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Edifici industriali in Classe A: Casa Hoval, focus sull’involucro edilizio

Un involucro edilizio compatto, un sistema di ventilazione centrale efficiente e un alto grado di isolamento caratterizzano questo edificio con prestazioni termiche molto elevate

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Dal 29 settembre 2014 Hoval si è trasferita nella nuova sede di Zanica, alle porte di Bergamo. Realizzata in soli sei mesi sul concept proposto dallo Studio Solarraum, Casa Hoval è un ottimo esempio di edificio industriale in classe A e di integrazione tra progetto architettonico e impiantistico, in sintesi, di progettazione integrata.

Un performante involucro, una centrale termica e una sala formazione di eccellenza, un ambiente di lavoro realizzato all’insegna del comfort e della salubrità del microclima interno, un’essenzialità dell’architettura che si percepisce già ad un primo impatto visivo. Casa Hoval offre dettagli funzionali e estetici che si susseguono, racchiusi in un sistema di isolamento termico per facciate studiato per rispondere agli elevati requisiti di efficienza energetica di una struttura così evoluta sul piano tecnico e architettonico.

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Focus sull’involucro edilizio di Casa Hoval

L’involucro edilizio compatto e un alto grado di isolamento, associati a un sistema di ventilazione centrale con recupero del calore altamente efficiente, erano le condizioni progettuali ideali per poter raggiungere elevati standard energetici e ridottissimi costi di gestione. Non è quindi un caso che anche i rivestimenti esterni siano stati accuratamente studiati già in fase progettuale, per ottimizzare le prestazioni termiche dell’edificio.

Partner di Casa Hoval per la fornitura del sistema di isolamento a cappotto è Sto Italia. Trattandosi di una realizzazione in Classe A – chiarisce Stefano Bellini, responsabile tecnico Sto Italia – i requisiti progettuali erano chiaramente definiti, ovvero la realizzazione di un edificio ad alta efficienza energetica, attraverso un involucro che potesse assolvere in maniera determinante la funzione di protezione termica. E non solo: essendo un edificio in legno, un materiale rinnovabile tornato in auge in edilizia e sempre più impiegato nella realizzazione di edifici di nuova generazione, la scelta doveva cadere necessariamente su un sistema di isolamento per facciate certificato per essere impiegato su questo tipo di strutture”.

La soluzione scelta

Per la realizzazione di Casa Hoval è stato scelto il sistema di isolamento per facciate StoTherm Classic, con pannello in polistirene espanso sinterizzato, in grado di assicurare elevata protezione dal rischio di fessurazione grazie all’impiego di malte d’armatura esenti da cemento. Si tratta di un sistema già impiegato in tutto il mondo da oltre 50 anni per la realizzazione di oltre 100 milioni di metri quadrati di facciate.“Come tutte le soluzioni Sto per l’isolamento termico – continua Bellini – anche in questo caso abbiamo fornito un ‘sistema’, ovvero un pacchetto completo, dove tutte le componenti, dalle mani di fondo, alle reti, fino ai rivestimenti di finitura, sono sottoposte a severi test di prova che prendono in esame, tra l’altro, le caratteristiche termo-igrometriche dei singoli elementi, le quali devono essere in perfetto equilibrio tra loro. Il nostro sistema a cappotto lavora in sinergia con la struttura esistente, migliorando le caratteristiche fisiche dell’involucro: poiché assicura un’ottima permeabilità al passaggio del vapore acqueo, fa sì che il punto di condensa si sposti verso l’esterno del rivestimento, con conseguenti benefici in termini di comfort abitativo, che resta in questo modo costante per tutto l’anno: sia in estate, per proteggere dal caldo eccessivo, sia in inverno, per una protezione ottimale dal freddo”.

Uno dei must del cantiere Casa Hoval era la tempistica decisamente ridotta: in sei mesi doveva essere costruita un edificio industriale in Classe A. Sto Italia ha contribuito all’ottimizzazione dei lavori di esecuzione, grazie alla semplicità di posa dei suoi sistemi, alla consulenza tecnica di un valido team e a un forte allineamento agli obiettivi del partner Hoval; aspetti determinanti per il rispetto delle tempistiche previste dal piano lavori e non solo. “Ogni nuovo progetto – riprende Bellini – rappresenta una sfida per il progettista, che deve sempre porsi il quesito di come risolvere le criticità connesse ai dettagli di realizzazione: si tratta di nodi progettuali ai quali solo soluzioni testate in decenni di esperienza, frutto di un know-how consolidato a livello internazionale, sono in grado dare una risposta certa. Ogni sistema Sto è corredato di dettagli di realizzazione e prodotti complementari e personalizzato su base industriale, ovvero sottoposto a numerosi test di prova prima di essere certificato per l’impiego in molti ambiti di applicazione”.

Uno sguardo anche agli interni. Sto Italia ha offerto il suo contribuito anche qui: negli interni è stata utilizzata una pittura antimuffa naturale ai silicati contrassegnata dai marchi TÜV, attribuito a prodotti sottoposti al controllo delle sostanze nocive con monitoraggio della produzione, e natureplus, marchio di qualità europeo per materiali compatibili con l’ambiente e la salute dell’uomo.

 

 

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