Inarcassa, il 27% degli iscritti sotto la soglia di poverta' | Ingegneri.info

Inarcassa, il 27% degli iscritti sotto la soglia di poverta’

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Il Comitato nazionale dei delegati di Inarcassa, riunitosi nei giorni scorsi a Roma, ha approvato il bilancio consuntivo 2013, il primo esercizio nel quale hanno iniziato a operare le riforme discusse e deliberate negli anni passati.

“Porre gli associati al centro di tutte le scelte: è questo il nostro  impegno e la nostra strategia; da qui – spiega il presidente Paola Muratorio – l’introduzione di pensioni minime a favore degli iscritti anziani e le agevolazioni alle contribuzioni per quelli più giovani; il programma di finanziamenti volto a sostenere l’attività dei liberi  professionisti in difficoltà; la possibilità di coniugare previdenza, assistenza con altre prestazioni e servizi tipici di un ‘produttore’ di welfare integrato. Un pacchetto di iniziative – sottolinea il presidente di Inarcassa – in cui abbiamo investito 98 milioni di euro per il 2013 a fronte, nello stesso periodo, di 79 milioni di euro di nuove pensioni erogate”.

“Non dobbiamo dimenticare infatti – continua Muratorio – che circa 40.000 ingegneri e architetti, il 27% degli iscritti attivi, versano in condizioni economiche al di sotto della soglia di povertà. È anche,  ma non solo, compito della Cassa – continua il presidente – contribuire a creare le condizioni perché questi colleghi recuperino accettabili livelli di dignità nel lavoro”.

L’avanzo economico di 787 milioni di euro è dovuto a una crescita del saldo della gestione previdenziale – 606 milioni contro i 518 dell’anno precedente – e testimonia la corretta e prudente conduzione del rapporto tra contributi e prestazioni. Al tempo stesso, il conto economico ha beneficiato del positivo andamento della gestione patrimoniale e della costante riduzione dei costi di struttura derivante dagli ulteriori interventi di efficienza operativa adottati nell’anno. L’incremento del patrimonio netto a 7,3 miliardi di euro e il rendimento del patrimonio gestito per l’esercizio 2013 costituiscono la migliore garanzia della capacità di erogare servizi adeguati nel lungo periodo.

“L’attuale contesto economico sembra ancora non consentire ottimismi nei confronti del futuro delle professioni. Proprio per questo, così come è stato fatto con l’istituzione di Arpinge, società dedicata allo sviluppo di opere infrastrutturali, Inarcassa proseguirà nel suo impegno mettendo a disposizione competenze e risorse a favore delle proprie categorie professionali e di attività di mercato complementari alla sua missione, rafforzando il proprio coinvolgimento sul piano economico e finanziario nazionale. Solo così – conclude Paola Muratorio – potrà contribuire a stimolare la domanda di investimenti e l’assunzione di rischi, variabili queste che consentono una crescita stabile dell’economia del Paese”.

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