Assicurazione in vista per l'e-bike: la chiede la Commissione Europea | Ingegneri.info

Assicurazione in vista per l’e-bike: la chiede la Commissione Europea

Il parere di Alessandro Tursi, vicepresidente della Fiab e della Federazione europea dei ciclisti: "Servono incentivi per le bici elettriche, non ulteriori costi"

Assicurare l'e-bike: la proposta di direttiva UE che fa discutere
Assicurare l'e-bike: la proposta di direttiva UE che fa discutere
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Assicurare le bici elettriche al pari delle moto e delle auto: questa la proposta della Commissione Europea di modifica della direttiva sull’assicurazione dei veicoli a motore (MID). Le intenzioni sono quelle di rafforzare le norme dell’UE in materia di assicurazione per proteggere meglio le vittime di incidenti e migliorare i diritti degli assicurati.

Jyrki Katainen, vicepresidente responsabile per l’occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività ha dichiarato: “La direttiva sull’assicurazione autoveicoli è alla base del regolare funzionamento del mercato unico dell’assicurazione automobilistica a vantaggio dei conducenti e delle potenziali vittime di incidenti.”

A conferma di ciò anche Valdis Dombrovskis, vicepresidente responsabile per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’Unione dei mercati dei capitali, ha dichiarato: “Con le proposte odierne, garantiamo che le vittime di incidenti automobilistici siano meglio protette in futuro”.

La proposta di direttiva relativa all’assicurazione delle e-bike rientra nel quadro generale del piano d’azione per i servizi finanziari dei consumatori della Commissione del marzo 2017.

Oggi le biciclette a pedalata assistita (EPAC – Electric pedal assisted cycle, detta anche pedelec o bipa) sono regolamentate dalla Direttiva Europea 2002/24/CE, che le definisce dotate “di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 kW la cui alimentazione è progressivamente ridotta e infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare“. L’interrogativo sull’assicurazione si pone in queanto l’incremento degli equipaggiamenti delle bici a pedalata assistita implica un aumento di velocità superiore ai 25 chilometri all’ora.

In merito alla proposta della Commissione Europea abbiamo chiesto un parere alla Fiab – Federazione Italiana Amici della Bicicletta, nella persona di Alessandro Tursi, vice presidente Fiab nonchè neo vice-presidente di ECF European Cyclists’ Federation.

Ritenete necessaria l’assicurazione delle bici elettriche?
L’assicurazione è assolutamente dannosa per il bene comune, perché crea un aggravio di costi che troncherà la diffusione di questi mezzi, che sono la vera mobilità elettrica sostenibile. Da un lato si studiano costosissimi incentivi alle auto elettriche, che non risolvono i problemi di incidentalità, consumo energetico, sedentarietà e congestione urbana, mentre dall’altro si studia questo vero e proprio disincentivo per un mezzo che invece deve essere incentivato. Ricordiamo che più bici significa meno auto, e che meno auto significa meno incidenti, come ampiamente dimostrato dalle statistiche in tutto il mondo. Quindi si tratterebbe di imporre l’assicurazione a un mezzo che riduce l’incidentalità stradale, il che è un paradosso inaccettabile.

In passato avete presentato proposte di legge sull’assicurazioni delle bici elettriche?
Assolutamente no ovviamente. Al contrario chiediamo incentivi economici, cosa che già avviene in diverse città italiane ed europee, a cominciare dalla più grande metropoli europea, Parigi dove vige un bonus di ben 400 € per chi ne acquista una, e i risultati sono evidenti nel calo costante delle auto.

Ritenete che la bici elettrica possa sviluppare la cultura dell’uso della bicicletta in tutta la penisola italiana?
La bici a pedalata assistita elettrica sta già dando un ottimo contributo, e senza nemmeno beneficiare degli incentivi che meriterebbe, poiché bastano cifre limitate per far letteralmente esplodere la loro diffusione riducendo il numero di auto in circolazione. Infatti è molto più facile convincere le persone a passare dall’auto alla bicicletta assistita che non a una bicicletta totalmente a trazione muscolare. Poi in Italia abbiamo molti centri abitati in zone collinari o comunque con dislivelli, e per questi contesti la bici assistita è l’unica soluzione.

Quali iniziative ha promosso la Fiab in materia di bici elettriche?
Fiab promuove la bici a pedalata assistita così come promuove anche le tante forme di bici non convenzionali incluse le bici da carico (cosiddette cargo bike) che stanno dando un grande contributo per la logistica sostenibile in ambito urbano al posto degli ingombranti e inquinanti furgoni, soprattutto ora che commercio on line e acquisti a domicilio sono in rapida crescita.

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