L'impianto a biogas alimentato a polpa di tapioca | Ingegneri.info

L’impianto a biogas alimentato a polpa di tapioca

L'italiana Sebigas realizzerà per l'industria agroalimentare Ccn Group in Thailandia un impianto a biogas alimentato a polpa di tapioca, tubero molto diffuso nel sud-Est asiatico

Perle di tapioca
Perle di tapioca
image_pdf

La polpa di Tapioca per alimentare un innovativo impianto a biogas da 3.1 MWe in grid-parity. È il ‘segreto’ alla base di un’importante commessa siglata con CCP Group in Thailandia dalla Sebigas, divisione di Exergy SpA, parte del Gruppo Industriale Maccaferri, specializzata nella progettazione e costruzione di impianti a biogas.

Leggi anche: Impianti a biomasse, a che punto siamo in Italia?

Una commessa basata sullo specifico contesto ambientale in cui ci troviamo: la Thailandia, dove a differenza di altri Paesi dell’est asiatico, l’alto costo dell’energia elettrica rende difficile per le aziende locali mantenere prezzi concorrenziali, conservando elevati standard qualitativi. Su queste basi CCP Group – tra i maggiori gruppi agro-alimentari presenti in Thailandia e attivo dal 1974 nella produzione di derivati dalla tapioca – si è messo  alla ricerca di una soluzione che le consentisse di rimanere competitiva sul mercato, senza rinunciare alla qualità dei suoi lavorati.

Per rispondere a questa esigenza, Sebigas ha progettato e costruito per CPP Group il suo primo impianto biogas alimentato a polpa di tapioca, che è un tubero molto diffuso nel sud est asiatico, per la produzione e l’autoconsumo dell’energia elettrica necessaria al funzionamento del proprio stabilimento.

Schema dell'impianto a Biogas

Schema dell’impianto a Biogas

Costituito da una prevasca e due digestori, l’impianto Sebigas raccoglie i residui di lavorazione della tapioca che, attraverso un processo di digestione anaerobica, producono il biogas impiegato per la generazione di energia elettrica. In questo modo, CPP Group potrà produrre l’elettricità necessaria per il funzionamento dello stabilimento, attivo in media 300 giorni l’anno su tre turni, grazie ad un sottoprodotto considerato finora soltanto uno scarto di produzione da smaltire. L’impianto sarà pronto per la fine del 2016 ed entrerà in funzione a inizio del 2017.

Scarica l’e-book gratuito: Depositi di gas e di biogas: la regola tecnica illustrata

 

Copyright © - Riproduzione riservata
L’impianto a biogas alimentato a polpa di tapioca Ingegneri.info