Anello ciclabile del Garda, il progetto diventa realtà | Ingegneri.info

Anello ciclabile del Garda, il progetto diventa realtà

Ok del ministro Delrio alla realizzazione della pista tra Lombardia, Veneto e Trentino, l'ormai attesissimo “Anello ciclabile” del Garda

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Il progetto dell’anello ciclabile del Lago di Garda diventa sempre più realtà. A confermarlo il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, nel corso di un incontro che si è tenuto presso il dicastero romano e al quale hanno partecipato, tra gli altri, Elisa De Berti, assessore alle infrastrutture e trasporti della Regione del Veneto, l’assessore lombardo allo Sviluppo economico Mauro Parolini e il collega alle Infrastrutture della Provincia Autonoma di Trento, Mauro Gilmozzi.

Un incontro che è servito per presentare lo studio di fattibilità del progetto, molto apprezzato dal ministro, e che ha sancito l’ingresso ufficiale dell’anello ciclabile del Garda nel sistema nazionale delle ciclovie turistiche. Nel corso della riunione è stata ribadita la volontà di pervenire nel giro di pochi anni al completamento dell’intero circuito: circa 140 km complessivi di piste ciclabili a elevata valenza turistica, da percorrere in tutta sicurezza, integrandolo ad altri due importanti percorsi, la ciclovia Vento (Venezia – Torino) e la ciclovia del Sole, sull’asse nord-sud, queste ultime già considerate in precedenza strategiche a livello nazionale. Il costo totale dell’opera? Oltre 70 milioni di euro.

Un percorso, quello dell’anello ciclabile, che tocca luoghi suggestivi di tre regioni, Lombardia, Veneto e Trentino. Lungo la sponda occidentale del Lago di Garda, l’itinerario, che si estende nel territorio bresciano, attraversa i comuni di Sirmione, Desenzano del Garda, Lonato del Garda, alcuni comuni della Valtenesi quali Padenghe sul Garda, Moniga del Garda, Manerba del Garda; costeggiando la riviera verso nord fiancheggia i territori di San Felice del Benaco, e, nel Parco dell’Alto Garda, Salò, Gardone Riviera, Toscolano-Maderno, Gargnano, Tignale, Tremosine sul Garda, Limone sul Garda.

Nel tratto fra Gargnano e Limone sul Garda il tracciato si inerpica sui pendii ripidi dei monti della Valvestino ed è quindi consigliato ai soli esperti; per chi non è in grado di sostenere l’impegnativa salita è prevista la possibilità di utilizzare la navigazione sul lago attraverso battelli predisposti al carico delle biciclette.
Da Limone sul Garda è possibile raggiungere Riva del Garda, Torbole e Malcesine sempre utilizzando la navigazione sul lago.

Nella provincia di Trento il percorso attraversa i comuni di Riva del Garda, Nago-Torbole, Arco ed ha una lunghezza di circa 7 Km. Nella provincia di Verona il percorso è lungo circa 69 Km ed attraversa i territori di Peschiera del Garda, Castelnuovo del Garda, Lazise, Bardolino, Garda, Torri del Benaco, Brenzone, Malcesine, ricalcando in parte il tracciato della ciclopista del Sole.
In provincia di Mantova il tratto è breve ed è di collegamento fra Peschiera del Garda e Pozzolengo, sulle colline moreniche, da Ponti sul Mincio a Castellaro Lagusello a Lonato del Garda. I percorsi individuati sono due e possono essere alternativi, si sviluppano in prossimità del Parco regionale del Mincio.

“L’anello – ha sottolinea l’assessore lombardo Parolini che proprio l’anno scorso in occasione della Borsa internazionale del Turismo a Milano alla presenza del ministro Dario Franceschini, aveva rilanciato con forza il progetto – avrà importanti ricadute per il tessuto economico locale e per la filiera del turismo. Il cicloturismo è un settore in costante crescita a livello europeo in grado di offrire notevoli opportunità di sviluppo: si stima infatti che in Europa ogni chilometro di ciclabile turistica sia in grado di generare un indotto annuo tra i 110 e i 350 mila euro”.

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