Tutto sugli idroestrattori: definizioni, normativa, antincendio, verifiche | Ingegneri.info

Tutto sugli idroestrattori: definizioni, normativa, antincendio, verifiche

Dalle caratteristiche tecniche alle regole per l'antincendio, la nostra panoramica sugli idroestrattori

Idroestrattore: 1. Ventola blocco meccanico del coperchio 2. Mantello 3. Colonnina di sostegno 4. Tiranti con appoggi sferici 5. Telaio poggiante su fondazioni 6. Basamento 7. Organi comando freno 8. Puleggia del freno 9. Albero 10. Paniere 11. Nastro rivestito di ferodo 12. Cinghie trapezoidali 13. Motore 14.Interruttore blocco elettrico coperchio 15. Coperchio A. Diametro bocca paniere B. Diametro bocca involucro C-D. Cuscinetti portanti E. Cuscinetto reggispinta øeF. Diamtro esterno involuco øiC. Diametro interno paniere H. Altezza mantello M. Spessore martello N. Diametro fori O. Distanza fori orizzontali P. Distanza verticale fori Q-R. Larghezza spessore anelli S-T. Larghezza e spessore fasce V. Spessore involucro øZ. Diametro freno
Idroestrattore: 1. Ventola blocco meccanico del coperchio 2. Mantello 3. Colonnina di sostegno 4. Tiranti con appoggi sferici 5. Telaio poggiante su fondazioni 6. Basamento 7. Organi comando freno 8. Puleggia del freno 9. Albero 10. Paniere 11. Nastro rivestito di ferodo 12. Cinghie trapezoidali 13. Motore 14.Interruttore blocco elettrico coperchio 15. Coperchio A. Diametro bocca paniere B. Diametro bocca involucro C-D. Cuscinetti portanti E. Cuscinetto reggispinta øeF. Diamtro esterno involuco øiC. Diametro interno paniere H. Altezza mantello M. Spessore martello N. Diametro fori O. Distanza fori orizzontali P. Distanza verticale fori Q-R. Larghezza spessore anelli S-T. Larghezza e spessore fasce V. Spessore involucro øZ. Diametro freno
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Si definisce “idroestrattore” l’apparecchio costituito da un paniere rotante, avente qualsiasi forma con o senza foratura, funzionante sul principio della forza centrifuga al fine di estrarre un liquido e nel quale le fasi lavorative di carico, centrifugazione, arresto e scarico avvengono in tempi distinti.
Organi costitutivi essenziali dell’idroestrattore sono un paniere ruotante ad un asse comandato da un motore.

Questioni interpretative – Generalità
Secondo il D.Lgs. n. 81/2008, art. 70, comma 1, ogni attrezzatura di lavoro deve rispondere ai requisiti di sicurezza del D.P.R. n. 459/1996, Allegato I (vedi relativa norma armonizzata UNI EN 12547) ovvero secondo il comma 2, per quelle già in servizio alla data di applicazione di tale D.P.R., a quanto previsto al Allegato V Parte II punto 5.8 del D.Lgs. n. 81/2008.

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Uso e manutenzione
Gli idroestrattori devono essere mantenuti in buono stato di conservazione e di efficienza (art. 71, D.Lgs. n. 81/2008) e quindi sottoposti a periodica manutenzione secondo le indicazioni del manuale tecnico della casa costruttrice.

Avvisi istruzioni per uso e modalità manovre
Le modalità di impiego degli idroestrattori devono essere richiamate mediante avvisi chiaramente leggibili affissi presso la macchina.
I cartelli di informazione devono essere conformi all’Allegato XXV, D.Lgs. n. 81/2008.

Limiti di velocità e di carico
Le macchine per centrifugare e simili debbono essere usate entro i limiti di velocità e di carico stabiliti dal costruttore. Tali limiti debbono risultare da apposita targa ben visibile applicata sulla macchina (Allegato V, punto 5.8.1).

