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Riscaldamento in muratura: funzionamento e prestazioni

Può il riscaldamento in muratura sostituire quello centralizzato? Un focus sui meccanismi di funzionamento, ritenzione del calore e prestazioni, tra vantaggi e innovazioni

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Il riscaldamento in muratura fa riferimento ad un metodo di riscaldamento della casa alimentato a legna dalle origini molto antiche, realizzabile tramite diversi apparecchi: Speicherofen, Kachelofen, Grundofen, Specksteinofen ed Ecco Stove.

Tali apparecchi hanno degli elementi in comune che permettono loro di riscaldare aree particolarmente ampie (in alcuni casi, l’intera casa) in modo prolungato nel tempo (fino a 48 ore):
Meccanismo di funzionamento: la camera di combustione raggiunge temperature particolarmente elevate – 900/1100°C; i gas di scarico vengono poi fatti passare attraverso i girofumi, dei condotti interni progettati per massimizzare l’assorbimento di calore dai fumi da parte della struttura della stufa;
Ritenzione del calore: la gran quantità di calore prodotta dalla combustione viene intrappolata nella struttura della stufa, per via della sua elevata capacità termica. La capacità termica viene determinata da due fattori: la massa del corpo e il calore specifico del materiale in cui è realizzato il corpo. Il calore specifico, caratteristico per ogni sostanza, è la quantità di energia assorbita da 1g di sostanza per un aumento di temperatura di 1°C. Tanto maggiori sono quindi massa della stufa e calore specifico del materiale della stufa, tanto maggiore è l’accumulo di calore.
Lento rilascio del calore: il calore trattenuto viene rilasciato, per irraggiamento a bassa frequenza, in modo graduale, evitando quindi il surriscaldamento.

Le stufe in muratura sono un metodo di riscaldamento profondamente diverso dalle stufe a legna tradizionali, dal punto di vista del funzionamento e del tipo di riscaldamento ottenuto. Di conseguenza, non è possibile comparare i due sistemi.
Le stufe in muratura sono generalmente molto più grandi, pesanti e costose delle stufe a legna tradizionali: si parte dai 3.000€ per i prefabbricati e dai 4.000€ per i prodotti personalizzati.
La temperatura superficiale è sensibilmente inferiore rispetto a quanto accade nelle stufe a legna: è quindi possibile riscaldare aree molto più ampie che la singola stanza in cui è installata la stufa – può, in alcuni casi, sostituire il riscaldamento centralizzato.
Va sottolineato che questo tipo di stufa minimizza l’emissione di sostanze inquinanti: le temperature particolarmente elevate raggiunte nella camera di combustione bruciano i gas – e il particolato in essi contenuto. L’efficienza della combustione, per lo stesso motivo, viene massimizzata – ovvero l’utilizzo della legna (che è tra l’altro una fonte di energia rinnovabile e carboneutra) avviene in modo altamente efficiente.
E’ tuttavia necessario tenere in considerazione che la stessa struttura della stufa in muratura comporta:
– la necessità di posizionare la stufa al centro della casa;
– un peso notevole – per raggiungere la massa necessaria per raggiungere i risultati di riscaldamento desiderati, la stufa può arrivare a pesare diverse tonnellate;
– una realizzazione che può protrarsi per più giorni.

Innovazioni nel settore del riscaldamento in muratura
Particolarmente utili, in quest’ottica, si rendono alcune innovazioni nel settore che massimizzano la capacità di accumulo del calore da parte della stufa utilizzando materiali che presentano un coefficiente di calore specifico maggiore. Altrimenti detto, la capacità termica può essere mantenuta costante usando un materiale differente e riducendo la massa della stufa. Uno di questi materiali è il Carburo di Silicio (SiC), utilizzato a tale scopo per la realizzazione della Ecco Stove, da meno di 10 anni e in forte crescita.
La tecnologia della stufa a lento rilascio di calore, purtroppo scarsamente conosciuta in Italia, ha un prezioso ruolo nei contesti in cui si desideri mantenere i livelli di emissioni bassi ed utilizzare la legna nel modo più effiiente possibile. Va tenuto in considerazione che questa stessa tecnologia presenta degli svantaggi che possono renderne sconveniente l’utilizzo, i quali possono tuttavia essere minimizzati grazie ad alcune innovazioni tecnologiche.

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