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Arriva il ‘bonus acustico’ per le pavimentazioni stradali

Nel Collegato Ambientale è stato introdotto un meccanismo a punteggi premianti per le offerte che impiegano materiali ricavati da scarto destinati al miglioramento delle qualità acustiche. Si attende il decreto attuativo

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La Legge n. 221 del 28 dicembre 2015, “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali” (detta ‘Collegato ambientale‘) è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 18 gennaio ed entrata in vigore il 2 febbraio.

Tra le novità – che però dovranno essere definite tecnicamente tramite decreto attuativo – compare anche un meccanismo che ha introdotto nei bandi di gara che riguardano interventi su edifici scolastici, pavimentazioni stradali e barriere acustiche, criteri di valutazione delle offerte (in base all’art. 83, comma 1 lettera e) del Codice Appalti) con punteggi premianti per l’utilizzo di prodotti che impiegano materiali post consumo o derivanti dal recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti complessi, finalizzato a una migliore qualità acustica.

Per quanto riguarda gli edifici scolastici, si rimanda all’articolo nello Speciale Edilizia Scolastica del portale partner Architetto.info.

Per quanto riguarda pavimentazioni stradali e barriere acustiche, si fa riferimento al decreto del ministero dell’Ambiente 29 novembre 2000 “Criteri per la predisposizione, da parte delle società e degli enti gestori dei servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture, dei piani degli interventi di contenimento e abbattimento del rumore” (G.U. n. 285 del 6 dicembre 2000).

A carico del ministero dell’Ambiente è adesso la definizione, entro sei mesi, de:

a) l’entità dei punteggi premianti e le caratteristiche dei materiali che ne beneficeranno;
b) i descrittori acustici da tenere in considerazione nei bandi di gara e i relativi valori di riferimento;
c) le percentuali minime di residui di produzione e di materiali post consumo o derivanti dal recupero che devono essere presenti nei manufatti per i quali possono essere assegnati i punteggi premianti;
d) i materiali post consumo o derivanti dal recupero che non possono essere utilizzati senza operazioni di pre-trattamento finalizzate a escludere effetti nocivi.

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