Dal Mit 162 milioni per le dieci ciclovie: il riparto dei fondi | Ingegneri.info

Dal Mit 162 milioni per le dieci ciclovie: il riparto dei fondi

Esame tecnico della bozza del decreto per il riparto finanziario necessario alle opere in Conferenza unificata: bisognerà rivedere i protocolli già firmati.

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Seimila chilometri da percorrere in sicurezza sulle due ruote: questo l’obiettivo del progetto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dei Beni Artistici, culturali e turistici. Grazie a 10 ciclovie turistiche sarà possibile percorrere in modalità lenta e ciclabile tutta la penisola italiana.

Dal 2017 al 2024 devono essere spesi circa 283 milioni di euro per finanziare la realizzazione delle ciclovie sostenibili. Entro il 2024 si prevede di realizzare 5.000 km di ciclovie e 20.000 km entro il 2030.

Il decreto per le Ciclovie in Conferenza Unificata

Il cammino delle dieci ciclovie italiane è ancora lungo: serve un provvedimento congiunto dei due ministeri per ripartire 162 milioni, previsti per coprire le annualità 2016-2019. In Conferenza Unificata è iniziato l’esame tecnico del decreto, arrivato dal governo Gentiloni: quello che è certo è che ci sarà una revisione-adeguamento dei protocolli d’intesa già sottoscritti per sette delle dieci ciclovie, mentre per le ciclovie Adriatica, Tirrenica e Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia ci sarà un nuovo protocollo.

Modalità di erogazione delle risorse

70,2 milioni di euro questo è l’importo della prima rata erogata alle Regioni dove verranno realizzate le ciclovie successivamente alla sottoscrizione del protocollo di intesa come da decreto del Mit. La seconda rata di 46,8 milioni di euro sarà erogata alla consegna al Mit del progetto di fattibilità tecnico-economica. La terza rata di 40 milioni sarà erogata successivamente alla valutazione positiva da parte del Mit del progetto di fattibilità e dall’indicazione dei lotti funzionali da realizzare. Nel frattempo sale l’attenzione per le nuove indicazioni del Mit in merito ai progetti approvati ed i relativi cronoprogrammi di realizzazione.

Le dieci ciclovie turistiche nazionali

Al progetto parteciperanno città, regioni, associazioni e lo Stato. Le ciclovie consentiranno di assaporare le bellezze culinarie artistiche e naturali del nostro paese. Accessibilità, sicurezza, e qualità, sia per l’aspetto trasportistico che per quello dell’intermodalità con le altre linee europee, questi gli standard da raggiungere nell’infrastruttura per le due ruote. Le ciclovie possono essere un volano per il cicloturismo: oltre 2 milioni di viaggi e 20 milioni di pernottamenti per un totale di 44 miliardi di euro. Questi i numeri registrati in Europa dal turismo in bicicletta. In Italia il valore potenziale del cicloturismo è stimabile in circa 3,2 miliardi annui.

In Italia avremo circa 6000 km per un turismo sostenibile in bici tra itinerari storici, culturali e ambientali così suddivisi:

  1. Ciclovia Ven-To, 680 chilometri da Venezia a Torino
  2. Ciclovia del Sole, 300 chilometri da Verona a Firenze
  3. Ciclovia dell’Acqua, 500 chilometri da Caposele (AV) a Santa Maria di Leuca (LE)
  4. Ciclovia GRAB Roma – Grande Raccordo Anulare delle Biciclette, 44 chilometri a Roma
  5. Ciclovia del Garda, 140 chilometri lungo le rive del lago di Garda
  6. Ciclovia della Magna Grecia, 1000 chilometri da Lagonegro (PZ) a Pachino (SR)
  7. Ciclovia della Sardegna, 1230 chilometri da S.Teresa di Gallura (OT) a Sassari passando per Cagliari
  8. Ciclovia Adriatica, 820 chilometri da Lignano Sabbiadoro (UD) al Gargano
  9. Ciclovia Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia, 150 chilometri da Venezia a Trieste
  10. Ciclovia Tirrenica, 870 chilometri dal confine Francia-Italia a Roma.

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