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Installatori di impianti a fonti rinnovabili: i requisiti

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Tra le molte novità introdotte dal dl n. 63 del 4 giugno 2013, n. 63, che recepisce la Direttiva 2010/31/Ue sulla prestazione energetica nell’edilizia, sono state apportate modifiche sostanziali anche alla disciplina in materia di qualificazione degli installatori degli impianti a fonti rinnovabili.

Nello specifico il decreto sostituisce i commi 1 e 2 dell’art. 15 del D. Lgs. n. 28/2011, stabilendo che la qualifica professionale per l’attività di installazione e di manutenzione straordinaria di caldaie, caminetti e stufe a biomassa, di sistemi solari fotovoltaici e termici sugli edifici, di sistemi geotermici a bassa entalpia e di pompe di calore, è conseguita con il possesso dei requisiti tecnico-professionali di cui, alternativamente, alle lettere a), b), c) o d) dell’articolo 4, comma 1, del D.M. 22 gennaio 2008, n. 37: (a) diploma di laurea in materia tecnica specifica conseguito presso una università statale o legalmente riconosciuta; (b) diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore delle attività di cui all’articolo 1, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, seguiti da un periodo di inserimento, di almeno due anni continuativi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore (per gli impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie i periodo di inserimento è 1 anno); (c) titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, previo un periodo di inserimento, di almeno quattro anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore (per gli impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie i periodo di inserimento è 2 anni); (d) prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di una impresa abilitata nel ramo di attività cui si riferisce la prestazione dell’operaio installatore per un periodo non inferiore a tre anni, escluso quello computato ai fini dell’apprendistato e quello svolto come operaio qualificato, in qualità di operaio installatore con qualifica di specializzato nelle attività di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui all’articolo 1 del decreto.

Rispetto alla precedente disciplina sulla qualificazione degli installatori degli impianti a fonti rinnovabili, quest’ultimo è il requisito aggiunto dal nuovo dl, rispetto a quelli già vigenti (lettera a, b, c). Si tratta del requisito aggiuntivo che ha permesso di risolvere la situazione definita, nei giorni scorsi, degli ‘installatori esodati’, ovvero i circa 80mila impiantisti (secondo le stime Cna/Confartigianato) che avevano correttamente ottenuto l’abilitazione a sottoscrivere la “Dichiarazione di Conformità” in virtù dell’esperienza maturata di almeno 3 anni in qualità di “operaio specializzato”, prevista dal dlgs n. 28/2011, ma che secondo il primo schema di decreto non avrebbero potuto rientrare nelle categorie qualificanti previste.

Inoltre il decreto stabilisce che entro il 31 ottobre 2013 le Regioni e le Province autonome dovranno attivare un programma di formazione per gli installatori di impianti a fonti rinnovabili o procedere al riconoscimento di fornitori di formazione. Le Regioni e Province autonome possono riconoscere ai soggetti partecipanti ai corsi di formazione crediti formativi per i periodi di prestazione lavorativa e di collaborazione tecnica continuativa svolti presso imprese del settore.

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