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Alta Velocità a Firenze: a che punto siamo?

Il Governo vuole potenziare il nodo di Firenze. Tra gli obiettivi, la realizzazione del tunnel e il ruolo di Santa Maria Novella

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Sull’Alta Velocità, il Governo nelle scorse settimane ha ribadito l’importanza del potenziamento del nodo di Firenze, con la realizzazione del tunnel e il ruolo strategico della stazione di Santa Maria Novella. E’ quanto emerso in un recente incontro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al quale hanno partecipato, tra gli altri, il viceministro Riccardo Nencini, il responsabile della struttura tecnica di missione del Mit, Ennio Cascetta, il sindaco di Firenze Dario Nardella, l’assessore ai trasporti della Regione Toscana Vincenzo Ceccarelli, e per il gruppo Fs Italiane, l’ad Renato Mazzoncini, l’ad di Rfi Maurizio Gentile e l’ad di Fs Sistemi Urbani, Carlo De Vito.

Durante l’incontro, si legge in una nota, “E’ stata avanzata la proposta di riprogettare le funzioni dell’area Belfiore come stazione Av integrata con una autostazione di trasporto pubblico e turistico in un’ottica di hub intermodale gomma-ferro, che, tra l’altro, potenzierebbe i flussi di viaggiatori e turisti”.
Per comprendere meglio la portata dell’opera in questione, è utile sintetizzare le tappe e le peculiarità del progetto.

Il 3 marzo 199 la Conferenza dei servizi ha approvato il progetto del nodo AV di Firenze. Il tratto di penetrazione urbana della nuova linea si sviluppa per circa 9 km dalla stazione di Campo di Marte fino al viale XI agosto. La nuova stazione, anch’essa sotterranea, sorgerà in zona ex Macelli e sarà collegata con apposito servizio navetta alla Stazione Santa Maria Novella. Partendo da Sud, si prevede dapprima un tratto di semplice adeguamento della rete esistente (circa 1 Km) da San Salvi fino alla stazione di Campo di Marte. Nell’area della stazione di Campo di Marte la linea inizia quindi ad abbassarsi, per entrare nelle due gallerie a singolo binario. Da qui i treni arriveranno fino alla nuova stazione AV, nell’area ex Macelli / via Circondaria, e riemergeranno in superficie nella zona del viale XI agosto, fra le stazioni di Rifredi e Castello, raccordandosi alla tratta appenninica.

Per quanto riguarda le opere principali, eccole così schematizzate:
PASSANTE AV: realizzazione delle due gallerie a binario singolo, che verranno scavate con fresa (TBM). Le due gallerie si svilupperanno per circa 5.5 Km circa dalla zona di Via Marconi alla zona Tre Pietre/il Lippi. Il cantiere sarà nell’area di Campo di Marte, dove è stata montata la fresa TBM, saranno stoccati e movimentati i rivestimenti, realizzate le attrezzature di ventilazione, ecc. Questi interventi comprendono anche la realizzazione di un tratto di trincea e di galleria artificiale, sempre nell’area di Campo di Marte, oltre alla realizzazione del pozzo costruttivo e di ventilazione nord nell’area ex centrale del latte (via Circondaria).
STAZIONE AV: realizzazione della nuova stazione interrata nell’area ex Macelli, mediante la realizzazione di una trincea di circa 450 metri di lunghezza, 50 metri di larghezza e 25 di profondità.
SCAVALCO (Lotto 1): attività connesse alla realizzazione del dispositivo di “scavalco”, necessario per evitare interferenza a raso fra tracciato AV e ferrovia regionale, interregionale e passante merci.

Ora, uno sguardo al cronoprogramma delle realizzazioni.

I lavori del lotto 1 “Scavalco” sono stati avviati nella primavera del 2009 e sono attualmente conclusi, essendo state realizzate le opere civili ed attivata la “Bretella Santa Maria Novella”. Restano da realizzare solo le opere finali di sistemazione a verde.
Per le opere del Lotto 2, il Progetto Ambientale della Cantierizzazione relativo al progetto esecutivo, dopo circa un anno di confronti e tavoli tecnici, ha ricevuto il parere positivo dall’Osservatorio Ambientale nel febbraio 2010, che ha permesso di avviare i lavori di Passante e Stazione AV.
Nell’area degli ex-Macelli a gennaio 2016 sono completamente realizzati i diaframmi di contenimento dello scavo della stazione AV, ed è stato completato lo scavo di approfondimento fino a quota +41m s.l.m (a titolo di riferimento, la quota +41 è circa 5 metri più in basso del piano strada di via Circondaria). Sono terminati i pali di fondazione (prof. circa 50 m), è iniziato il montaggio dei sostegni per il piano terra, per il montaggio dei quali si stanno anche effettuando alcuni scavi minori. È invece sostanzialmente inattivo l’impianto di produzione del calcestruzzo, data l’attuale assenza di lavorazioni che ne richiedono. È inoltre in funzione il sistema di continuità del flusso di falda con pozzi, prescritto dall’Osservatorio Ambientale, che ha la funzione di sistema mitigativo temporaneo, in attesa che l’avanzamento degli scavi permetta la realizzazione del sistema definitivo di continuità “a caduta”, come previsto dal progetto esecutivo. Tale sistema con pozzi – in fase di ulteriore implementazione – permarrà anche a scavi ultimati come sistema aggiuntivo di emergenza qualora dovessero verificarsi situazioni di criticità.
Nell’area della ex centrale del latte sono stati completati i diaframmi del pozzo costruttivo nord, ed è in corso lo scavo.
Nell’area di Campo di Marte è stato completato il “pozzo lancio fresa”, è stata completamente assemblata la fresa TBM e sono in fase di sistemazione i sistemi di carico. E’ inoltre attivo anche in questo cantiere il sistema di continuità di falda con pozzi di presa e resa.

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