Coperchio
Le macchine per centrifugare in genere, quali gli idroestrattori ed i separatori a forza centrifuga, debbono essere munite di solido coperchio dotato del dispositivo di blocco (Allegato V, parte II, punto 5.8.2), che impedisca l’avviamento del paniere a coperchio aperto (blocco elettrico) ed impedisca di rimuovere o aprire il coperchio quando il paniere è in moto (blocco meccanico).
In conformità al punto 6.3 parte I Allegato V 6.3, gli apparecchi di protezione amovibili degli organi lavoratori, delle zone di operazione e degli altri organi pericolosi delle attrezzature di lavoro, quando sia tecnicamente possibile e si tratti di eliminare un rischio grave e specifico, devono essere provvisti di un dispositivo di blocco collegato con gli organi di messa in moto e di movimento della attrezzatura di lavoro tale che:
a) impedisca di rimuovere o di aprire il riparo quando l’attrezzatura di lavoro è in moto o provochi l’arresto dell’attrezzatura di lavoro all’atto della rimozione o dell’apertura del riparo;
b) non consenta l’avviamento dell’attrezzatura di lavoro se il riparo non è nella posizione di chiusura.
Tale dispositivo deve consentire l’apertura solo quando la macchina è ferma ovvero quando vi sia ancora un lentissimo moto residuo corrispondente ad un velocità periferica dell’orlo interno del paniere non superiore a 40 cm/s’ (fascicolo 3, istruzioni tecniche ENPI).
Qualora, in relazione al particolare uso della macchina, non sia tecnicamente possibile applicare il coperchio, il bordo dell’involucro esterno deve sporgere di almeno tre centimetri verso l’interno rispetto a quello del paniere.

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Freno
Le macchine per centrifugare in genere, quali gli idroestrattori ed i separatori a forza centrifuga, debbono esser corredate di freno adatto ed efficace (Allegato V, parte II, punto 5.8.2).
Il freno si ritiene efficace se il tempo di frenatura a pieno carico ed a velocità massima è quello indicato dal costruttore. Sono ammessi dispositivi di frenatura elettrica in controcorrente, purché l’idroestrattore sia provvisto di coperchio con dispositivo di blocco indipendente dall’energia di alimentazione.
Un sistema di frenatura elettrica mediante inverter è ammesso e ritenuto compatibile con il dettato normativo (circ. Ministero lavoro n. 51/1998).
Il sistema in questione deve garantire un’azione frenante appropriata (rallentamento in sicurezza) per tutta la gamma delle condizioni operative normali ed anormali (es. mancanza di alimentazione elettrica) e possedere sufficienti garanzie di affidabilità assicurando di intervenire per eccesso di velocità, vibrazioni eccessive, ecc.).

Impianto elettrico
Secondo quanto previsto dal D.Lgs. n. 81/2008 all’Allegato VI, punto 6.1, tutte le attrezzature di lavoro debbono essere installate in modo da proteggere i lavoratori esposti contro i rischi di un contatto diretto o indiretto con la corrente elettrica.
Il grado di protezione di tutti i componenti elettrici dovrà essere conforme all’ambiente di installazione secondo le norme CEI. Il circuito di comando dovrà rispondere ai requisiti del punto 2, parte I, Allegato V del D.Lgs. n. 81/2008 in particolare per quanto riguarda l’analisi del guasto, avendo come riferimento la norma CEI EN 60204-1 ed in particolare i punti: 7. Protezione dell’equipaggiamento, 8. Circuito equipotenziale di protezione, 9. Circuiti e funzioni di comando e controllo, 11. Equipaggiamento elettronico; l’immunità ed interferenza EN 60204, avendo come riferimento la norma CEI EN 60204-1 ed in particolare il punto 4.4. Ambiente circostante e condizioni di funzionamento; le sollecitazioni prevedibili, avendo come riferimento la norma CEI EN 60204-1 in particolare punto 12.
Termine di adeguamento 19 aprile 2000 (art. 8, D.Lgs. n. 359/1999) (ISPESL circ. n. 99/1999).

Macchine per centrifugare e simili operanti con solventi infiammabili
Per prevenire incendi ed esplosioni di atmosfera è necessario che non coesistano l’infiammabilità dell’atmosfera ed una causa di innesco; l’esercizio in sovrapressione esclude l’eventuale ingresso di aria nella macchina. In generale devono essere realizzate le seguenti condizioni di sicurezza:
– buona ed efficiente tenuta della macchina
– idoneo lavaggio e successiva compensazione di microperdite con fissaggio di inerte appropriato battente
– controllo continuo dell’atmosfera gassosa con possibilità di intervento automatico sul macchinario in marcia.
Dovrà altresì essere tenuta una documentazione di sicurezza comprensiva di una relazione tecnica circa l’individuazione documentale o sperimentale dei limiti di infiammabilità delle miscele con aria dei solventi adoperati, circa la determinazione sperimentale dei tempi di lavaggio, della verifica della tenuta della macchina in riferimento a norme tecniche nazionali o internazionali. Inoltre la documentazione dovrà contenere la specificazione dei solventi in uso, le norme operative per l’esercizio, la scheda di manutenzione preventiva (Ministero del lavoro, circolare n. 55 del 23 giugno 1980 “esercizio macchine per centrifugare e simili operanti con solventi infiammabili”).
In via transitoria fino alla emanazione del T.U. di cui all’art. 24 della legge n. 833/1978 dovranno essere rispettate le prescrizioni tecniche di cui al punto B della circolare del Ministero del lavoro n. 55 del 23 giugno 1980.

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