Nuovo regolamento CPR: tutto ciò che dovete sapere sui cavi | Ingegneri.info

Nuovo regolamento CPR: tutto ciò che dovete sapere sui cavi

La guida Aice predispone tutte le informazioni da sapere per chiunque tratti quotidianamente cavi elettrici per energia e trasmissione dati, alla luce del nuovo Regolamento Cpr obbligatorio dal 1° luglio 2011

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Il nuovo Regolamento prodotti da Costruzione UE 305/2011, meglio noto come Regolamento CPR, diverrà obbligatorio dal 1° luglio 2017. Esso riguarda tutti i prodotti fabbricati per essere installati o utilizzati in modo permanente negli edifici e nelle altre opere d’ingegneria civile come abitazioni, edifici industriali e commerciali, uffici, ospedali, scuole o metropolitane.

Per predisporre al meglio tutti coloro che quotidianamente trattano cavi elettrici per energia e trasmissione dati che ricadono nell’ambito del Regolamento Prodotti da Costruzione (Regolamento Cpr), Aice, l’associazione federata Anie che rappresenta le aziende produttrici di cavi per energia e accessori, cavi per comunicazione e conduttori per avvolgimenti elettrici, ha dato il via a un’apposita campagna d’informazione.

Spiega Francesco Sciarra, Vice Presidente AICE con delega alla CPR:
“Il nuovo regolamento introduce una sorta di linguaggio obbligatorio comune per tutti gli Stati membri e avrà un forte impatto sulle aziende produttrici e sugli utilizzatori di cavi. In pratica, ogni cavo sarà dotato di un certificato di performance che lo classificherà in base alla risposta del prodotto al fuoco, senza distinzioni in termini di destinazione d’uso del cavo o di materiale conduttore utilizzato. L’obiettivo della nuova disposizione è quello di garantire una maggiore sicurezza dei prodotti in circolazione nella UE e di conseguenza dell’impianto elettrico realizzato con quei prodotti in ogni tipo di costruzione o opera d’ingegneria”.

Fino al 1° luglio 2017 sussisterà un periodo di coesistenza con la normativa attualmente in vigore, durante il quale produttori e importatori potranno immettere sul mercato cavi che rispettano o meno il Regolamento CPR.
La campagna Aice consiste in una serie di azioni che vanno dalla diffusione d’informazioni attraverso i media, al road show che nei prossimi mesi toccherà l’Italia insieme a IMQ, CEI e altri enti notificati, fino alla realizzazione di un logo CPR AICE che potrà essere utilizzato anche dalle aziende associate.

Nell’ambito della campagna d’informazione, AICE ha inoltre realizzato un documento informativo – I cavi e il regolamento prodotti da costruzione – CPR UE 305/2011 – dove vengono illustrati gli obblighi di legge da rispettare, le euroclassi dei cavi, i sistemi di valutazione e verifica della costanza delle prestazioni (AVCP), le prestazioni minime da garantire, i tipi di ambienti e le tempistiche di applicazione del Regolamento CPR.

Aggiunge Stefano Bulletti, presidente Aice:
“Il nuovo regolamento troverà applicazione in uno scenario in cui, secondo l’Istat, nel solo ambito domestico, ogni anno in Italia si verificano circa 4 milioni di incidenti, di cui oltre 240mila imputabili a cause elettriche. Anche se i cavi elettrici sono raramente causa di un incendio, a causa della loro pervasività, sono gli elementi chiave di un impianto. Dal punto di vista tecnologico, la ricerca e l’innovazione hanno fatto passi da gigante e hanno permesso alle aziende italiane ed europee di realizzare prodotti sempre più sicuri. Con un’attenta prevenzione e realizzando impianti con componenti sicuri e di qualità, in accordo con il Regolamento CPR, la propagazione del fuoco, l’oscuramento degli ambienti invasi dal fumo e la diffusione di gas corrosivi e pericolosi si potrebbero ridurre o eliminare quasi totalmente. Riteniamo estremamente importante mettere chi produce e utilizza cavi nella condizione di comprendere a fondo il Regolamento CPR, così da rispettare la normativa in fase di progettazione e realizzazione di un impianto, limitando al minimo i rischi sia per le persone che per i beni”.

Il documento si può scaricare a questo link.

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