A Napoli l'Universiade 2019: il piano da 256 milioni di euro per impianti e servizi | Ingegneri.info

A Napoli l’Universiade 2019: il piano da 256 milioni di euro per impianti e servizi

Il decreto del Mit per l'approvazione degli interventi, gestiti dal commissario Luisa Latella. Poco più di un anno per adeguare stadi e piscine anche nel resto della Campania.

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Manca poco più di un anno alla trentesima Universiade, in programma dal 3 al 14 luglio 2019 a Napoli. La kermesse coinvolgerà oltre 7mila atleti universitari e un totale di 12mila persone, compresi tecnici e ufficiali di gara, provenienti da 76 paesi di tutto il Mondo. Ma oltre ad essere un momento di sport ad altissimo livello, l’Universiade a Napoli servirà anche a riqualificare, obiettivo spesso connesso a questi grandi eventi in Italia, gran parte dell’impiantistica sportiva non solo nel capoluogo campano ma in tutta la regione. L’11 aprile 2018 il Commissario Straordinario per l’Universiade di Napoli 2019, Luisa Latella ha firmato il decreto che prevede investimenti pubblici per gli interventi infrastrutturali connessi all’Universiade, che vanno dalla progettazione e realizzazione dei lavori sugli impianti all’acquisizione di servizi e beni: 256 milioni di euro in parte stanziati dal governo uscente ma anche da Comune di Napoli e Regione Campania, che riporteranno in vita stadi e piscine. Vediamo nel dettaglio cosa è previsto dal decreto pubblicato sul sito del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

Infrastrutture e nuove reti per l’Universiade

Negli oltre 127 milioni di euro che il decreto commissariale ha riconosciuto come investimento infrastrutturale per l’Universiade di Napoli, in carico alla Regione Campania figura un intervento per 12 milioni di euro destinato all’ICT e in particolare al cablaggio strutturato, hardware e software, connettività e mobilità sostenibile; inoltre saranno destinati più di 15 milioni di euro ad altri interventi infrastrutturali in corso di definizione. Oltre 24 milioni di euro invece sono impegnati in due distinti accordi quadro, il primo per le opere edili per preparazione di impianti sportivi ed aree limitrofe alle gare, come opere accessori, recinzioni segnaletica, pannelli pubblicitari; il secondo invece riguarda gli impianti tecnologici. Due milioni e 600 mila euro invece la Regione Campania li destinerà ad altri due distinti accordi quadro per i lavori preliminari e compilazione dei progetti (indagine, prove funzionali e prima messa in sicurezza) relativi agli impianti tecnologici e alle opere edili che per l’Universiade saranno realizzati nel comune di Napoli. Dai comuni dell’hinterland napoletano come Casoria, Pozzuoli o Afragola fino ai capoluoghi di provincia più lontanti come Benevento ed Avellino, gli interventi connessi all’Universiade riporteranno, se realizzati in tempo, nuovo smalto ad impianti con una storia trentennale, come ad esempio lo stadio Arechi di Salerno, per il quale è previsto un investimento in riqualificazione strutturale di oltre 2,7 milioni di euro.

In tutta la Regione saranno coinvolte 80 strutture sportive da lavori di riqualificazione e messa in sicurezza: sono stati approvati 53 progetti esecutivi su 65 impianti da mettere a norma. Ecco nel dettaglio cosa avverrà a Napoli, dove l’Universiade può davvero ridare vita ad impianti grandi e piccoli, diffusi sul territorio, che accusano il peso del tempo e della mancata manutenzione, ma che sono la casa sportiva di migliaia di atleti, grandi e piccoli.

Napoli, per l’Universiade rinasce il San Paolo (e non solo)

Il glorioso stadio che ha visto trionfare Maradona alla fine degli anni ’80 beneficerà di una riqualificazione strutturale importante per oltre cinque milioni di euro, suddivisi su tre progetti: verrà sistemata la pista di atletica per potere ospitare le gare connesse a questa disciplina, saranno riqualificati gli impianti dello stadio e il San Paolo avrà anche un nuovo impianto audio da oltre 900 mila euro. Altra struttura sportiva che beneficerà complessivamente di investimenti per quasi sette milioni di euro sarà il Palavesuvio, dove saranno sistemate le palestre e il palaindoor, destinati ad ospitare le competizioni di ginnastica ritmica e artistica. Per il tempio della pallanuoto napoletana, la piscina Felice Scandone costruita negli anni ’60 per i Giochi del Mediterraneo, gli interventi di riqualificazione supereranno i 5 milioni di euro: in particolare è prevista la costruzione di una nuova vasca esterna, adiacente all’attuale impianto, dove i nuotatori potranno effettuare le fasi di riscaldamento. Un raddoppio della piscina che potrebbe essere utile per garantire in futuro maggiori spazi acqua alle società che utilizzano questo impianto per la pallanuoto.

Tre milioni di euro serviranno per interventi infrastrutturali del Pala Dennerlein, il palazzetto che ospiterà le gare di pallavolo e per la piscina che invece servirà alle partite di pallanuoto. Interventi da un milione di euro circa ciascuno per la sistemazione di tre stadi destinati al calcio, il Caduti di Brema, il San Pietro a Patierno e l’Ascarelli. Previsti nel ricco quadro degli investimenti, solo nella città di Napoli, le opere previste per la sistemazione del PalaBarbuto, del Polifunzionale Soccavo e del Virgiliano Park. Piccoli interventi, ma necessari, anche per adeguare il lungomare Caracciolo alle gare di vela e il circolo tennis. Lavori definiti nel decreto del commissario straordinario dell’Universiade come urgenti per la messa in sicurezza dell’impianto Collana, dove verranno giocate le partite di rugby. Lavori  per oltre un milione e mezzo di euro anche nel Centro universitario sportivo mentre nella Mostra d’Oltremare la piscina e tre padiglioni beneficeranno di un investimento di oltre 2,7 milioni di euro per adeguare gli impianti ad ospitare le gare di immersione e di judo. Per la sistemazione dell’impianto di tiro a segno invece sono stati stanziati 450mila euro.

Nodo ospitalità: il villaggio degli atleti nella Mostra d’Oltremare

Oltre all’approvazione del piano di interventi infrastrutturali, nel decreto commissariale per l’Universiade di Napoli, c’è anche il piano servizi da oltre 129 milioni di euro, nel quale sono state inserite le spese per la comunicazione, per i trasporti e la ricettività alberghiera, per il pagamento del personale e soprattutto 27,5 milioni di euro per il villaggio degli atleti. Una prima ipotesi dell’organizzazione era legata all’affitto di una nave da crociera da tenere ormeggiata nel porto di Napoli: ma probabilmente si opterà per la realizzazione con 2500 prefabbricati del villaggio nei padiglioni della Mostra d’Oltremare. Un altro campus per accogliere 1500 atleti sarà realizzato nel comune di Fisciano.

Intanto però, oltre alla riqualificazione sportiva, a Napoli si aspetta un’altra opera di riqualificazione urbana e sociale, l’abbattimento delle Vele di Scampia.

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