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Appalti: nuove linee guida per le procedure sotto soglia

Appalti, forniture e servizi, compresi quelli di architettura e ingegneria, di importo inferiore alla soglia di rilevanza europea: ecco i riferimenti dell'Anac.

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Nuove procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria sono state deliberate dall’Autorità Nazionale Anti Corruzione (Anac) con le linee guida n. 4/2018, che aggiornano le linee guida n. 4/2016 alla luce del decreto legislativo n. 56 del 19 aprile 2017 (cd. decreto correttivo). Dopo aver aggiornato le regole sui commissari di gara, ecco un ulteriore passaggio sui contratti pubblici ad opera dell’Autorità diretta da Raffaele Cantone.
Le linee guida si applicano ad appalti di lavori, forniture e servizi, compresi quelli di architettura e ingegneria, di importo inferiore alla soglia di rilevanza europea e indicano specifiche modalità di rotazione degli inviti e degli affidamenti e di attuazione delle verifiche sull’affidatario scelto senza gara, nonché di effettuazione degli inviti in caso di esclusione automatica delle offerte anormalmente basse. Le linee guida rappresentano un atto amministrativo generale di indirizzo non vincolante, che permette alle stazioni appaltanti di discostarsi da quanto disposto dall’Autorità, adottando un atto con un’adeguata e puntuale motivazione.
Vediamo insieme come orientarsi nelle linee guida secondo questa suddivisione dei temi:

Il valore stimato dell’appalto

Anche per gli appalti sotto soglia, il valore stimato va calcolato in osservanza dei criteri fissati all’articolo 35 del Codice dei contratti pubblici. Per evitare un artificioso frazionamento dell’appalto, volto a eludere la disciplina comunitaria, le stazioni appaltanti devono prestare attenzione alla corretta definizione del proprio fabbisogno in relazione all’oggetto degli appalti, specialmente nei casi di ripartizione in lotti, contestuali o successivi, o di ripetizione dell’affidamento nel tempo. Per le opere di urbanizzazione a scomputo totale o parziale del contributo previsto per il rilascio del permesso di costruire, nel calcolo del valore stimato devono essere cumulativamente considerati tutti i lavori di urbanizzazione primaria e secondaria anche se appartenenti a diversi lotti, connessi ai lavori oggetto di permesso di costruire.

Principi comuni nell’affidamento lavori

L’affidamento e l’esecuzione di lavori, servizi e forniture secondo le procedure semplificate, compreso l’affidamento diretto, devono avvenire nel rispetto dei seguenti principi: economicità, efficacia, tempestività, correttezza, libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità, pubblicità, rotazione, sostenibilità energetica e ambientale e prevenzione e risoluzione dei conflitti di interesse (artt. 30 c.1, 34 e 42 del Codice dei contratti pubblici). Le stazioni appaltanti possono applicare le disposizioni sulle clausole sociali (art. 50 del Codice), tenendo conto anche delle indicazioni che Anac fornirà in uno specifico atto regolatorio.

Il principio di rotazione

In particolare, il principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti si applica nei casi in cui i due affidamenti, quello precedente e quello attuale, abbiano ad oggetto una commessa rientrante nello stesso settore merceologico, o nella stessa categoria di opere, oppure nello stesso settore di servizi. Il principio di rotazione comporta, di norma, il divieto di invito a procedure dirette all’assegnazione di un appalto, nei confronti del contraente uscente e dell’operatore economico invitato e non affidatario nel precedente affidamento.

La rotazione non si applica se il nuovo affidamento avviene tramite procedure ordinarie o comunque aperte al mercato, nelle quali la stazione appaltante, in virtù di regole prestabilite dal Codice dei contratti pubblici ovvero dalla stessa in caso di indagini di mercato o consultazione di elenchi, non operi alcuna limitazione in ordine al numero di operatori economici tra i quali effettuare la selezione.

La stazione appaltante, con apposito regolamento, può suddividere gli affidamenti in fasce di valore economico, in modo da applicare la rotazione solo in caso di affidamenti rientranti nella stessa fascia; tale suddivisione deve prevedere una effettiva differenziazione tra forniture, servizi e lavori e deve essere adeguatamente motivata circa la scelta dei valori di riferimento delle fasce; detti valori possono tenere conto, per i lavori, delle soglie previste dal sistema unico di qualificazione degli esecutori di lavori.

