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Autostrade: l’Europa dà il via libera

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 Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, manifestando la sua piena soddisfazione per la felice conclusione della vicenda, annuncia che la Commissione Europea ha archiviato le procedure d’infrazione sulle modalità di realizzazione di tre tratte autostradali.

Si tratta della tratta autostradale Valdastico sulla A31 Brescia-Padova, del prolungamento Parma-Nogarole Rocca sul cosiddetto collegamento TI-BRE (Tirreno-Brennero), del completamento dell’Autostrada A12 tra Rosignano e Civitavecchia. Via libera anche al Passante di Bologna.

E’ uno straordinario risultato – commenta il Ministro Matteoli – ottenuto grazie alle rassicurazioni che abbiamo fornito a Bruxelles alla Commissione e al lungo e paziente lavoro teso a trovare una soluzione per evitare un contenzioso che avrebbe potuto bloccare le 4 Grandi Opere o comunque ritardarne ulteriormente la loro realizzazione.

Poter aprire a breve i cantieri per infrastrutture che superano gli 8,3 miliardi di euro, tutti i capitali privati  – osserva – è una notizia molto positiva anche per l’economia e lo sviluppo del Paese. Si avranno benefici sull’occupazione oltreché nel settore dei Trasporti in considerazione che la rete autostradale risulterà più efficiente potendo contare su 380 km di collegamenti aggiuntivi”.

Le Concessionarie SAT, CISA, e Brescia-Padova potranno ora aprire i cantieri in tempi rapidissimi. Anche il Passante di Bologna, considerato dal Ministro Matteoli opera prioritaria, che serve a bypassare uno dei nodi più critici del Paese verrà realizzato con modalità in linea con il diritto comunitario, da concordare con la Commissione Europea e le parti interessate.

Tutti i casi sbloccati a livello comunitario riguardano opere attese dal territorio da lungo tempo, talvolta da svariati decenni. La tratta Valdastico nord, prevista fin dal 1986, è la naturale prosecuzione del tronco già in esercizio di circa 36 km che parte da Vicenza e si ferma a Piovene-Rocchette. Analogo caso è rappresentato dalla Parma-Nogarole Rocca, oggetto della concessione autostradale del 1974. Oggi l’autostrada inizia a La Spezia sulla costa tirrenica e dopo soli 100 km si ferma in prossimità di Parma, portando così ulteriore traffico sull’A1. Ora, grazie allo sblocco comunitario, si potrà completare l’atteso collegamento Tirreno-Brennero che, proseguendo per Mantova, arriverà fino all’autostrada A22, consentendo di avere un percorso alternativo all’Autobrennero, nella sua tratta più congestionata tra Modena e Verona.

Ma il più antico è costituito dalla Livorno-Civitavecchia, la maglia ancora mancante di un itinerario lungo 636 km che dal confine italo francese arriva fino a Roma. Ad oggi l’unica parte in esercizio dell’A12 è costituita dal moncone nord, di appena 35 km. Gli altri 205, in concessione alla SAT dal lontano 1969, si potranno realizzare solo adesso che la Commissione ha dato il suo “via libera”.  Si è anche riuscito a scongiurare l’apertura di una procedura d’infrazione relativa al  Passante di Bologna, un’opera che il Ministro considera “assolutamente prioritaria”. L’opera, di circa 40 km, serve a bypassare uno dei nodi autostradali più critici. Ma le modalità di realizzazione proposte dal precedente Governo a Bruxelles stavano provocando l’apertura di una procedura di infrazione ai danni dell’Italia, con conseguente paralisi dell’opera. Così Matteoli ha garantito alla Commissione Europea che il Passante sarà realizzato con procedure in linea con il diritto comunitario e da concordare con la Commissione stessa, oltre che con tutte le parti interessate ottenendo, da Bruxelles,  l’archiviazione del caso.

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