Alta capacità Napoli-Bari, la ferrovia infinita: a giugno tre nuovi bandi | Ingegneri.info

Alta capacità Napoli-Bari, la ferrovia infinita: a giugno tre nuovi bandi

Un'opera ferroviaria ad alto valore infrastrutturale e umano, 6,2 miliardi di investimento e fine prevista nel 2026. I primi finanziamenti risalgono al 2009

Il tracciato ferroviario dei 150 chilometri tra Napoli e Bari
Il tracciato ferroviario dei 150 chilometri tra Napoli e Bari
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La storia infinita dell’alta capacità ferroviaria Napoli-Bari ha intrapreso nuovi binari. Il 20 e 21 settembre al Ministero delle Infrastrutture è stata avviata la conferenza dei servizi per il 3° e 4° lotto della linea ferroviaria Avellino Alta Capacità Napoli-Bari (che comprende la Stazione Hirpinia) attraverso l’illustrazione del progetto definitivo del raddoppio ferroviario da parte di Italfer. Il 3° lotto relativo alla tratta Frasso Telesino-Telese Terme (375 milioni di euro) e il 4° lotto relativo alla tratta Apice-Orsara (990 milioni di euro).
Il Commissario governativo, Maurizio Gentile, ha approvato i progetti definitivi consegnati da Italferr, società di ingegneria del Gruppo FS Italiane, per due dei tre lotti del tratto Frasso Telesino – Vitulano (Frasso Telesino – Telese e Telese – San Lorenzo Maggiore) e per uno dei due lotti del tratto Apice – Orsara (Apice – Hirpinia).

I nuovi bandi per la Napoli-Bari

Dopo il parere positivo di tutti gli Enti interessati nelle conferenze dei servizi, sono stati pubblicati a fine febbraio 2018 sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea gli avvisi di pre-informazione relativi alle gare di appalto per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di ulteriori tre lotti: Frasso Telesino – Vitlano (Frasso Telesino – Telese e Telese – San Lorenzo Maggiore) e per uno dei due lotti del tratto Apice – Orsara (Apice – Hirpinia).
La pubblicazione dei bandi è prevista entro giugno 2018. L’importo a base di gara dei tre bandi è complessivamente pari a oltre 1,2 miliardi di euro.
Gli interventi riguarderanno il raddoppio e la velocizzazione del tratto di linea tra Frasso Telesino e San Lorenzo Maggiore (circa 22 km) e del lotto fra Apice e la nuova stazione Hirpinia (circa 18 km). Gli interventi consentiranno di migliorare i collegamenti ferroviari regionali nel territorio irpino e quelli a lunga percorrenza fra la Campania e la Puglia. È, inoltre, prevista l’eliminazione di tutti i passaggi a livello, garantendo migliori standard di sicurezza, regolarità e puntualità del traffico ferroviario.

La conclusione dei lavori è prevista nel 2025 per la tratta Frasso Telesino – Vitulano, nel 2026 per la Apice – Orsara e per l’intera linea Napoli – Bari, con un investimento economico complessivo di 6,2 miliardi di euro.
La linea Napoli-Bari è parte integrante del Corridoio europeo TEN-T Scandinavo-Mediterraneo, che collega Helsinki a Malta, passando per il Centro Europa e la dorsale ferroviaria italiana AV/AC Torino – Salerno.

Le difficoltà di chi viaggia in treno tra Tirreno e Adriatico

Un’accellerazione nel cuore della Campania per la Napoli-Bari che si spera porti davvero a compimento l’opera totale nel 2026. Il 28 giugno 2017 l’ultimo intervento chiuso in ordine di tempo con la messa in esercizio del nuovo tratto di linea Cervaro – Bovino: 23 km di raddoppio per un investimento economico di 270 milioni di euro.
Manciate di chilometri in una terra, la Puglia, dove le ex ferrovie concesse hanno 500 chilometri di binario unico da affrontare a 30 chilometri orari, ma sulla rete delle Ferrovie dello Stato esiste ancora la lentezza atavica dei 30 chilometri della Termoli-Lesina. Un raddoppio di binario è già una conquista, l’alta capacità/velocità porterebbe da Bari a Napoli in due ore, perché i treni potrebbero finalmente viaggiare a 200 chilometri orari, nulla in confronto ai quasi trecento che si toccano tra Bologna e Milano ma di sicuro un vento potente che porterebbe a Roma in tre ore e riconnetterebbe il Mezzogiorno in maniera più civile al resto d’Italia.

