Appalti, il controllo telematico dei requisiti di gara passa al Mit | Ingegneri.info

Appalti, il controllo telematico dei requisiti di gara passa al Mit

Il Consiglio di Stato approva con osservazioni lo schema di decreto che fissa al 18 ottobre 2018 l'avvio della nuova banca dati degli operatori economici (Bdoe): l'AVCPass rimarrà attivo nel periodo transitorio.

Appalti pubblici, pronti al Bdoe
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Dal 18 ottobre 2018, l’Authority Virtual Company Passport, l’AVCPass – il sistema per la verifica dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario per la partecipazione agli appalti pubblici –  finora gestito dall’Anac, sarà sostituito dalla nuova banca dati degli operatori economici (Bdoe) del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, in applicazione dell’art. 81, commi 1 e 2,  del D.lgs. n. 50/2016 (codice degli appalti). La data è indicata nella bozza di decreto del Mit che disciplina l’avvio del nuovo sistema, che sarà collegato agli enti (Agenzia delle Entrate, Camere di Commercio, ministero della Giustizia, Inarcassa ecc.) preposti alla certificazione dei dati per la partecipazione alle gare d’appalto.

L’iter per arrivare alla Bdoe

Il Consiglio di Stato, con parere n. 1126 del 27 aprile 2018, ha approvato la bozza del provvedimento, con condizioni e osservazioni, invitando il Mit a chiarire quali sono le fonti di finanziamento della banca dati e soprattutto che cosa succederà al termine del periodo transitorio di coesistenza Bdoe e AVCPass, dato che la bozza del decreto non stabilisce espressamente se, decorso il periodo di transizione (peraltro non ancora definito), il nuovo sistema sostituirà integralmente quello vecchio oppure se i due sistemi continueranno a coesistere.
Il Mit dovrà fornire anche un elenco tassativo dei dati e dei documenti reperibili tramite la nuova Bdoe, oppure dei certificati e dei dati che dovranno essere reperiti al di fuori della banca dati “per insormontabili ostacoli legislativi”. Altri punti critici della bozza di decreto, secondo il parere di Palazzo Spada, riguardano la gratuità o meno del servizio facoltativo di memorizzazione dei dati inseriti dalle imprese e quali strumenti alternativi alla banca dati sono previsti, nel caso in cui i documenti richiesti non fossero reperibili tramite Bdoe, in modo da evitare contenziosi.

La bozza di decreto, composto da 11 articoli, prevede che, entro il 30 giugno, il Mit renda pubbliche le specifiche di integrazione per i servizi verso le stazioni appaltanti, le modalità di fruizione dei servizi per le stazioni appaltanti ancora prive di sistemi telematici e le specifiche di integrazione per i servizi verso gli enti titolari dei dati. L’accesso alla nuova banca dati avverrà tramite Spid per gli utenti e tramite cooperazione applicativa, con connessione sicura autenticata, da parte dei soggetti autorizzati ad operare. La Bdoe sarà interconnessa con i registri pubblici nazionali, e altri registri, in base ad apposite convenzioni stipulate e che sia interconnessa con le piattaforme telematiche delle stazioni appaltanti per la verifica dei requisiti. Per gli operatori economici esteri, i dati e documenti probatori sono quelli resi in conformità alle normative vigenti nei rispettivi Paesi.

Fino alla data di entrata in vigore del decreto,  le stazioni appaltanti e gli operatori economici continueranno ad utilizzare la banca dati AVCPass dell’Anac, secondo le indicazioni fornite nel Comunicato del Presidente del 4 maggio 2016:

  • il sistema AVCPass non è esteso ai settori speciali; l’estensione avverrà solo con il nuovo sistema;
  • l’utilizzo del sistema AVCPass dovrà avvenire in conformità alla Deliberazione n. 157 del 17 febbraio 2016.