La motivazione circa l’affidamento o il reinvito al candidato invitato alla precedente procedura selettiva, e non affidatario, deve tenere conto dell’aspettativa, desunta da precedenti rapporti contrattuali o da altre ragionevoli circostanze, circa l’affidabilità dell’operatore economico e l’idoneità a fornire prestazioni coerenti con il livello economico e qualitativo atteso.

Affidamento ed esecuzione di lavori, servizi e forniture

  • importi fino a 5.000 euro e importi superiori a 5.000 euro e non superiori a 20.000 euro: in caso di affidamento diretto, la stazione appaltante ha facoltà di procedere alla stipula del contratto sulla base di un’apposita autodichiarazione resa dall’operatore economico dalla quale risulti il possesso dei requisiti di carattere generale (art 80 del Codice) e speciale, dove previsti.
La stazione appaltante deve consultare il casellario Anac, verificare il documento unico di regolarità contributiva (Durc) e la sussistenza dei requisiti speciali (se previsti) e delle condizioni soggettive che la legge stabilisce per l’esercizio di particolari professioni o dell’idoneità a contrarre con la Pa in relazione a specifiche attività. Il contratto deve in ogni caso contenere espresse, specifiche clausole, che prevedano, in caso di successivo accertamento del difetto del possesso dei requisiti prescritti, la risoluzione dello stesso ed il pagamento in tal caso del corrispettivo pattuito solo con riferimento alle prestazioni già eseguite e nei limiti dell’utilità ricevuta.
  • importi superiori a 20.000 euro: in caso di affidamento diretto, la stazione appaltante, prima di stipulare il contratto, procede alle verifiche del possesso dei requisiti di carattere generale e speciale, dove previsti.
L’eventuale possesso dell’attestato di qualificazione Soa per la categoria dei lavori oggetto dell’affidamento è sufficiente per la dimostrazione del possesso dei requisiti di capacità economico/finanziaria e tecnico/professionale.
  • importi inferiori a 40.000 euro: affidamento diretto, o, per i lavori, anche tramite amministrazione diretta, tramite determina a contrarre o atto equivalente in modo semplificato.
  • importi pari o superiori a 40.000 euro e inferiori a 150.000 euro (lavori) o alle soglie di rilevanza comunitaria (servizi e forniture): procedura negoziata a cui invitare gli operatori individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici nel rispetto del criterio di rotazione degli inviti.
La procedura prende avvio con la determina a contrarre ovvero con atto a essa equivalente, e successivamente si articola in tre fasi:
a) svolgimento di indagini di mercato o consultazione di elenchi per la selezione di operatori economici da invitare al confronto competitivo;
b) confronto competitivo tra gli operatori economici selezionati e invitati e scelta dell’affidatario;
c) stipulazione del contratto.
Nell’avviso pubblico di avvio dell’indagine di mercato ovvero di costituzione dell’elenco, la stazione appaltante deve indicare i criteri di selezione, che devono essere oggettivi, coerenti con l’oggetto e la finalità dell’affidamento, e nel rispetto dei principi di concorrenza, non discriminazione, proporzionalità e trasparenza.
Inoltre, nella determina a contrarre o nell’atto equivalente, la stazione appaltante deve indicare il procedimento applicato per la selezione dei fornitori.
  • importi pari o superiori a 150.000 euro e inferiori a 1.000.000 euro: i contratti di lavori possono essere affidati mediante procedura negoziata, con consultazione di almeno quindici operatori economici, ove esistenti, nel rispetto del criterio di rotazione degli inviti, individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici.

Applicazione del criterio del minor prezzo

Nell’invito, la stazione appaltante deve specificare che il così detto taglio delle ali, che consiste nel tralasciare e non considerare le offerte estreme nella misura percentuale indicata dalla legge, si applica per individuare le offerte tra le quali calcolare la media aritmetica dei ribassi percentuali offerti. Successivamente, il calcolo dello scarto medio aritmetico dei ribassi percentuali che superano la predetta media si effettua esclusivamente prendendo in considerazione i ribassi delle offerte che sono residuate dopo il taglio delle ali.
In caso di sorteggio del metodo, una volta operato il taglio delle ali, occorre sommare i ribassi percentuali delle offerte residue e, calcolata la media aritmetica degli stessi, applicare l’eventuale decurtazione stabilita dalla norma tenendo conto della prima cifra decimale del numero che esprime la sommatoria dei ribassi. Le offerte con identico ribasso percentuale avranno, ai fini della soglia di anomalia, lo stesso trattamento e saranno pertanto considerate come un’offerta unica.

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