Appalti, sale la soglia per l'affidamento diretto | Ingegneri.info

Appalti, sale la soglia per l’affidamento diretto

Dal 1° gennaio 2019, le amministrazioni pubbliche possono assegnare lavori, forniture e servizi di importo fino a 150mila euro senza gara

appalti soglia lavori pubblici
image_pdf

Dal 1° gennaio 2019, è operativo il comma 912 dell’unico articolo della Legge di Stabilità, in base al quale le amministrazioni pubbliche possono agire in deroga all’art. 36 del Codice degli appalti e dei contratti pubblici, assegnando lavori, forniture e servizi di importo fino a 150mila euro con affidamento diretto (senza gara, anche informale). Le stazioni appaltanti dovranno solo consultare almeno tre operatori economici, senza vincolo di pubblicità e di rispetto di criteri predefiniti. Per la fascia di importi fra 150mila e 350mila euro, è ammessa la procedura negoziata con consultazione di 10 operatori.

Cosa cambia con l’innalzamento della soglia per gli appalti pubblici

In pratica, la soglia europea prevista per l’affidamento di lavori con procedura diretta aumenta dagli attuali 40mila euro a 150mila. Il 70% delle commesse (quasi 7 miliardi di euro l’anno) potranno essere stanziati a discrezione dei sindaci per lavori di ogni genere, senza bando di gara, cioè senza concorrenza, trasparenza e senza certificazione Antimafia.
Il Sole24Ore ha stimato che la nuova norma porterà alla cancellazione di circa 15mila gare (10mila nel settore dei lavori e altre 4-5 mila nel settore dei servizi di progettazione e ingegneria). La deroga, in attesa di una complessiva revisione del Codice, è valida fino al 31 dicembre 2019.

L’Autorità Anticorruzione (Anac) ha più volte richiamato i rischi per le potenziali infiltrazioni mafiose e per la concorrenza delle spese senza gara, che già riguardavano il 60% dei contratti nel 2015. Il sostituto procuratore di Torino, Alfredo Robledo, ha dichiarato: “Innalzando la soglia degli affidamenti diretti si rischia di innalzare la soglia della modica quantità di corruzione tollerata. Sappiamo poi che la soglia sarà resa più elevata spezzettando un appalto in più incarichi sotto i 150 mila euro“.
Il sottosegretario all’Economia, Massimo Garavaglia ha affermato che “non ce l’ha ordinato il dottore di avere una soglia di 40mila euro quando in Europa per tanti piccoli lavori si va a 200mila. Con una soglia di 200mila euro puoi riparare il tetto senza attivare tutta la procedura che dura da uno a due anni”.
Per il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, la soglia potrebbe cambiare: “Stiamo valutando, per trovare un punto di equilibrio per fare in modo che vengano rispettate le regole ma che se un sindaco vuole fare qualcosa la possa fare in tempi celeri”.

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Appalti, sale la soglia per l’affidamento diretto Ingegneri.info