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Emergenza smog, Aicarr: “Occorre agire sugli impianti di riscaldamento”

Il presidente di Aicarr scrive ai Comuni: "Il blocco delle auto in città non basta a risolvere l'inquinamento atmosferico, occorre agire sull’efficienza energetica del fabbricato e degli impianti

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Bloccare le auto contro lo smog non è sufficiente, occorre agire sugli impianti di riscaldamento: ad affermarlo è Aicarr,  l’Associazione italiana Condizionamento dell’Aria, Riscaldamento, Refrigerazione, nel pieno di un’emergenza polveri sottili riscontrata in alcuni Comuni del Nord Italia (Milano in particolare).

In una lettera inviata ai Comuni Livio de Santoli, presidente Aicarr, spiega:

“Il blocco delle auto in città non basta a risolvere e ad abbattere l’inquinamento atmosferico. Sempre più spesso si assiste all’adozione di misure emergenziali del blocco del traffico automobilistico a seguito del superamento dei livelli di soglia dell’inquinamento atmosferico, in particolare quello legato alla presenza di particolato nell’aria. Come ampiamente dimostrato dai risultati di ricerche sull’inquinamento atmosferico urbano e come confermato dal fatto che i blocchi avvengono soprattutto nel periodo invernale, gli impianti di riscaldamento giocano un ruolo fondamentale nell’aumento della concentrazione di particolato in atmosfera. E’ quindi evidente che per ottenere un risultato non momentaneo, il solo blocco del traffico veicolare non è sufficiente, ma è necessario intervenire con azioni strutturali, mirate a migliorare l’efficienza energetica del parco edilizio, dal punto di vista sia del fabbricato che dell’impianto“.

Nella medesima lettera Aicarr si è dichiarata disponibile a supportare i Comuni nell’individuazione di interventi mirati al contenimento dell’inquinamento atmosferico dovuto anche agli impianti di riscaldamento.

“Un’azione strutturale atta alla prevenzione delle situazioni di emergenza ambientale – oltre ad azioni legislative significative come quello del ‘decreto caldaiette’ – non può prescindere dall’individuazione di alcuni interventi specifici che interessano il parco impiantistico, quali l’eliminazione dei generatori obsoleti, in quanto anche una piccola percentuale di generatori fortemente inquinanti può determinare un sensibile peggioramento delle condizioni ambientali; il miglioramento dell’efficienza energetica del fabbricato e degli impianti; una corretta attività di gestione e manutenzione; il mantenimento di valori della temperatura interna nel rispetto dei requisiti di legge”.

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