Decreto ciclovie turistiche, via libera dal Mit | Ingegneri.info

Ciclovie, confermati i fondi dal ministro Toninelli

Attesa la pubblicazione in Gazzetta ufficale del decreto: le regioni dove si trovano le 10 ciclovie dovranno completare il progetto di fattibilità tecnico-economica entro il 31 dicembre 2019

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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stanziato 361,78 milioni di euro per la nascita del Sistema nazionale delle ciclovie turistiche: a riferirlo per conto del ministro Danilo Toninelli è il sottosegretario Michele Dell’Orco, dopo la conclusione dell’iter di consultazioni in sede di conferenza unificata e dopo le trattative con il ministro per il Beni Culturali Alberto Bonisoli. È pronto quindi lo schema di decreto che individua i criteri di ripartizione delle risorse stanziate nel 2015 e nel 2016, disciplinando la progettazione e realizzazione delle opere con la contestuale costituzione di un tavolo permanente di monitoraggio per la verifica del raggiungimento degli obiettivi.

Ciclovie turistiche, i prossimi passi

Con questa decisione interministeriale la palla passa alle regioni: la ripartizione delle risorse stanziate può avvenire se queste ultime inviano gli studi di fattibilità relativi alle ciclovie, finanziati con circa 5 milioni di euro nel maggio 2017. Invio che si auspica avvenga quanto prima, così da rendere il Sistema nazionale delle ciclovie turistiche una realtà.

Queste opere infrastrutturali puntano ad offrire un’alternativa ciclabile per gli spostamenti turistici ma sono anche a disposizione dei cittadini nei bisogni di spostamento quotidiani, basti pensare al Grande Raccordo Anulare delle Biciclette (GRAB) di Roma. L’idea di base è di ottenere percorsi ciclabili integrati con il territorio, che recuperino porzioni di spazio che altrimenti andrebbero perse o destinati ad altri usi, come i tracciati ferroviari dismessi, e che si integrano con il territorio circostante.
Il provvedimento sulle ciclovie, una volta pubblicato in Gazzetta Ufficale, ripartirà i finanziamenti relativi alle annualità dal 2016 al 2019 per i progetti di fattibilità tecnica ed economica e per le successive fasi di progettazione delle 10 ciclovie turistiche previste dal sistema nazionale.

Il sistema nazionale delle ciclovie turistiche è stato istituito dalla Legge di Stabilità 2016; nel luglio 2016 sono stati firmati i Protocolli d’intesa, relativi alla progettazione e realizzazione delle prime tre ciclovie (Venezia-Torino, del Sole e dell’Acquedotto Pugliese); a settembre 2016 è stata avviato l’iter del Grande Raccordo Anulare delle Biciclette (GRAB) di Roma e ad agosto del 2017 sono stati firmati i Protocolli d’intesa delle ciclovie della Sardegna, della Magna Grecia e del Garda. Sono in corso di definizione le procedure per la Ciclovia Adriatica, la Ciclovia Tirrenica e la TriLiVe.

Nel decreto ministeriale c’è lo schema di accordo di programma che le regioni capofila di ciascun progetto devono controfirmare entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto, aggiornando eventualmente il protocollo già siglato. In allegato al decreto ci sono anche i requisiti di pianificazione e gli standard tecnici di progettazione (già contenuti in un direttiva ministeriale del 2017) per la realizzazione del sistema nazionale delle ciclovie turistiche: le regioni capofila dovranno seguirli per completare il progetto di fattibilità tecnico-economica della Ciclovia, entro il 31 dicembre 2019.

Per la Ciclovia Vento, Ciclovia del Sole, e Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, per la Sardegna e il Garda sono stati istituiti anche i tavoli tecnici presso il Ministero delle Infrastrututre, utili per esaminare i progetti di fattibilità tecnica ed economica che, una volta approvati, rendono possibile la concessione dei contributi economici per la progettazione definitiva. Allo stato attuale è stato esaminato, ma non ancora approvato, solo il progetto di fattibilità tecnico economica relativo al GRAB, mentre si è svolta la prima riunione relativa al tavolo tecnico della Sardegna dedicata alla pianificazione generale della ciclovia sarda e alla presentazione dei primi progetti per lotti funzionali.
Per le ciclovie Adriatica, Tirrenica, Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia (TriLiVe) non si registrano particolari attività in assenza dei protocolli di intesa fra le regioni e i ministeri interessati.

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