e ferrovie

Distanza Eolico da linee elettriche

 

LEGGI ANCHE: Distanze di rispetto da strade e autostrade: cosa dice il codice stradale?

Distanze in edilizia: quali sono le fasce di rispetto dalle linee ferroviarie?

 

 

 

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
L'autore
Distanze dalle linee elettriche: quali norme per la sicurezza? Ingegneri.info