Dal 2014 arriva la 'piattaforma comune' per la mobilita' urbana | Ingegneri.info

Dal 2014 arriva la ‘piattaforma comune’ per la mobilita’ urbana

wpid-20652_mobilitaurbana.jpg
image_pdf

Una piattaforma comunitaria per sviluppare e mettere in comune piani di mobilità urbana sostenibile: è la novità più rilevante del “pacchetto sulla mobilità urbana”, adottato lo scorso 17 dicembre 2013 dalla Commissione europea nell’ottica di premere sull’acceleratore del passaggio a un trasporto più sostenibile nelle città. Dal 2014 gli esperti di pianificazione e le parti interessate saranno coinvolte nella progettazione di una mobilità urbana più facile e più ecologica, attraverso un formato – quello della piattaforma – che permetterà la condivisione delle esperienze e delle buone pratiche.

La domanda di mobilità urbana nell’Ue è in forte crescita, e in alcuni casi ha generato una situazione che non è più sostenibile: grave congestione del traffico, scarsa qualità dell’aria, inquinamento acustico e livelli di emissioni di CO2 elevati. Secondo l’Ue, la congestione del traffico urbano mette a repentaglio gli obiettivi di una politica dei trasporti europea competitiva ed efficiente sul piano delle risorse. Una necessità confermata da una recente indagine dell’Eurobarometro, che ha rilevato le preoccupazioni diffuse dei cittadini europei per l’impatto negativo della mobilità urbana, e la sfiducia nella percezione che questa situazione cambierà. “Affrontare i problemi di mobilità urbana rappresenta oggi una delle maggiori sfide del settore dei trasporti. Possiamo essere più efficaci solo con un’azione coordinata”, ha dichiarato Siim Kallas, Vicepresidente della Commissione europea e Commissario per la Mobilità e i trasporti.

Al contempo il pacchetto adottato prevede ulteriori misure: si va dal finanziamento mirato ai progetti di trasporto urbano, soprattutto nelle regioni meno sviluppate dell’Unione, agli investimenti in Ricerca e Sviluppo, garantiti dal progetto Civitas 2020, nel quadro di Horizon 2020. Grazie a questa iniziativa le città, le imprese, le università e gli altri soggetti interessati potranno sviluppare e testare nuovi approcci ai problemi di mobilità urbana. Civitas è sostenuta per il 2014 e il 2015 da uno stanziamento di 106,5 milioni di euro, ma ad essa vanno aggiunte le altre iniziative dell’Ue: il partenariato europeo per l’innovazione “Città e comunità intelligenti” (200 milioni di euro per il 2014 e il 2015) e l’attività europea per i veicoli verdi (159 milioni di euro per il 2014 e il 2015).

Copyright © - Riproduzione riservata
Dal 2014 arriva la ‘piattaforma comune’ per la mobilita’ urbana Ingegneri.info