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Dal Mit la nuova edizione del Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti

Focus sui dati, disponibili online, della 46° edizione del Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti, relativa all'annualità 2016-2017

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Statistica rivelatrice e comparatrice della mobilità sostenibile ma anche dello stato di infrastutture e opere pubbliche in Italia: c’è questo e molto di più nel CNIT, il Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti al quale il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti è chiamato a collaborare con diverse istituzioni e enti pubblici: la 46esima edizione del rapporto fotografa dati con il segno positivo in diversi settori. Vediamo quali sono.

Cos’è il Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti? Cosa contiene?

Istituito nel 1967 con Legge dello Stato, il Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti (CNIT) costituisce una fonte di dati di notevole utilità nell’ambito dell’informazione statistica ufficiale di settore. Redatto annualmente dall’Ufficio di Statistica dell’Amministrazione in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, altre Amministrazioni Pubbliche Centrali e Periferiche, l’Istat e numerosi Enti, Aziende ed Istituti di ricerca di settore, anche in questa occasione infatti, il Conto 2016-2017, contiene al suo interno l’aggiornamento delle informazioni statistiche concernenti le analisi di settore riguardanti l’evoluzione economica nazionale, serie di dati e informazioni su:

  • opere pubbliche e politiche abitative,
  • infrastrutture,
  • mezzi e traffico per modo di trasporto,
  • offerta, domanda e indicatori di mobilità urbana,
  • ambiente e trasporti,
  • esternalità derivanti dai trasporti,
  • reti trans-europee e programmi nazionali ed europei di settore.

Un patrimonio informativo di rilevanza strategica dunque, secondo quanto asserito dal Ministro Toninelli, che in occasione della presentazione della nuova edizione del Conto relativo al 2016-2017ha evidenziato che “Le statistiche diffuse con il CNIT rappresentano un patrimonio informativo di rilevanza strategica per la programmazione ed il conseguimento degli obiettivi di adeguamento sul piano infrastrutturale, di riqualificazione urbana e del territorio più in generale, di sviluppo sostenibile a livello ambientale, dell’attività di edilizia e di realizzazione di opere pubbliche, nel contesto del processo di riequilibrio modale a favore di sistemi di trasporto sicuri e meno inquinanti, rispondenti alla crescente domanda di mobilità e di servizi efficienti ed al passo con i tempi da parte di cittadini ed imprese“.

Approfondisci il Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti 2016-2017 e scarica l’intera pubblicazione

I dati più rilevanti

Articolato in una approfondita sezione introduttiva, alla quale seguono tredici capitoli ed un’ampia appendice contenente statistiche di dettaglio, il Conto 2016-2017 mette in rilievo un buon grado di ripresa economica, con un progressivo consolidamento della fase ciclica positiva che sta caratterizzando anche i settori dei trasporti e delle costruzioni, motori e volani di sviluppo del nostro Paese e dell’Unione Europea.

Dai dati e dalle statistiche desunte da fonti ministeriali, Istat e di altri Enti di settore infatti, emerge che l’industria di fabbricazione dei mezzi di trasporto è cresciuta del 6,8% nel 2017, con un incremento del 18,9% nell’ultimo quadriennio, rappresentando oggi circa l’1,5% del valore aggiunto dell’intera economia.

In sensibile crescita inoltre, anche il comparto dei servizi di trasporto che assorbe il 5% circa del valore aggiunto dell’intera economia con discreti segnali di ripresa (+0,1% nel 2016 e +0,8% nel 2017) anche per l’andamento del valore aggiunto del settore costruzioni.

Tra i diversi dati presenti nel CNIT, emergono anche le statistiche riguardanti il traffico merci interno 2016, che evidenzia un dato di circa 183 miliardi di tonnellate-km, superiore del 2,9% rispetto a quello dell’anno precedente e confermano l’assoluta prevalenza del trasporto su strada, che assorbe il 50,6% delle tonnellate-km di merce complessivamente trasportate. Le stime, ancora provvisorie, relative al traffico interno di merci per l’anno 2017, evidenziano un totale di 187 miliardi di tonnellate-km e mettono in rilievo un aumento del 2,2% del traffico complessivo rispetto all’anno precedente.

Per quanto concerne la mobilità, si registrano dei cambiamenti modali. Nel 2016 si è registrata una  crescita della mobilità dolce (+1,6 milioni), ossia degli spostamenti a piedi o in bicicletta. Si è registrato infatti, che il numero degli spostamenti a piedi inferiori a 5 minuti è di 7,3 milioni in più rispetto all’anno precedente e praticamente raddoppiato rispetto al 2001. In aumento inoltre, gli spostamenti con i mezzi pubblici urbani (+741 mila nel 2016) e quelli intermodali, ossia pubblico + privato (+212mila), portando ad un crollo significativo degli spostamenti con l’auto privata (-6,7 milioni).

Alla luce di questi cambiamenti si registra infatti, un incremento del +3,2% rispetto al 2015 del trasporto interno di passeggeri che raggiunge quasi i 930 miliardi di passeggeri-km. Incremento che secondo le stime riguarderà anche il 2017 raggiungendo quota 970 miliardi.

L’aumento dell’eMobility in Italia

Prende piede inoltre l’eMobility. Secondo il rapporto infatti, sono state vendute durante il 2017 ben 67.961 nuove auto elettriche e ibride arrivando a costituire circa 3,5% dell’intero parco auto nazionale e registrando che per numero di auto elettriche e ibride ogni 1000 abitanti per Comuni capoluogo di Provincia/Città metropolitana, ai primi posti ci sono Trento con 14,2 auto elettriche ogni 1000 abitanti, seguita da Bolzano con 9, Aosta con 4,3 e Milano con 4,2. Restano indietro invece Bologna, Bergamo, Como e Reggio Emilia superando le tre vetture, Roma con 2,2, Firenze con 1,8, Perugia con 1,2, Ancona con 1,1, Palermo e Bari con 0,6 e Napoli con 0,3.

Approfondisci il tema sulla mobilità sostenibile ed il rapporto multiplo degli italiani tra scelte trasportistiche e ambiente

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