Rinnovabili e paesaggio, progetti made in Italy per le isole minori italiane | Ingegneri.info

Rinnovabili e paesaggio, progetti made in Italy per le isole minori italiane

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Conciliare l’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia con la tutela dello scenario paesaggistico del Mediterraneo. Questo l’obiettivo delle soluzioni made in Italy che hanno vinto la terza edizione del concorso internazionale di idee “Sole vento e mare – Le energie rinnovabili per le isole minori e le aree marine protette italiane”, promosso da Marevivo con Enea, Gse, ministero dei Beni culturali, ministero dell’Ambiente e Centro di Ricerche Citera dell’Università di Roma La Sapienza.

I progetti vincitori sono stati illustrati il 27 febbraio scorso al museo Maxxi di Roma, dove le vere protagoniste sono state le isole minori italiane e le aree marine protette, intese come possibili laboratori naturali per l’utilizzo delle energie rinnovabili. Da segnalare anche l’età dei premiati: gli architetti e gli ingegneri vincitori sono quasi tutti giovani, prevalentemente di età inferiore ai quarant’anni.

Nella categoria “mobilità sostenibile”, il primo classificato: è Maurizio Vellucci, WOW Architettura e Design, con il progetto “BEEboat”, un servizio di taxi boat, con piccoli gozzi elettrici alimentati da fonti rinnovabili, che serve per migliorare il sistema di mobilità in mare nell’Isola di Ponza, offrendo un’alternativa meno inquinante rispetto ai tradizionali mezzi di trasporto turistici.

Il secondo classificato è Thomas Lamberti, Università degli Studi di Genova, con il progetto “Hydrogen2Boat”, un sistema per la produzione di energia da fonti rinnovabili – sole, acqua, vento – che, tramite la tecnologia dell’idrogeno, si applica ad un’imbarcazione a vela, in grado di navigare in autonomia e senza il ricorso ai combustibili. Il terzo classificato è Cepa srl con il progetto “Freedom Power”, struttura galleggiante modulare, che produce energia elettrica tramite lo sfruttamento simultaneo di diverse fonti di energia rinnovabili: moto ondoso, eolico, solare. Nella categoria “aree portuali” si sono classificati al primo posto Giuseppe Orsini, Michela De Licio, Matteo Rosa, Emanuele Gigli con il progetto “Per-Pontile ecologico reversibile”: pontile galleggiante, modulare e facilmente componibile, che offre diversi servizi d’interesse nautico, con l’obiettivo di potenziare temporaneamente le strutture portuali, nel periodo di massima affluenza estiva, incrementando la qualità e l’offerta di servizi, tramite l’utilizzo di fonti rinnovabili.

Il secondo classificato è Sir srl con il progetto “Ecoisola”, un’isola ecologica ideata per migliorare nelle isole minori la gestıone dei rıfıuti destinati alla raccolta differenziata – plastica, vetro, alluminio e batterie -. Il sistema, alimentato da pannelli fotovoltaici, è concepito sia per la riduzione del volume dei rifiuti, tramite un compattatore, sia per il ritiro degli stessi, su chiamata automatica.

Il terzo classificato è Claudio Roncaglia con il progetto “Asteroidea”, una boa galleggiante a forma di stella, in grado di fornire servizi alle imbarcazioni, garantiti tramite lo sfruttamento dell’energia solare ed eolica, e di ridurre il traffico nautico nei porti, durante il periodo estivo.

Nella categoria “edifici” vince Anna Mazzucchelli con il progetto “Cannizzo Blu”, un’incannucciata per i caratteristici terrazzi delle case delle isole minori, al cui interno sono inseriti moduli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. •nella categoria “fari” il primo classificato è Lb7 Studio con il progetto “Sotto una nuova luce” che riguarda la riqualificazione energetica e funzionale del faro esistente sull’isolotto di Strombolicchio, con la realizzazione di sistemi attivi e passivi per la produzione di energia.

Una menzione speciale è stata assegnata dalla giuria, su segnalazione della segreteria tecnica, al progetto presentato da Andrea Guarrera, “Jellyfish”, dispositivo offshore per la cattura di energia dal moto ondoso, per la qualità progettuale e l’innovazione.

Intanto, sta diventando realtà, a Capri, un altro progetto, presentato per la prima edizione del concorso “Sole, vento e mare” nel 2010: si tratta di uno speciale componente “solare”, ideato da “Dyaqua” e che, dopo essere stato sottoposto agli studi dell’Enea, è ora pronto per il mercato. Il componente è realizzato con una resina, che simula perfettamente l’aspetto esteriore delle pietre e dei materiali, rendendo al contempo invisibile il generatore fotovoltaico. Il prototipo sarà installato nei prossimi mesi sull’isola e permetterà così di illuminare una strada panoramica caprese, senza modificarne l’aspetto paesaggistico.

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