L’intera opera al momento ha un costo previsto di 6,2 miliardi di euro ed è stato possibile iniziarla con la Legge 164 Sblocca Italia approvata a novembre 2014, che ha affidato la realizzazione dell’intervento a un commissario straordinario e reso concreti i finanziamenti. L’opera era già stata inserita dal Cipe nel 2009 nella Legge Obiettivo. Dell’alta capacità/velocità Napoli-Bari, opera rientrante nel corridoio Scandinavia – Mediterraneo della rete Trans European Network si è parlato, soprattutto durante la Fiera del Levante di Bari per tutto il primo decennio degli anni 2000, quando a tenere banco era un altro corridoio infrastrutturale a carattere europeo, il numero 8.

Entro il 2019, secondo il cronoprogramma di Ferrovie dello Stato, dovranno essere bandite tutte le gare sui tratti della linea Napoli-Bari interessate dai lavori. Oggi, per percorrere i 150 chilometri che separano Napoli e Bari, le due città più importanti del Mezzogiorno peninsulare, servono con il treno minimo quasi quattro ore e bisogna scendere a Caserta. Se il treno invece viaggia via Taranto le ore per raggiungere Napoli, da Bari, diventano sei.

Il tracciato ferroviario dei 150 chilometri tra Napoli e Bari

Il tracciato ferroviario dei 150 chilometri tra Napoli e Bari

La scheda dei lavori per la Napoli-Bari

L’opera prevede la riqualificazione dell’attuale linea Napoli – Bari attraverso sia interventi infrastrutturali differenziati per i diversi tratti di linea (velocizzazioni, raddoppio, varianti all’attuale tracciato) sia interventi tecnologici diffusi per il potenziamento e l’upgrading delle dotazioni della rete con apparati e sistemi di ultima generazione in grado di aumentarne capacità e velocità.

In particolare gli interventi infrastrutturali che nel loro complesso contribuiranno alla riqualificazione della Napoli-Bari sono:
• il raddoppio in variante del tratto Napoli-Cancello
• il raddoppio e la velocizzazione del tratto Cancello – Frasso Telesino – Benevento,
• il raddoppio in variante del tratto Apice – Orsara,
• il raddoppio tratto Orsara – Bovino,
• il raddoppio del tratto Bovino – Cervaro,
• la bretella di Foggia (già attivata),
• il nodo di Bari, variante Bari Centrale e Bari Torre a Mare
Parallelamente si sta lavorando alla realizzazione/attivazione delle nuove stazioni:
In Campania
• Napoli Afragola, in realizzazione nell’ambito dell’AV/AC Torino-Milano-Napoli e operativa nel giugno 2017, che con l’entrata in esercizio della variante Napoli – Cancello, prevista per il 2022, costituirà l’hub di snodo dei treni AV da e per Roma e Bari, ma anche del servizio regionale verso le principali province campane;
• Casalnuovo e Acerra, predisposte per l’interscambio ferro/ferro con la Circumvesuviana;
• Centro Commerciale “Porte di Napoli”, Valle di Maddaloni, Dugenta-Frasso Telesino, Telese Terme, Amorosi, Solopaca, S. Lorenzo M., Ponte-Casalduni, fra Cancello e Vitulano;
• Hirpinia e Apice;

In Puglia
• Orsara, Bovino e Ponte Albanito, fra Orsara e Foggia;
• Triggiano, Executive e Campus fra Bari e Lecce.
Il programma prevede interventi di raddoppio e di variante all’attuale tracciato, per aumentare la capacità di traffico della linea e la velocità dei collegamenti: variante Cancello – Napoli per integrazione con la linea AV/AC, raddoppio e velocizzazione Cancello – Frasso Telesino – Benevento, raddoppio in variante Apice – Orsara, raddoppio Orsara – Bovino, raddoppio Cervaro – Bovino, bretella di Foggia, Nodo di Bari – Variante Bari Sud (Bari Centrale – Bari Torre a Mare).

La realizzazione della linea AV/AC Napoli – Bari viene perseguita, oltre che con gli interventi infrastrutturali anche attraverso opere di potenziamento tecnologico che concorrono alla riduzione dei tempi di percorrenza complessivi. Dalla velocizzazione delle linee Napoli – Bari e Bari – Lecce, al ripristino dell’itinerario merci Napoli – Bari, in corrispondenza di Foggia, attraverso una bretella fra le linee Foggia – Bari e Foggia – Napoli in grado di ridurre i tempi di percorrenza dei treni lungo l’itinerario Bari – Caserta.
Progetti che si integrano con altri interventi in corso di definizione o realizzazione, tra cui: potenziamento infrastrutturale e tecnologico Caserta – Foggia, tratta Cervaro – Bovino; sistemazione a Piano Regolatore Generale e realizzazione dell’Apparato Centrale Computerizzato di Lecce, in corso; upgrading infrastrutturale della Bologna – Brindisi – Lecce, nell’ambito del più ampio upgrading della linea Adriatica.

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