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A Milano la metro è alimentata dal fotovoltaico

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A Milano la metro va ad energia solare. È, infatti, è grazie al fotovoltaico che i treni della M1 hanno ridotto le emissioni inquinanti di circa 70 mila Kg di CO2. Atm l’azienda di trasporti milanese, grazie al tetto solare installato sopra il deposito di Precotto, in soli tre mesi ha evitato di produrre le emissioni di gas serra pari a quelle di 833 utilitarie che si spostano da Milano a Roma.

L’impianto fotovoltaico, che produce 1,4 milioni di kilowattora l’anno e si estende per 23 mila metri quadrati (pari a circa quattro campi da calcio), rappresenta una delle maggiori realizzazioni di questo tipo in Italia, ed è stato attuato interamente mediante “finanziamento tramite terzi” ovvero senza alcuna spesa da parte dell’azienda di trasporti che sono state sostenute dalla Dedalo ESCO, azienda di Bergamo costituita nel 2008 che si occupa di “energy management”, ovvero lo sviluppo in ambito pubblico e privato di energie rinnovabili attraverso progetti specifici.

“L’avvio dell’attività del tetto fotovoltaico del deposito di Precotto – spiega Elio Catania, presidente e ad di Atm – è un tassello importante del piano d’efficienza energetica messo a punto da Atm a partire dal 2008. Il progetto, che coinvolge tutti i processi produttivi, porterà ad un risparmio medio di 14 milioni di kWh/anno di energia elettrica tra il 2007 e il 2010″.

Dal canto suo, l’Azienda milanese dei trasporti (che nelle scorse settimane, nell’ottica di un piano di mobilità sostenibile, ha presentato il primo bus a idrogeno) ottiene un doppio vantaggio: la riscossione del canone e il pagamento dell’energia fotovoltaica a un prezzo inferiore a quello di mercato.

 

 

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