Iperammortamento, Faq del Mise: tutti i requisiti tecnologici dei macchinari | Ingegneri.info

Iperammortamento, Faq del Mise: tutti i requisiti tecnologici dei macchinari

Il Mise chiarisce i requisiti tecnologici necessari per ottenere l’agevolazione sui beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese rientranti nel modello “Industria 4.0

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Il 19 maggio 2017 il Ministero dello Sviluppo Economico (c.d. Mise) ha fornito, mediante domande e risposte, dei nuovi chiarimenti con riferimento all’applicabilità dell’iperammortamento. Nel dettaglio sono state fornite delle risposte con riferimento ai requisiti tecnologici necessari ai fini dell’agevolazione dei beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese rientranti nel modello “Industria 4.0”.

Caratteristiche del “Macchinario 4.0”
È stato precisato che le caratteristiche indicate nell’Allegato A alla legge n. 232/2016 rappresentano le caratteristiche minime al fine di poter considerare il macchinario 4.0.

Tipologie di beni
L’iperammortamento torna applicabile unicamente con riferimento ai beni che rientrano sotto la categoria dei beni strumentali (12 voci), quella dei “Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità” (9 voci) e quella dei “Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0 (4 voci).

Software già esistente: aggiornamento e sviluppo
Il Mise ha chiarito che l’ammodernamento o lo sviluppo di un software già esistente non rientrano nell’ambito applicativo del super-ammortamento dei beni immateriali.
Risulta comunque possibile applicare il credito d’imposta per la R&S in presenza dei relativi requisiti (così come previsto ad opera dell’art. 3 del D.L. 23 dicembre 2013, n. 145).

Laboratorio per attività di ricerca e sviluppo
Il costo di una macchina o di un impianto per il laboratorio di R&S di un’azienda manifatturiera può beneficiare dell’iperammortamento qualora:
• il bene soddisfi i requisiti tecnici richiesti dalla Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017);
• soddisfi le cinque caratteristiche obbligatorie e due delle tre ulteriori caratteristiche;
• l’azienda svolga un’attività di trasformazione di materie prime o semilavorati e/o realizzazione di prodotti.

Soluzione Cloud
Il Mise ha chiarito che la soluzione cloud permette di soddisfare il requisito dell’integrazione automatizzata in quanto esclude il controllo umano.

Aggiornamento del bene
Con riferimento ai costi sostenuti per l’aggiornamento di un bene, sia nel caso di revamping che di ammodernamento, è stato chiarito che gli stessi possono beneficiare dell’agevolazione solo se viene garantito il soddisfacimento delle 5+2 caratteristiche (per meglio dire le cinque caratteristiche obbligatorie e due delle tre successive caratteristiche elencate nell’Allegato A alla legge n. 232/2016).
Revamping = la macchina produrrà qualcosa di diverso
Ammodernamento = non avviene una sostanziale modifica della macchina
Va da sé che risultano agevolabili, ai fini dell’iperammortamento, sia l’acquisto che l’implementazione di tutti quei dispositivi, strumentazione e componentistica (si intendono anche package e componenti di impianto) necessari per ottenere l’ammodernamento della macchina o dell’impianto.

Componente HW
Nei casi in cui l’investimento sia inclusivo di una componente HW, anche il relativo SW per il revamping è riconducibile alla fattispecie di software embedded. Conseguentemente torna applicabile l’iperammortamento.

Obbligo delle 5+2: caratteristiche
Ai fini dell’iperammortamento, il rispetto dell’obbligo delle 5+2 caratteristiche (per meglio dire le cinque caratteristiche obbligatorie e due delle tre successive caratteristiche elencate nell’Allegato A alla legge n. 232/2016) si riferisce esclusivamente ai “Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti”.
Sul punto il Mise ha chiarito che risulta sufficiente soddisfare il requisito dell’interconnessione per le seguenti voci:
• “Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità” (9 voci);
• “Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0 (4 voci)”.

Stabilimento logistico: acquisto di beni strumentali
È stato precisato che l’acquisto di beni strumentali (Allegato A alla Legge n. 232/2016) o beni immateriali (allegato B alla medesima legge) per la trasformazione in chiave “Industria 4.0” di uno stabilimento logistico (ad esempio, interportuale) possono beneficiare dell’iperammortamento se rispettano i requisiti prescritti.
Si fa, inoltre, presente che per i “Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti”, occorre dimostrare che avvenga creazione di valore attraverso la trasformazione di materie prime o semilavorati e/o realizzazione di prodotti.

Integrazione automatizzata
L’integrazione automatizzata con il sistema logistico (requisito obbligatorio) è soddisfatta qualora:
• il magazzino (o qualsiasi altro sistema di inventory) scambia informazioni e tiene traccia dei prodotti/lotti realizzati mediante appositi sistemi di tracciamento automatizzati (ad esempio codici a barre, tag RFID);
• il sistema logistico è in grado di registrare lo stato dei beni, lotti o semilavorati oggetto del processo produttivo.
In caso di integrazione con altre macchine del ciclo produttivo, tale integrazione automatizzata si ravvisa nel caso di una macchina che riceve istruzioni e dati dal sistema gestionale di produzione in funzione dei dati trasmessi allo stesso dalla macchina che ha eseguito la fase di lavorazione precedente. In tale evenienza si ha una comunicazione tra le due macchine (M2M).

Macchine operatrici
L’iperammortamento si applica a tutti i dispositivi per il carico e lo scarico, la movimentazione e la pesatura automatica dei pezzi, che rientrano nella categoria di “macchine operatrici e motrici”.
Tali dispositivi devono però:
• soddisfare i 5+2 vincoli (quindi le cinque caratteristiche obbligatorie e due delle tre successive caratteristiche elencate nell’Allegato A alla legge n. 232/2016);
• essere mezzi a guida automatica o semi-automatica.

Leggi anche: Il Piano Nazionale Industria 4.0: obiettivi e linee strategiche

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