Una casa a impatto ambientale ridotto? Ecco come fare | Ingegneri.info

Una casa a impatto ambientale ridotto? Ecco come fare

Una panoramica sulle tecnologie più innovative per rendere più efficienti le abitazioni, in vista di MCE 2016 a Milano

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Si avvicina l’appuntamento con MCE 2016 – Mostra Convegno Expocomfort, l’evento di riferimento per l’impiantistica civile e industriale, la climatizzazione e la energie rinnovabili. Tutti ambiti e comparti che diventano sempre più centrali se davvero si vuole implementare a ogni livello un comportamento ‘a basso impatto ambientale‘. Un’attenzione all’ambiente che non può, in nessun modo, restare solo una riflessione senza corrispettivo pratico: del resto persino l’importantissima conferenza di Parigi, COP 21, ha ribadito con i suoi accordi la necessità urgente di investire attenzione sul clima.

Dobbiamo considerare che gli edifici italiani sono tra i più energivori in Europa: l’80% delle nostre case ha più di 40 anni ed è stato costruito senza quegli accorgimenti e quelle tecnologie che oggi consentono di ottenere una certificazione energetica di classe A (fonte: studio EURAC 2014).

Non solo: se a preoccuparci sono spesso le emissioni provenienti dal trasporto su strada – diminuite quasi del 60% dal 1990 al 2013 – dovremmo prestare altrettanta attenzione a quelle provenienti dal settore residenziale, che nello stesso periodo hanno visto un incremento del 9,4% (fonte: Ispra). Questo allarme non implica certo che dobbiamo ‘soffrire il freddo o il caldo‘, ma piuttosto che bisogna investire sulla sostituzione di impianti obsoleti con soluzioni innovative che combinino comfort a migliori prestazioni energetiche.

E allora proprio in quest’ottica MCE 2016 si pone come occasione propizia per fare una riflessione a tutto campo sulla ‘casa a basso impatto ambientale‘. E proprio mutuando le esperienze dalle molte tecnologie innovative che verranno presentate in fiera, MCE Lab ha elaborato una serie di brevi suggerimenti a 360° per ridurre la footprint delle nostre abitazioni. Da subito.

Riscaldamento
Il consumatore può, ad esempio, sostituire la sua caldaia con una caldaia a condensazione, che permette di ottenere un rendimento maggiore rispetto alle caldaie tradizionali grazie alla possibilità di recupero del calore latente dei gas di scarico. Il rendimento di questo tipo di caldaie varia tra il 105% e il 109%, contro il 90 – 93% delle caldaie convenzionali. Considerando un’abitazione tipo1, il tempo di pay-back è di 6/7 anni, a fronte di un investimento iniziale che può variare fra i 1500 e i 3500 €.
A MCE 2016 le aziende esporranno un’ampia gamma di opportunità tecnologiche differenti e integrabili per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria, con la garanzia di alti rendimenti e di una gestione intelligente dell’energia.

Raffrescamento
Per raffrescare la propria casa limitando il consumo energetico si può optare per una pompa di calore, apparecchiatura che soddisfa il fabbisogno di climatizzazione sia invernale che estiva. Trasforma il calore presente nell’ambiente in energia termica per riscaldamento e acqua calda sanitaria, o per il raffreddamento (pompe di calore “reversibili” o “inverter”). Per un’abitazione tipo l’investimento varia dai 6000 agli 8000 €, con un tempo di pay-back di 2/3 anni.
A MCE 2016 quindi a disposizione degli esperti, ampio spazio ad impianti di condizionamento,
refrigerazione, ventilazione e, in generale, allo stato dell’arte della climatizzazione a ciclo annuale e della catena del freddo, da parte delle più importanti realtà italiane e internazionali.

Rinnovabili
Fra le tecnologie di generazione da fonti rinnovabili, i sistemi più diffusi a livello residenziale sono gli impianti solari termici e il solare fotovoltaico.
Gli impianti solari termici, che sfruttano l’energia del sole per produrre acqua calda per uso sanitario, hanno mediamente un tempo di payback di 1.5/2 anni. Il costo dell’impianto dipende dal tipo di collettore installato, ma un impianto di 4 mq, ideale per una famiglia di 3 persone, permette di evitare l’emissione di oltre 1500 kg di CO2 l’anno e riesce a coprire circa il 70% del fabbisogno medio di acqua.
Un impianto solare fotovoltaico, invece, sfrutta la radiazione solare per produrre energia elettrica. Prevede un investimento minimo di 6.000 €, che può salire fino a 18.000 € per impianti con moduli a film sottile. Dato il costo elevato ha un tempo di payback più lungo, di 6/7 anni.
A MCE 2016 i professionisti troveranno gli impianti e i componenti più innovativi nel settore della generazione distribuita da fonti rinnovabili, tra cui anche soluzioni per il micro-eolico e sistemi di micro-cogenerazione.

Acqua
Altro settore di MCE è quello dedicato all’acqua e all’ambiente bagno, anche perché il risparmio energetico passa anche attraverso un uso razionale di questa risorsa preziosa.
Tra le soluzioni orientate ad una riduzione del consumo idrico domestico, c’è sicuramente la rubinetteria digitale: dispositivi in grado di programmare erogazione, portata, miscelazione e temperatura dell’acqua in base alle esigenze, garantendo il massimo dell’efficienza nel consumo di acqua.
Si può ridurre il consumo idrico domestico del 10% anche sostituendo un vecchio sciacquone con un modello dotato di doppio tasto. Con questa scelta si può risparmiare fino a 26.000 litri d’acqua l’anno: basti pensare che lo scarico del WC è responsabile di oltre il 30% dell’acqua consumata in casa e che ogni volta che spingiamo il pulsante dello sciacquone se ne vanno circa 12 litri d’acqua.

Tutti questi temi saranno al centro del fitto calendario di seminari ospitati da Mce 2016 – Mostra Convegno Expocomfort (dal 15 al 18 marzo) e organizzati da Wolters Kluwer in collaborazione con SACERT e Logical Soft – il Forum dell’Energia SACERT. Il programma articola, nei 4 giorni di manifestazione, convegni, approfondimenti e seminari tecnici dedicati ai progettisti con i massimi esperti del settore. Tutti gratuiti.
Presso lo stand di oltre 130 mq, collocato al Padiglione 1, sarà allestita la sala convegni in grado di ospitare 60/70 posti a sedere. L’accesso ai seminari dà diritto a un biglietto per la fiera.
Per consultare il programma e per iscriversi gratuitamente, clicca qui.

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