Come sarà la stazione Pont-de-Bondy del “Super Metrò” di Parigi | Ingegneri.info

Come sarà la stazione Pont-de-Bondy del “Super Metrò” di Parigi

Il Grand Paris Express, detto “super metrò”, è tra i progetti infrastrutturali più importanti d’Europa, ed entro il 2030 raddoppierà l’estensione della metropolitana parigina. Ecco il progetto firmato Big e Silvio D'Ascia per la stazione Pont-de-Bondy

© Big + Silvio D'Ascia
© Big + Silvio D'Ascia
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La stazione di Pont-de-Bondy del nuovo sistema di metropolitane automatiche di Parigi sarà progettata da BIG e Silvio d’Ascia. Il gruppo è stato selezionato, come nella buona tradizione di tutte le opere pubbliche transalpine, al termine di una procedura concorsuale che ha aggiunto un importante tassello a uno dei progetti infrastrutturali più importanti in corso oggi in Europa, la realizzazione del Grand Paris Express, il “super metrò” che promette di raddoppiare entro il 2030 l’estensione della metropolitana a servizio della capitale francese e della porzione dell’Ile-de-France attorno a Parigi.

Promosso dalla Société du Grand Paris, l’imponente progetto, che interverrà anche sulla rete esistente già capillare e funzionale recuperandola e integrandola, prevede di creare quattro nuove linee di metropolitana automatica che, realizzate in sotterranea per il 90% della loro percorrenza, serviranno a molteplici scopi, tra cui il collegamento diretto della capitale con gli aeroporti di Orly e Roissy, il miglioramento delle connessioni con l’importante polo di formazione, produttivo e di ricerca che si sta sviluppando a Saclay e la crescita delle aree oggi meno sviluppate dell’Ile-de-France, con positive ricadute sulla riduzione del traffico veicolare e delle emissioni prodotte dalle automobili. Il tutto per una spesa prevista di 28 miliardi di euro che, secondo le stime, dovrebbe in cambio generare un aumento del prodotto interno lordo della regione pari all’10%.

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I numeri del progetto Grand Paris Express sono ulteriore conferma della sua grande importanza: per gli oltre 200 chilometri di lunghezza complessiva, le nuove stazioni saranno 68, raggiungibili attraverso le nuove linee 15, 16, 17 e 18 e l’estensione della 14, già esistente. L’intenzione, completata e confermata dalla selezione di Bjarke Ingels e Silvio d’Ascia, è quella di coinvolgere nella progettazione e realizzazione delle stazioni grandi studi di progettazione nazionali e internazionalei tra cui, per i nove snodi principali, sono stati già selezionati Agence Duthilleul con Arep (stazione di Noisy – Champs), Dietmar Feichtinger Architectes (Parc des Expositions), Architecture Studio (Nanterre La Folie), Dominique Perrault Architecture (Villejuif Institut Gustave-Roussy), Kengo Kuma (Saint-Denis Pleyel), EMBT (Clichy-Montfermeil), Elizabeth de Portzamparc (Le Bourget RER station) e Benthem Crouwell Architects (CEA Saint-Aubin, Orsay-Gif e Palaiseau).

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La stazione di Pont-de-Bondy, localizzata a nord est di Parigi, verrà realizzata a cavallo del territorio di tre comuni (Bondy, Noisy-le-Sec e Bobigny), in prossimità dell’intersezione di importanti vie di comunicazione (due autostrade, l’A86 e l’A3, e la RN3) e promette di ridurre sensibilmente i tempi di percorrenza attuali soprattutto nei collegamenti con Villejiuf – Louis Aragon, capolinea della linea 7 nell’omonimo comune, e con il nuovo snodo di Saint-Denis Pleyel, a nord di Parigi. Farà parte dei nodi principali della nuova linea 15 Est che, attraversando il territorio di 12 comuni, a regime trasporterà tra i 340.000 e i 470.000 passeggeri lungo i suoi 23 km compresi tra Saint-Denis Pleyel e Champigny Centre. La speranza è anche quella di favorire il contemporaneo sviluppo di nuovi insediamenti residenziali a Bondy (come l’ecoquartiere Canal) e Noisy-le-Sec (tra cui lo ZAC dell’Ourcq).

La proposta elaborata da BIG e Silvio d’Ascia, per ora diffusa attraverso i render di concorso, immagina gli spazi della stazione inseriti all’interno di un edificio color terracotta che, scavalcando l’Ourcq, sarà accessibile da entrambe le sponde dell’affluente della Marna e posizionerà le banchine a 44 metri di profondità. Al di sopra, gli spazi della stazione, disegnati seguendo le linee guida impostate da Jacques Ferrier per garantire riconoscibilità nel tessuto urbano ma anche unitarietà di approccio nella varietà delle proposte progettuali sviluppate, saranno contenuti da un volume che, disegnando un occhiello, crea due livelli distinti accessibili da due ali, una sulla terraferma e l’altra corrispondete a un ponte pedonale sull’Ourcq.

Clicca sul box per vedere il render in alta definizione.

 

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