Smart meter gas: Anie chiede certezze sull'introduzione | Ingegneri.info

Smart meter gas: Anie chiede certezze sull’introduzione

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Si è tenuto il 10 dicembre scorso a Roma l’incontro ‘1° Smart Utility Open Meters – Verso l’attuazione in Italia dello smart metering nel gas: dalla delibera Aeeg 155/2008 alla 393/2013, sperimentazioni e potenziali sinergie e convergenze tecnologiche con altri servizi di pubblica utilità”, organizzato da Anie Confindustria, che rappresenta le imprese elettrotecniche ed elettroniche operanti in Italia.

L’obiettivo del convegno è stato quello di fare il punto sui fattori tecnologici ed economici che porteranno all’introduzione delle apparecchiature di misura smart in tutti i settori dei servizi a rete, ponendo in particolare l’accento sul processo di applicazione dello smart meter gas, che pone il Paese all’avanguardia nel settore a livello internazionale.

La “storia” dello smart meter parte nel 2008, con la delibera (155/08) dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas (Aee), che rifletteva la volontà di “svecchiare” il settore con provvedimenti quali la differenziazione delle tariffe su base stagionale e la tele-lettura dei consumi. La diffusione dello smart meter avrebbe dovuto partire dal 2011, ma di fatto l’Autorità ha ripetutamente concesso proroghe e deroghe alle scadenze prefissate. Ad oggi, non è stato ancora reso noto un effettivo piano di sostituzione dei contatori residenziali, in linea con tale provvedimento.

Questa situazione di incertezza rende nei fatti vani, segnala Anie, gli investimenti che le aziende costruttrici hanno sostenuto in anni recenti: si parla di una cifra importante, ben 25 milioni di euro spesi nello sviluppo e nell’industrializzazione di nuovi prodotti che, attualmente, possono ritagliarsi una fetta di mercato piuttosto esigua, essendo la reale domanda di questa tecnologia molto inferiore alle aspettative generate dai provvedimenti presi in materia.

“La dimensione economica del piano originariamente predisposto esige certezze dal punto di vista dell’effettiva attuazione dello smart meter – ha dichiarato Diego Gajani, presidente del gruppo Gas Static Smart Meters di Anie Gli acquisti di contatori partiranno solo quando l’Autorità fisserà degli obblighi definitivi per i distributori. Al momento, le quattro aziende Anie attive in questo settore si trovano in una situazione di stallo che sta diventando insostenibile, anche dal punto di vista economico e finanziario. I dubbi relativi all’introduzione nel residenziale di questa tecnologia derivano sia da una poco diffusa cultura in materia, sia da una certa resistenza ai cambiamenti, sia da un clima di difficoltà economica nel settore delle Utility. Occorre aprire un tavolo di confronto e collaborazione, perché tutti gli interlocutori devono coordinarsi e integrare le loro azioni. Una misura evoluta porterà maggiori informazioni e quindi maggiori leve competitive alle società di vendita, e di conseguenza aumenterà il livello di liberalizzazione del settore, innescando un meccanismo virtuoso e creando un nuovo terreno di eccellenza per l’Italia.”

 

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