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Impianti di terra: la nuova scheda IA 035 Anie Itaca

Da Anie - Itaca la scheda aggiornata IA 035 sugli impianti di terra, corredata di disegno tecnico e legenda

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Anie – Itaca a luglio 2017 rendono disponibile la nuova Scheda IA 035 – Impianto di terra. La scheda, che rientra nei Capitolati Tecnici Anie Itaca disponibili a questo link, annulla e sostituisce la precedente versione.

Riportiamo di seguito il testo della scheda.

Per impianto di terra si intende l’insieme di:
– dispersori
– conduttori di terra
– collettore o nodo principale di terra
– conduttori di protezione
– conduttori equipotenziali
In ogni tipologia edilizia è fondamentale realizzare un impianto di messa a terra opportunamente coordinato con dispositivi di protezione (nel sistema TT  con interruttori differenziali) posti a monte dell’impianto elettrico, atti ad interrompere tempestivamente l’alimentazione elettrica del circuito guasto se la tensione di contatto assume valori pericolosi.

Impianti a tensione nominale ≤ 1000 V c.a.
L’impianto di messa a terra deve essere realizzato secondo la Norma CEI 64-8 (part. 54), tenendo conto delle raccomandazioni della “Guida per l’esecuzione dell’impianto di terra negli edifici per uso residenziale e terziario” (CEI 64-12); nelle pagine seguenti si riassumono le principali prescrizioni relative agli impianti di bassa tensione.
L’impianto di terra deve essere unico. A detto impianto devono essere collegate tutte le masse e le masse estranee esistenti nell’area dell’impianto utilizzatore, la terra di protezione e di funzionamento dei circuiti e degli apparecchi utilizzatori (ove esistenti: centro stella dei trasformatori, impianto contro i fulmini, ecc.).
L’esecuzione dell’impianto di terra va correttamente programmata nelle varie fasi della costruzione e con le dovute caratteristiche. Infatti alcune parti dell’impianto di terra, tra cui il dispersore, possono essere installate correttamente (ed economicamente) solo durante le prime fasi della costruzione, con l’utilizzazione dei dispersori di fatto (ferri del cemento armato, tubazioni metalliche ecc.).

Impianti a tensione nominale > 1000 V c.a.
Per quanto riguarda questi impianti la norma di riferimento è la CEI EN 50522 (CEI 99-3) e Guida CEI 11-37.

Elementi dell’impianto di terra

Dispersore
E’ la parte che serve per disperdere le correnti verso terra ed è generalmente costituito da elementi metallici quali: tondi, profilati, tubi, nastri, corde, piastre aventi dimensioni e caratteristiche in accordo con la Norma CEI 64-8.
E’ economicamente conveniente e tecnicamente consigliato utilizzare come dispersori i ferri delle armature nel calcestruzzo a contatto del terreno.
Nel caso di utilizzo di dispersori intenzionali, affinchè il valore della resistenza di terra rimanga costante nel tempo, si deve porre la massima cura all’installazione ed alla profondità del dispersore, da installarsi preferibilmente all’esterno del perimetro dell’edificio.
Le giunzioni fra i diversi elementi dei dispersori e fra il dispersore ed il conduttore di terra devono essere effettuate con morsetti a pressione, saldatura alluminotermica, saldatura forte o autogena o con robusti morsetti o manicotti purchè assicurino un contatto equivalente.
Le giunzioni devono essere protette contro la corrosione, specialmente in presenza di terreni particolarmente aggressivi.

Conduttore di terra
E’ il conduttore che collega il dispersore al collettore (o nodo) principale di terra, oppure i dispersori tra loro, ed è generalmente costituito da conduttori di rame (o equivalente) o ferro.
Deve essere affidabile nel tempo, resistente e adatto all’impiego.
Possono essere impiegati:
– corde, piattine
– elementi strutturali metallici inamovibili

Il conduttore di terra deve avere le seguenti sezioni minime:

Protetti meccanicamente Non protetti meccanicamente
Protetti contro la corrosione in accordo con 543.1 16 mm2 rame
Non protetti contro la corrosione 25 mm2 rame
50 mm2 ferro zincato (*)
(*) Zincatura secondo la Norma CEI 7-6 oppure con rivestimento equivalente.

Collettore (o nodo) principale di terra
In ogni impianto deve essere previsto (solitamente nel locale cabina di trasformazione, locale contatori o nel quadro generale) in posizione accessibile (per effettuare le verifiche e le misure) almeno un collettore (o nodo) principale di terra.
Al collettore devono essere collegati:
– il conduttore di terra
– conduttori di protezione
– conduttori equipotenziali principali
– l’eventuale conduttore di messa a terra di un punto del sistema (in genere il neutro)
– le masse dell’impianto MT
Ogni conduttore deve avere un proprio morsetto opportunamente segnalato e, per consentire l’effettuazione delle verifiche e delle misure, deve essere prevista la possibilità di scollegare, solo mediante attrezzo, i singoli conduttori che confluiscono nel collettore principale di terra.
figura

Legenda:
C1 Tubazione metallica per acqua, proveniente dall’esterno
C2 Tubazione metallica per acque reflue, proveniente dall’esterno
C3 Tubazione metallica per gas con giunti isolanti, proveniente dall’esterno
C4 Aria condizionata
C5 Sistema di riscaldamento centralizzato
C6 Tubazione metallica per acqua,nel locale da bagno
C7 Tubazione metallica per acque reflue, nel locale da bagno
D Giunto isolante
EQP Collegamento equipotenziale principale
EQS Collegamento equipotenziale supplementare
T1 Terra di fondazione
LPS Sistema di protezione contro i fulmini (se presente)
M Massa
1 Conduttore di protezione (PE)
2 Conduttore equipotenziale principale
3 Conduttore equipotenziale supplementare
4 Calate
5 Conduttore di terra

Leggi anche: Impianti di messa a terra: dispersori, collettori, conduttori

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