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Come sarà il ponte olimpico di Pechino 2022 progettato da Arup e Penda

Il San Shan Bridge, progettato da Penda e Arup in vista delle Olimpiadi invernali di Pechino 2022, sarà costituito da una struttura ad anelli che trae ispirazione dal logo dei cerchi olimpici

Il San Shan Bridge e la sua successione di anelli intrecciati © Penda
Il San Shan Bridge e la sua successione di anelli intrecciati © Penda
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Parte integrante del programma di infrastrutture previste per le Olimpiadi invernali di Pechino 2022, il San Shan Bridge, contraddistinto da una struttura inusuale a doppia elica, che deriva dalla sovrapposizione di sei anelli, costituirà un nuovo ingresso fisico e simbolico alla città di Pechino. Il progetto porta la firma dello studio di architettura Penda, fondato nel 2013 a Pechino e Vienna dai giovani architetti Dayong Sun e Chris Precht, e vede la collaborazione di Arup per il contributo ingegneristico e strutturale. Con un luce complessiva di 452 metri, la piattaforma del ponte attraverserà il fiume Gui e fungerà da collegamento tra Pechino e il distretto di Zhangjiakou a nord-ovest, dove si svolgeranno la maggior parte delle competizioni olimpiche.

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La struttura a doppia elica del ponte trae ispirazione dal simbolo dei cerchi olimpici © Penda

Lo sviluppo formale del ponte, molto elegante e dinamico, deriva da uno studio del concept legato al simbolo dei cerchi olimpici e alla morfologia montuosa del paesaggio circostante, da cui scaturisce una forma a doppia elica come quella del DNA. La struttura principale del San Shan Bridge si compone infatti di sei anelli intrecciati l’uno con l’altro nella loro parte superiore e inferiore, creando una nuova icona che simula il logo dei Giochi Olimpici in versione tridimensionale.

Oltre a celebrare l’evento sportivo con questa successione di cerchi attraversabili, il ponte rappresenta un’evocazione della natura circostante; la sua configurazione poliedrica cambia infatti aspetto in base alla prospettiva e al punto di vista. Se osservato lateralmente, il ponte risulta contraddistinto da una sequenza di tre archi che dialogano con le colline verdi circostanti e con le tre cime della catena Tianhuang, ben visibili verso entrambi i lati dagli automobilisti che attraverseranno il fiume. Inoltre la traduzione letterale di San Shan Bridge è “ponte a tre montagne”, un chiaro riferimento alla forma dell’infrastruttura e al suo contesto, con l’idea di confondere intervento artificiale e ambiente naturale. Quattro sono le corsie per i veicoli, delimitate ai lati da siepi e arbusti che creano una barriera visiva e uditiva tra la strada carrabile e le aree triangolari affacciate verso il fiume, riservate a pedoni e ciclisti.

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La struttura del San Shan Bridge si compone di anelli in tubolari d’acciaio e da una rete di cavi ad alta resistenza © Penda

La logica strutturale in acciaio, particolarmente innovativa e leggera, copre una luce totale di 452 metri suddivisa in una sequenza di tre strutture a doppio arco in acciaio (la campata massima misura 95 metri) che formano nel complesso una doppia elica precompressa. Una rete di cavi in acciaio ad alta resistenza collega inoltre gli archi fra di loro disegnando un pattern ondulato che sembra una tessitura.

Simile alla costruzione delle montagne russe, la forma delle arcate è costituita da tubolari in acciaio inossidabile molto resistenti alle spinte laterali e in grado di trasmettere i carichi ai solidi blocchi di fondazione (ogni anello si compone di cinque tubolari connessi con delle piastre). La torsione di questi elementi è inoltre stabilizzata dalla pre-tensione dei cavi, mentre la rigidezza longitudinale è controlla dalla natura incrociata dei cavi, in grado di supportare il carico dinamico dei veicoli.
Innovativa e sottile, la struttura ad elica pensata da Arup consentirà un utilizzo di acciaio fino a cinque volte inferiore rispetto ad un ponte convenzionale.

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Longitudinalmente il ponte appare contraddistinto da tre strutture a doppio arco che derivano dall’intreccio di sei anelli tubolari in acciaio © Penda

La posizione strategica del San Shan Bridge permetterà un più ampio collegamento alle varie zone circostanti, dal momento che l’area adiacente è stata designata per il Beijing Horticultural Expo 2019. Anche se l’inaugurazione dell’infrastruttura è prevista in occasione delle Olimpiadi, l’idea è quella di inaugurare il San Shan Bridge nel 2019 per Expo.

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