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Le interferenze degli impianti con il dissesto delle strutture murarie

Quali sono i possibili rischi di dissesto delle strutture murarie che inglobano impianti? Come possiamo intervenire?

Lesioni e crolli in muratura in corrispondenza degli impianti (Foto Eva Coïsson)
Lesioni e crolli in muratura in corrispondenza degli impianti (Foto Eva Coïsson)
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Le interferenze degli impianti (nuovi o esistenti) con il comportamento delle strutture murarie devono essere sempre prese in seria considerazione, onde evitare danneggiamenti locali e non solo, soprattutto in caso di eventi sismici.

Ma perché questo è un aspetto tanto importante? E come possiamo individuare le parti più a rischio dove intervenire?
L’interazione tra impianti e strutture murarie rappresenta una tra le vulnerabilità non quantificabili da prendere in considerazione come potenziale causa di dissesto delle murature soprattutto in caso di eventi sismici.
Considerare vuota per piena una parete interrotta da canne fumarie o da scarichi realizzati in breccia comporta infatti una seria sopravvalutazione della resistenza del setto murario in questione, nonché la sottovalutazione del rischio di innesco di lesioni anche importanti.

Le Linee Guida per la valutazione e la riduzione del rischio sismico, non a caso, dedicano un intero paragrafo a questa problematica e mettono in guardia contro queste insidie spesso nascoste o quantomeno trascurate. Viene considerato, infatti, che gli interventi di adeguamento impiantistico possono interagire con parti strutturali dell’edificio, riducendone la resistenza e trasformando anche il funzionamento della costruzione nel suo complesso. Occorre quindi intervenire sempre con attenzione.
Gli impianti, le canne fumarie, le tubazioni di scarico e, in genere, gli scassi nelle murature costituiscono fonte primaria di concentrazione tensionale e di innesco di lesioni in occasione degli eventi sismici.

Ove possibile, sarebbe opportuno prevedere il ripristino della continuità muraria, avendo cura di collegare la nuova muratura alla vecchia con un efficace scuci-cuci.
Da considerare anche i pluviali incassati, che, oltre a costituire un indebolimento locale della muratura, sono spesso frequente fonte di umidità e di ulteriore degrado per la muratura stessa.
Continuare a vigilare sui lavori anche dopo che quelli più prettamente strutturali sono stati terminati, senza lasciare carta bianca su numero, posizionamento e realizzazione delle tracce in breccia, è compito legato alla direzione lavori. Ma è molto importante anche la fase di verifica: occorre cioè rilevare l’esatta collocazione ed estensione degli impianti, o almeno di quelli che indeboliscono maggiormente le strutture, e deve essere presa nella dovuta considerazione l’influenza che tali impianti hanno sul comportamento strutturale. Si ribadisce quindi ancora una volta l’importanza di una corretta ed esaustiva fase conoscitiva e della stretta relazione che deve esserci tra questa fase e quella successiva di analisi.

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