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Autostrada fotovoltaica: la Francia dice sì a 1.000 km di Wattway

Celle al silicio policristallino sostituiranno la pavimentazione stradale per un percorso di 1.000 km. I dettagli tecnologici

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Sulla scia di quanto sta accadendo nei principali Paesi europei (Germania, Danimarca e Italia con piccole realtà locali), ovvero cercare di estrapolare energia da azioni e dispositivi utilizzati quotidianamente, la Francia ha approvato il progetto di ricoprire 1.000 km di strada con pannelli fotovoltaici, spronato anche dall’aspettativa di dare energia a 5 milioni di famiglie (circa l’8% della popolazione nazionale).

Per la realizzazione del progetto saranno necessari tra i 200 e i 300 milioni di euro e gli appalti sono stati affidati alla ditta Colas, Cold Asphalt, fondata nel 1929 e la cui attività si è focalizzata in questi decenni sull’impiego del bitume e sul progetto di prestigiosi circuiti francesi (Montecarlo, Le Mans, Le Castelet, Nevers-Magny-Cours) ed anche americani e canadesi.

Nel 2005 la Colas brevetta il legante vegetale e da lì parte la sperimentazione circa il reperimento di materiali alternativi capaci grazie al loro impiego di ridurre l’impatto ambientale, in un’ottica sempre più green. Si arriverà ai tempi recenti, ovvero al 2014 quando Colas e INES (French National Solar Energy Institute), dopo cinque anni di ricerche brevetteranno la tecnologia utile al progetto della“Solar Road” realizzata mediante i pannelli fotovoltaici Wattway, ovvero celle al silicio policristallino (hanno una purezza minore condizione che comporta una minor efficienza ossia il loro rendimento si aggira tra l’11 e il 14%. Si presentano di un colore blu intenso cangiante dovuto alla loro struttura policristallina. Hanno forma quadrata o ottagonale e di spessore analogo al precedente tipo).

Nell’ottobre 2015, lancia ufficialmente il prodotto Wattway che rappresenta un’innovazione per la pavimentazione stradale che oltre alla funzione ordinaria permette la produzione di energia pulita (conversione dell’energia solare in elettrica): attraverso 15 m2 di superficie fotovoltaica si produrrà energia sufficiente per il funzionamento di un semaforo, mentre 1 km di strada dovrebbe bastare per illuminare una cittadina di 5.000 abitanti.

Attorno a questa nuova idea oltre all’entusiasmo, regna un alone di scetticismo: una strada pavimentata con i pannelli fotovoltaici sarà in grado di sostenere ogni tipo di traffico? Quale sarà la vita media di un’infrastruttura del genere? I realizzatori sono fiduciosi come anche lo stesso governo francese, che ha assistito alle prove dimostrative, e finanzierà il progetto.

Sono state condotte sperimentazioni utili a determinare la portanza della struttura: i risultati sono stati positivi, concludendo che la struttura è idonea a sopportare ogni tipo di carico insisti sulla pavimentazione (vi è un substrato che protegge il pannello dalle sollecitazioni).
L’installazione dei pannelli fotovoltaici è semplice. Ecco le loro caratteristiche:
spessore: 7 mm;
area di ciascun pannello: 20 m2;
vita media dell’elemento: 20 anni;
– possono essere posizionati direttamente sulla pavimentazione esistente senza alcun tipo di lavorazione;
– la pavimentazione esistente non deve avere crepe o dissesti e non deve contenere tracce di amianto;
– resistono a tutte le condizioni atmosferiche, grazie all’incapsulamento delle celle di silicio con la scatola di giunzione normale IP66 (standard di tenuta), che fornisce la connessione tra le lastre. Sono stati condotti test anche con gli spazzaneve, il conducente deve prestare più accortezza rispetto alla strada normale;
– le celle sono inserite all’interno di strati sovrapposti che garantiscono la dovuta portanza;
sono dotati di elementi antiscivolo;
– l’efficienza di circa il 15% contro il 18-19% per i pannelli fotovoltaici tradizionali.

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