Il sistema AVCPass: cos’è e come funziona

Il sistema AVCPass permette  alle Stazioni Appaltanti e agli Enti aggiudicatori l’acquisizione dei documenti che provano il possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario per l’affidamento dei contratti pubblici. In particolare:
  • i dati concernenti la partecipazione alle gare e il loro esito, in relazione ai quali è obbligatoria l’inclusione della documentazione nella Banca dati sopra;
  • i documenti diversi da quelli per i quali è prevista l’inclusione e le modalità di presentazione;
  • i termini e le regole tecniche per l’acquisizione, l’aggiornamento e la consultazione dei predetti dati;
  • le modalità relative alla progressiva informatizzazione dei documenti necessari a comprovare i requisiti di partecipazione e l’assenza di cause di esclusione;
  • i criteri e le modalità relative all’accesso e al funzionamento nonché all’interoperabilità tra le diverse banche dati coinvolte nel procedimento.
Gli Operatori Economici possono inserire nel sistema i documenti la cui produzione è a proprio carico e utilizzare tali documenti per ciascuna delle procedure di affidamento alle quali partecipano, entro il periodo di validità del documento.
Il sistema si applica a tutte le tipologie di contratti disciplinate dal Codice di importo a base d’asta pari o superiore a 40.000 Euro per le quali è previsto il rilascio del Cig attraverso il sistema Simog. Per gli affidamenti per i quali è consentito il rilascio del Cig in forma semplificata, l’utilizzo del sistema AVCPass comporta l’acquisizione del Cig attraverso il sistema Simog.
Restano esclusi gli appalti di importo a base d’asta pari o superiore a 40.000 Euro svolti attraverso procedure interamente gestite con sistemi telematici, sistemi dinamici di acquisizione, mercato elettronico, nonché gli appalti nei settori speciali.

Come funzionerà la Bdoe

La Bdoe non costituisce una vera e propria banca dati intesa come un insieme organizzato e persistente di dati conservati fisicamente in un hardware di proprietà e gestione del titolare (Mit). Viceversa la Bdoe è concepita, secondo quanto riferisce il Ministero, come un centro di scambio e distribuzione di dati, in pratica un intermediario tra le stazioni appaltanti e i registri pubblici, gli altri registri, o in generale soggetti proprietari o gestori di dati necessari aper l’affidamento dei contratti pubblici. Potranno accedere ai dati della Bdoe, le stazioni appaltanti, l’Anac e altri soggetti individuati dal Mit in base alle loro competenze istituzionali e funzionali, tramite stipula di apposita convenzione con il medesimo Ministero.
Le stazioni appaltanti richiederanno i dati e i documenti necessari alla verifica dei requisiti dichiarati dagli operatori economici partecipanti ad una procedura di gara, unicamente tramite la Bdoe. A tal fine la stazione appaltante interrogherà la Bdoe tramite il sistema telematico, in merito a ciascuno dei requisiti richiesti. La Bdoe registrerà la richiesta effettuata dalla suddetta stazione appaltante, richiederà i dati e i documenti, comprensivi della loro validità temporale, direttamente agli enti titolari dei dati inclusi nei registri pubblici e negli altri registri che sono interconnessi ad essa e risponderà alla stazione appaltante facendole pervenire, tramite il sistema telematico, i dati e i documenti forniti dagli enti titolari dei dati, registrandone i termini di validità temporale.
La Bdoe dovrà, quindi, registrare l’avvenuto invio di dati e documenti alla stazione appaltante, la quale dovrà segnalare la rispondenza tra quanto richiesto (dati e documenti) e quanto reso disponibile. I dati e i documenti che la Bdoe farà pervenire alla stazione appaltante saranno finalizzati alla verifica di quanto dichiarato dall’operatore economico in fase di presentazione dell’offerta e alla permanenza degli stessi in fase di esecuzione del contratto.
L’operatore economico potrà fruire di un servizio del Mit per memorizzare i dati e i documenti relativi ai requisiti speciali e ad altri mezzi di prova, comprensivi della validità temporale, nel caso in cui questi non siano disponibili presso i registri pubblici nazionali o gli altri registri.
Intanto sul fronte dei contratti pubblici è ormai attiva la formulazione elettronica per il DGUE, il documento di gara.

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