Perché la UNI 7129:2015, il 'testo unico' dell'impiantistica a gas | Ingegneri.info

Perché la UNI 7129:2015, il ‘testo unico’ dell’impiantistica a gas

Da quasi mezzo secolo la UNI 7129 è il riferimento per l'impiantistica a gas. Nel 2015 ha subito un aggiornamento normotecnico importante, quasi un 'testo unico'. Ecco perché

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di Alberto Montanini, Presidente Commissione Tecnica UNI CT 108 CIG – Post-contatore

Il 1° dicembre 2015 è stata pubblicata la UNI 7129:2015, essa si applica agli impianti a gas per usi domestici e similari, ovvero agli impianti in cui gli apparecchi installati hanno tutti singola portata termica non maggiore di 35 kW. La norma UNI 7129 è il documento di buona tecnica più importante, più famoso e più utilizzato nel settore dell’impiantistica del gas; è giunto alla sua quinta edizione e la sua storia si articola nell’arco di 43 anni (dal 1972). Quando fu pubblicata la UNI 7129:2008 (la versione precedente) si pensò che questa avrebbe rappresentato per molti anni lo stato dell’arte degli impianti domestici a gas, tanto era ritenuta completa e ben fatta.

Ben fatta lo era davvero, ma ci si è accorti ben presto che bisognava fare dell’altro: il progresso tecnologico sempre più incalzante ed alcuni importanti eventi normativi hanno reso necessario, nel giro di pochi anni, un suo aggiornamento precoce.

Perché lavorare ad una nuova edizione? Le motivazioni sono varie, tutte molto valide:
1. l’emanazione dei Regolamenti attuativi della Direttiva Eco-design per caldaie e scaldaacqua a gas ha richiesto un adeguamento normativo celere in quanto la maggiore diffusione di apparecchi a condensazione attesa a partire dal settembre 2015, in virtù dall’applicazione del Regolamento 813/2013, avrebbe potuto trovare ostacoli tecnici in disposizioni normative non aggiornate ed inadeguate;
2. la sempre crescente diffusione di nuovi materiali per la realizzazione di impianti interni e la contestuale scadenza delle specifiche tecniche relative ad essi nonché l’esigenza di una più agevole applicazione delle prescrizioni hanno portato alla necessità di integrazione di tali specifiche all’interno di un unico corpo normativo;
3. l’analisi dei quesiti di chiarimento pervenuti sul testo della UNI 7129:2008, ha portato alla conclusione che taluni aspetti dovevano essere esplicitati ulteriormente, anche facendo ricorso ad un numero maggiore di figure;
4. l’analisi delle statistiche sugli incidenti da gas degli ultimi 50 anni ha fatto emergere la volontà del normatore di azzerare quelli dovuti ad installazioni non a regola d’arte (non potendo azzerare quelli dovuti a cause volontarie o dolose);
5. l’analisi delle nuove esigenze edilizie (ricerca continua dell’ottimizzazione degli spazi) ha spinto gli estensori della norma ad introdurre nuove modalità di posa, per una crescente valorizzazione degli spazi abitativi;
6. l’analisi di mercato ha evidenziato che è sempre crescente la quota di apparecchi installati in sostituzione dei generatori esistenti anziché in contesti di nuova realizzazione; si è, dunque, ritenuto necessario introdurre indicazioni più dettagliate per la realizzazione dell’intervento in maniera compatibile con l’impianto esistente.

La nuova struttura della UNI 7128
Per parlare della nuova UNI 7129 non si può prescindere dalla nuova UNI 7128:2015 che è stata pubblicata contestualmente ad essa. La nuova UNI 7128:2015 si pone come norma unica di definizioni, trasversale a tutte le norme relative al settore post-contatore (ad esempio: UNI 7129, UNI 11528, UNI 10738, UNI 11137) di recente e di futura pubblicazione, senza limiti di potenza. Essa ha una grande importanza perché consente di armonizzare tutte le definizioni precedentemente sparse in diverse norme. Spesso accadeva che, al variare della norma, a parità di termine, corrispondesse una definizione più o meno diversa, con importanti ricadute sulla corretta comprensione delle tematiche affrontate.
La sua pubblicazione ha anche consentito di eliminare tutte le definizioni dalle diverse sezioni della UNI 7129. Alla prima presentazione ufficiale della norma in fase di imminente pubblicazione, durante il forum annuale CIG del 22 ottobre 2015, ho definito la nuova UNI 7129:2015 il “testo unico” dell’impiantistica del gas. Il termine ha subito fatto il giro dei “media”. Tale definizione non è semplicemente uno “spot ad effetto” ma coglie in pieno lo spirito della norma e la volontà dei normatori.
Le norme tecniche devono essere uno strumento semplice che aiuti l’installatore, il progettista, il manutentore nel proprio lavoro, non un insieme scoordinato di indicazioni. Per questo motivo si è scelto di eliminare tutte le specifiche tecniche o norme che andassero in sovrapposizione con la UNI 7129 e creare un testo integrato ed organico. Il nuovo pacchetto UNI 7129:2015 “elimina” dal panorama normativo ben 4 norme, integrandone i principali requisiti e favorendo la leggibilità e la fruizione da parte degli operatori. In tabella 1 è riportato uno specchietto in cui si evidenzia, per ogni parte della nuova norma, il titolo e il numero della norma o delle norme rimpiazzate.

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Il nostro impegno va oltre la stesura della norma. Una volta pubblicata, la norma deve essere applicata; per essere applicata deve essere conosciuta. Maggiore è il numero di professionisti che conosce la norma e maggiore sarà la sicurezza e l’efficienza degli impianti alimentati a gas. Per tale motivo, è necessario mettere in atto un progetto di formazione ed informazione ad ampio spettro, che coinvolga tutta la filiera. Il mio suggerimento, come sempre, è quello di affidarsi ad aziende, enti e professionisti competenti (come i relatori CIG), la cui esperienza sull’argomento è provata e consolidata.

Leggi il dossier integrale sugli impianti a gas dell’Uni a questo link.

Estratto dal Dossier pubblicato su U&C n. 10 – Novembre/Dicembre 2016.

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